«La biodiversità non è un lusso, ma una condizione imprescindibile per il nostro benessere»

La tutela della biodiversità e il suo legame inscindibile con cibo e salute sono stati al centro della giornata del Giornata mondiale della Biodiversità celebrata mercoledì scorso.

Oggi il 75% del cibo prodotto per il consumo umano deriva da sole 12 specie vegetali e 5 animali. Delle 250-300 mila specie vegetali commestibili conosciute, solamente 150-200 vengono utilizzate dall’uomo, tra queste, tre sole specie – riso, mais e grano – contribuiscono per circa il 60% dell’apporto calorico e proteico proveniente da fonti vegetali.

È un sistema alimentare che rappresenta una criticità tanto in termini di conservazione della biodiversità quanto in termini di salute umana. Perdendo fonti alimentari diversificate, la nostra sicurezza alimentare, diminuisce anche la nostra resilienza e la nostra capacità di far fronte ai cambiamenti, compresi quelli climatici. Ne risente la salute umana: la perdita di diversi tipi di regimi alimentari è direttamente collegata alla malnutrizione e a patologie come il diabete e l’obesità, impatta sulla disponibilità di cibi sani e medicine tradizionali.

Se non cambiamo, se non invertiamo la rotta, il nostro sistema alimentare è destinato al collasso. Lo ha detto in modo inequivocabile anche l’ultimo rapporto della Fao. Ai governi, ai produttori e a tutti i cittadini l’invito è a raccogliere la sfida di una transizione verso un modello agroalimentare sostenibile, che promuova le pratiche agroecologiche e un consumo sostenibile dal punto di vista umano e ambientale.

L’attuale sistema di produzione e distribuzione del cibo non ci ha reso il mondo più libero dalla fame, al contrario ha contribuito e contribuisce a creare disuguaglianze, ci rende più fragili nella misura in cui rende più precaria la nostra salute e contribuisce alla distruzione del pianeta che abitiamo. «La biodiversità non è un lusso, ma una condizione imprescindibile per il nostro benessere», sottolinea Cristiana Paşca Palmer, segretario esecutivo della Convenzione sulla diversità biologica.

Proprio la Convenzione sulla biodiversità biologica (CBD), per la giornata di quest’anno il cui tema è stato Our Biodiversity, Our Food, Our Health ha, ha divulgato una dichiarazione congiunta con Slow Food a riconoscimento del lavoro fatto dall’associazione della chiocciola in questo settore attraverso progetti e azioni concrete.

Giorgia Canali

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