In Finlandia lungo i sentieri della Slow Life

Pensare a una vacanza in Finlandia come a un viaggio nella nazione che ha l’aria più sana del mondo, dove il 75% del territorio è ricoperta dalle foreste e dove esistono circa 2,3 milioni di saune (un vero e proprio credo per la popolazione locale), è semplicemente riduttivo.

In Finlandia lungo i sentieri della Slow LifeLa Finlandia è molto di più: è un luogo in cui prendersi cura del corpo e della mente, in cui l’uomo può creare una connessione con la terra, ritrovando uno stile di vita salutare, sia per il pianeta, sia per l’individuo stesso. L’individuo eredita, in questo modo, quel «sapere silente» delle popolazioni che qui abitavano migliaia di anni fa, custodi di antiche tradizioni che si basano sul rispetto della natura, sulla «slow life» e sul cibo inteso come dono all’essere umano, e quindi da rispettare. È un modo per ritrovare e riaccendere il legame con la natura, che è già dentro ognuno di noi ma forse, logori della vita moderna, lo abbiamo reciso o semplicemente dimenticato.

Il principio del “buono, pulito e giusto” di Carlo Petrini si materializza magicamente al Convivium di Slow Food Kuusamo-Lapland, In Finlandia lungo i sentieri della Slow Life fondato nella primavera scorsa, di cui fanno parte una decina di ricercatori e di imprenditori disseminati tra laghi, foreste di betulle e abeti, il tipico paesaggio che può ammirare chi visita queste regioni incontaminate. Insieme alle istituzioni locali e nazionali hanno organizzato una giornata “Wild Women’s Canoeing” il 17 agosto che ha visto oltre 40 donne pagaiare per 26 km sul fiume Oulanka. Durante le soste le donne hanno assaggiato i prodotti locali, e al termine si sono rilassate nelle saune, coccolate con erbe e massaggi e concluso la serata con la cena “Slow meets Wild”. Non sono mancate brevi interventi su temi della mitologia finnica per rendere ancora più profonda la comprensione della connessione tra la natura e l’essere umano.

Ci sono ristoratori come Jarmo Pitkänen, dello Studio Restaurant Tundra, chef specializzato sul wild food e su tutto ciò che nasce spontaneo dal terreno; imprenditori come Juha Kujala e sua moglie Jenni, alla quinta generazione di allevatori di renne, che gestiscono il Kujala Reindeer Farm sopra Kuusamo, nel pieno rispetto dell’animale. O ancora persone come Tanja e Matti Pohjola, che conducono un ristorante in una casa di legno costruita cento anni fa, dove servono piatti realizzati con ingredienti e cibo locale. Da loro è possibile provare anche una fantastica esperienza del sauna tour con massaggi alla betulla e al ginepro, e l’immancabile bagno nelle fredde acque del lago.

Essere in armonia con l’ambiente, ridare il giusto valore al cibo e rispettare chi lo produce, in totale sintonia con l’ambiente e l’ecosistema è il programma che persegue il Convivium di Kuusamo-Lapland, nato dall’incontro tra Anne Murto, imprenditrice turistica e attivista di Kuusamo, e Eija Tarkiainen, scrittice e formatrice, autrice del volume Libera la tua natura selvaggia (Uno Editori, 2019), nel quale racconta come ritrovare se stessi attraverso l’antica saggezza finlandese.

In Finlandia lungo i sentieri della Slow Life

Ciò che distingue questo Convivium, tra i più settentrionali del mondo, è l’attenzione alla salute dell’uomo, nella sua completezza corpo-mente-anima. Con il recupero delle antiche tradizioni di cura e della mitologia del Kalevala, antico poema finnico delle quali è il custode, lo stile di vita diventa anche una via della consapevolezza e della responsabilità individuale.

È una consapevolezza che passa anche attraverso uno dei capisaldi del modo di vivere finlandese, il «diritto di ogni uomo», che concede a ogni persona la facoltà di godere della natura e dei suoi molteplici frutti, a patto di rispettarli: dalle bacche che crescono rigogliose nel sottobosco, ai funghi, fino alle selve incontaminate che caratterizzano la zona di Kuusamo, chiamata The land of the national parks, dove è possibile campeggiare liberamente.

In Finlandia lungo i sentieri della Slow Life

Una filosofia pienamente sposata da Jarmo, del ristorante Tundra, che d’inverno gestisce i trenta coperti del suo locale a pochi chilometri da Kuusamo e d’inverno produce ceramiche: «Ognuno deve accettare ciò che la natura gli dà – racconta il socio del Convivium Slow Food -: non ci può essere controllo, ma accettazione e gratitudine nei confronti di ciò che la terra ci offre ogni anno». Per questo motivo il ristoratore utilizza e trasforma in cucina ogni parte del corpo dell’animale sacrificato.

Il turismo gastronomico e di benessere è una delle leve su cui imprenditori privati, enti locali e istituzioni nazionali – tra cui Naturpolis Oy, Food from Finland e MTK Lomalaidun e stanno facendo leva iniziando a realizzare nella pratica la preziosa visione di Slow Food Travel. Promuovere un turismo realmente sostenibile, capace di portare beneficio sul territorio di Ruka-Kuusamo e ai suoi abitanti e alla sua natura ancora selvaggia e pura è l’obiettivo. Garantire ai visitatori da tutto il mondo esperienze autentiche che siano educative e portatrici di trasformazione profonda, verso una maggiore responsabilità per la propria salute e quella del pianeta. La terra dei cinque parchi nazionali offre tanto: 180 chilometri di escursioni nei boschi abitati dagli orsi, renne e uccelli nel loro habitat naturale, possibilità di pescare, ammirare aurore boreali, pernottare su oltre 12 mila posti letto e degustare sapori artici attraverso 64 tra ristoranti e caffè. Non vanno dimenticate le numerose attività invernali, come le escursioni sulle slitte trainate da husky e renne, e le uscite notturne a caccia di aurore boreali. Sono tanti modi per trasformare il proprio viaggio in un’esplorazione interiore e per scoprire la vera essenza della vita, fatta di cose semplici e del rispetto di tutto ciò che ci circonda.

 

di Roberto Maggio

  • Hai imparato qualcosa di nuovo da questa pagina?
  • SiNo