La Climate Action Week chiama a raccolta l’intera umanità. Slow Food a fianco dei ragazzi di Friday For Future

Pic. Elisabeth Fagerland

A un anno dal primo discorso di Greta Thunberg alla conferenza mondiale sul clima che ha ispirato migliaia di giovani, Fridays for Future lancia la ClimateAction Week, una settimana di manifestazioni ed eventi per portare il tema della crisi climatica al centro dell’attenzione dal 20 al 27 settembre.

Questa grande mobilitazione, inizierà in contemporanea con il vertice Onu sul clima Climate Action Summit 2019 e si concluderà il 27 settembre con il terzo Global Strike For Future che chiama a scendere in piazza l’intera umanità e a cui aderiranno anche i gruppi della Slow Food Youth Network (Sfyn), la rete dei giovani di Slow Food che in tutto il mondo lavorano a livello locale.

In 150 Paesi del mondo i manifestanti chiedono che finalmente Governi nazionali e organizzazioni sovranazionali prendano le necessarie e urgentissime misure per fronteggiare la crisi climatica e mitigare i suoi effetti sulla popolazione e sugli ecosistemi.

E Slow Food è naturalmente al fianco di questi giovani con cui condivide la preoccupazione e le battaglie per sensibilizzare, far conoscere e soprattutto combattere le cause del cambiamento climatico, tra le quali primeggia, purtroppo, questo sistema alimentare industriale e predatore. Quando si affronta la questione climatica infatti non si può più ignorare come il sistema di produzione e distribuzione agroalimentare rappresenti al tempo stesso una delle maggiori fattori inquinanti e uno dei settori più esposti agli effetti dei cambiamenti climatici.

Pic. Elisabeth Fagerland

Il sostegno al movimento Fridays For Future arriva dal Comitato esecutivo di Slow Food Italia, : «Ci riconosciamo nelle battaglie di questi ragazzi e ne condividiamo l’impegno consapevoli che non c’è ambito, men che meno quello del cibo, che possa ritenersi esonerato dal porsi il problema di come far fronte all’emergenza climatica. Lo facciamo portando esempi concreti di un’alternativa possibile di cui è già possibile fare esperienza.

Pic. Elisabeth Fagerland

Ora, Cheese, la manifestazione internazionale dedicata ai formaggi a latte crudo e a tutte le forme del latte (a Bra dal 20 al 23 settembre) è l’occasione per raccontare che è possibile fare parte della filiera agroalimentare in un altro modo, che è possibile e tutti dobbiamo fare scelte ragionate, diventare consumatori consapevoli,coscienti e agire di conseguenza. Cheese 2019 non è – non è mai stato mai sarà –  solo una vetrina, ma è una grande occasione di confronto, stimolo e dibattito per andare oltre, per mettere a sistema, per moltiplicare sempre di più queste buone pratiche» ci spiega Giorgia Canali.

E proprio a in occasione dell’apertura di Cheese, domani 20 settembre, alle 9 da piazza Roma partirà una sfilata che coinvolgerà gli studenti delle scuole al fianco dei veri custodi della terra: pastori, contadini, artigiani, produttori, con l’obiettivo di far sentire a gran voce la necessità di attuare politiche agricole che siano rispettose dell’ambiente

Alle 11 al Movicentro ci sarà la Tavola Rotonda #foodforchange che si propone di indagare il legame tra cibo e crisi climatica. Tra gli interlocutori, moderati dalla giovanissima Ottavia Pieretto, fiduciaria della Condotta dell’Università di Scienze Gastronomiche, ci saranno Michele Martinotti, head of marketing di Too Good To Go, Marco Ruffino ideatore di Make it Tasty e Tempi di Recupero con il quale affronteremo il tema dello spreco alimentare; gli Eugenio in Via Di Gioia racconteranno le scelte che stanno dietro alla loro musica che parla di ambiente ai giovani; Angelo Salsi Head of the Eco Innovation Unit del programma LIFE dell’Unione Europea, Jukka Lora, direttore comunicazione e marketing di PCup, Cinzia Vaccaneo, fondatrice di Negozio Leggero, Liberi dalla Plastica e co-fondatrice della ReteZeroWaste, e Gabriele Volpato, professore dell’Università di Scienze Gastronomiche.

Vi aspettiamo.

Gaia Salvatori
g.salvatori@slowfood.it

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