La moria dei bombi, gli insetti impollinatori

Le api e gli altri insetti impollinatori svolgono un ruolo cruciale a favore della biodiversità e dell’agricoltura. Sono fondamentali per il nostro sistema alimentare, impollinando le colture che diventano poi cibo sulle nostre tavole. Per difendere le api, tutti gli impollinatori e sostenere i contadini, firma l’Iniziativa dei cittadini europei.

Chiediamo all’Europa di intervenire per frenare la loro scomparsa

La crisi climatica sta mettendo in pericolo anche la vita degli impollinatori più importanti del mondo, i bombi. È quanto emerge da un recente studio dell’università di Ottawa, in USA, in cui sono state studiate 66 specie di bombi tra Nord America e Europa. Si è visto che le temperature estreme e i cambiamenti delle precipitazioni stanno mettendo a rischio la loro sopravvivenza.

moria dei bombi
Di brzeszczot gmail com – Opera propria, CC BY-SA 3.0, Collegamento

 

«Sappiamo da un po’ che il cambiamento climatico è collegato al rischio crescente di estinzioni degli animali su tutto il globo,” spiega Peter Soroye, l’autore principale dello studio. «In questo studio vogliamo offrire delle risposte a domande controverse sul come e il perché tutto questo avvenga. Abbiamo constatato che l’estinzione di alcune specie su due continenti sono causate da picchi estremi e più frequenti delle temperature.»

Si è dimezzata la probabilità di trovare un bombo in luoghi dove prima erano onnipresenti. «Abbiamo misurato in vario modo i cambiamenti in questi insetti e ogni volta abbiamo ottenuto un’immagine simile: i bombi stanno scomparendo molto velocemente. In 25 anni la possibilità di trovare una specie di ape in Nord America è scesa del 46% e del 17% in Europa», ha twittato Soroye.

La loro scomparsa dalle zone suddette indica due possibilità: o le api sono migrate in climi più freddi oppure sono morte. Lo studio suggerisce che ci sono dei limiti alla loro adattabilità, il che restringe le loro possibilità di trovare un’altra casa in altri territori. I bombi, continua lo studio, non sono in grado di colonizzare nuove regioni con lo stesso ritmo in cui scompaiono dal loro habitat naturale. L’impatto sulla vegetazione e sui fiori della crescita delle temperature potrebbe portare I bombi a morire di fame e alla morte.

Le conseguenze possibile della moria dei bombi

La diminuzione dei bombi renderà più difficile o quasi impossibile la riproduzione delle piante da fiore. Ciò si ripercuoterà anche su molti altri organismi che si affidano a queste piante.

Non è tuttavia solo il cambiamento climatico a mettere in pericolo i bombi. La loro esistenza è minacciata anche dall’uso eccessivo e indiscriminato di pesticidi come i neonicotinoidi, dalla perdita del loro habitat, dalla diffusione di patogeni così come dall’impiego di api non-native per l’impollinazione commerciale. Tutti questi elementi combinati insieme potrebbero portare le api a un punto di non ritorno.

In questo articolo il New York Times ha ripreso lo studio e mostrato bene visivamente la moria dei bombi.

Cosa puoi fare?

  • Piantare alberi e arbusti in ambienti urbani. Questi sono per I bombi dei luoghi in cui possono trovare sollievo dalle alte temperature.
  • Riempi il tuo giardino di piante autoctone, che le api ben conoscono.
  • Lascia tronchi e foglie a terra, così che si crei una corazza per i bombi durante onde di caldo soffocante.
  • Elimina i pesticidi chimici e opta per colture miste. La biodiversità è sempre una risorsa. Scegli piante che sono repellenti naturali di malattie e parassiti: ad esempio l’aglio per gli afidi è un esempio virtuoso,  che ti aiuta a limitare l’utilizzo di pesticidi.
  • In molti Paesi ci sono organizzazioni che aiutano gli impollinatori e i loro habitat. Mettiti in gioco e cerca più vicino a te!
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