I 6 valori per acquistare vestiti sostenibili

Rallentare e capire: sono i passi necessari di un percorso consapevole. In questa era sempre più frenetica e orientata verso la produzione di massa, è fondamentale fermarsi un attimo e riflettere sui valori che guidano il nostro modo di vestire e arredare.

Dall’industria della moda e più in generale del tessile, risultano dati allarmanti che evidenziano l’impatto negativo sull’ambiente e sulle persone lungo la filiera produttiva. Una filiera della quale, in questi anni di presa di coscienza per gli effetti del cambiamento climatico e per le conseguenze delle azioni antropiche sulla natura, non possiamo ignorare l’impatto ambientale e umano. I dati, infatti, restituiscono un quadro scuro e a tratti ancora poco trasparente: basti pensare che il 90% delle aziende del settore non pubblica report sul numero di lavoratori che percepiscono un salario dignitoso. (Fashion Transparency Index 2022)

6 valori per vestiti sostenibili

Altri dati poi fanno riflettere sull’impatto dell’industria tessile sull’ambiente. Il lavaggio di indumenti sintetici è responsabile del rilascio del 35% delle microplastiche nell’ambiente, mentre ogni anno questo settore genera ben 90 milioni di tonnellate di rifiuti. (A New Textiles Economy, Ellen MacArthur Foundation)

Per interrompere questa cieca e deleteria corsa all’acquisto – senza fine – abbiamo agito nel modo che meglio crediamo possa portare un cambiamento: facendo rete. E allora, per capire come fare scelte più consapevoli e sostenibili in campo tessile Slow Food ha dato vita a Slow Fiber, il network di aziende virtuose della filiera tessile e sostenitore ufficiale di Slow Food Italia, che ci invita a scoprire un approccio nuovo e consapevole dove ogni prodotto rappresenta il connubio di valori del tessile sostenibile.

6 valori per vestiti sostenibili

Quali sono questi valori?

Buono, bello, pulito, giusto, sano e durevole.

Partiamo dall’idea di bellezza. Un prodotto può essere esteticamente piacevole senza dover rinunciare al rispetto per l’ambiente e per l’umanità. Bello è ciò che è anche sano per chi lo indossa, giusto per chi ha lavorato nella filiera, pulito per l’ambiente e che dura nel tempo. Le aziende del network vogliono dimostrare che la bellezza può e deve essere sostenibile.

Ma cosa significa esattamente essere giusti nel mondo del tessile? È impossibile considerare “bello” ciò che è frutto di ingiustizia o sfruttamento degli esseri umani. Slow Fiber crede nelle persone e si impegna per garantire il benessere e la valorizzazione di ogni individuo e della sua professionalità. Ciò viene realizzato anche attraverso la creazione di ambienti lavorativi confortevoli, salubri e sicuri.

Il concetto di buono riguarda il modello industriale e produttivo che Slow Fiber rappresenta. La scelta e la promozione di fornitori e partner che condividono i medesimi valori di filiera, valorizzando il territorio di origine, sono fondamentali per perseguire una produzione etica e sostenibile.

La parola pulito assume un significato cruciale nel contesto tessile. Slow Fiber, attraverso le aziende del network, opera quotidianamente proponendo modelli industriali alternativi che siano trasparenti e che prendano in considerazione tutto il processo produttivo per ridurre quanto più possibile l’impatto ambientale in ogni fase della filiera tessile.

Sano è un valore imprescindibile per Slow Fiber. La produzione avviene nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di uso di sostanze chimiche. Questo impegno mira a tutelare la salute dei lavoratori, dei consumatori e a proteggere l’ambiente. Scegliere un prodotto sano significa porre attenzione e rispetto per le persone in ogni fase del processo produttivo.

La durabilità è un concetto chiave quando si parla di sostenibilità. Il manufatto tessile è notoriamente difficile da riciclare. Pertanto, è fondamentale che i prodotti siano creati per durare e possano essere riparati. Slow Fiber si oppone al concetto di fast-use e di fast-fashion, promuovendo un consumo consapevole e sostenibile.

«Vestirsi e rendere confortevole, arredare la propria casa sono bisogni fondamentali dell’essere umano e sono anche la sua più immediata manifestazione esteriore nel rapporto con gli altri – spiega Dario Casalini, fondatore di Slow Fiber -.

Il bello non è solo un’affermazione individualistica di sé, ma è una forma di esercizio del diritto alla felicità che richiede il rispetto dei diritti altrui e la salvaguardia dell’ambiente e della natura che ci ospitano. Il bello è quindi legato al buono, al sano, al pulito, al giusto, al durevole, quali caratteristiche di sostenibilità della filiera tessile attraverso la quale è realizzato l’abito che indossiamo o il prodotto tessile che utilizziamo».

6 valori per vestiti sostenibili

Sostenibilità, giustizia, salute e durabilità sono i pilastri su cui Slow Fiber costruisce il suo approccio al tessile. Attraverso il reticolo di aziende e l’attività di educazione svolta insieme a Slow Food, la rete vuole invitare a riflettere sui dati e i valori che possono guidarci verso scelte consapevoli. Ogni volta che scegliamo un prodotto che rispecchia i valori di Slow Fiber, non solo stiamo contribuendo a un cambiamento positivo per l’industria tessile, ma anche per la natura: dai più piccoli ecosistemi all’ambiente più globale.

Ognuno può prendere parte al cambiamento: le scelte d’acquisto consapevoli e responsabili sono il più potente dei poteri che noi consumatori possediamo. Le aziende virtuose, dall’altra parte, trovano la loro forza in una rete che ne condivide gli stessi valori positivi.

Siate consapevoli delle vostre scelte! Unitevi a Slow Fiber! Insieme possiamo fare la differenza.


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