I Presìdi sostengono una produzione di qualità a rischio di estinzione, tutelano ecosistemi unici, recuperano metodi di lavorazione tradizionali, salvaguardano razze e varietà vegetali locali.

Gli allevatori dei Presìdi si impegnano a:

  • allevare il più possibile gli animali al pascolo e a praticare l’alpeggio
  • salvaguardare le razze locali
  • dedicare spazi adeguati nei ricoveri
  • garantire un’illuminazione naturale adeguata
  • praticare la linea vacca-vitello (la riproduzione avviene sempre in azienda) e i piccoli rimangono il tempo necessario con le madri
  • evitare le mutilazioni, tranne la castrazione
  • garantire un’alimentazione di qualità, composta di erba e fieno, miscele di cereali e leguminose, il più possibile di provenienza locale
  • evitare di somministrare mangimi industriali composti con scarti industriali, urea, alimenti di scarsa qualità in genere, insilati di mais, tamponanti, integratori
  • evitare sistemi di alimentazione forzata
  • non somministrare trattamenti antibiotici preventivi, bensì praticare terapie solo quando necessarie e raddoppiando i tempi di sospensione successivi
  • macellare in prossimità degli allevamenti e garantire agli animali trasporti adeguati

Nei prossimi anni, Slow Food rivedrà i disciplinari dei Presìdi per migliorare gli aspetti relativi al tema del benessere animale.

Per conoscere le linee guida che abbiamo elaborato per le diverse razze animali: bovinisuini e ovicaprini.

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