Guida agli Extravergini 2020: concedetevi (tra le sue pagine) un viaggio in Italia

Come raccontare al meglio il patrimonio olivicolo italiano? È la sfida che ci poniamo ogni anno con la Guida agli Extravergini, una pubblicazione che vuole accompagnare il lettore a scoprire l’Italia attraverso aziende, varietà ed esempi di sostenibilità, economica, sociale e ambientale.

All’interno dell’edizione 2020 troverete 580 aziende recensite e 943 oli, un ottimo risultato considerato le grandi difficoltà che le aziende hanno dovuto affrontare. La maggiore, ancora e sempre di più la pone il clima con i suoi cambiamenti, tanto da mettere in ginocchio la produzione del Nord Italia. Ci consola un incremento della produzione al Sud che in ogni caso non risolve la situazione di un comparto messo a dura prova da un mercato spietato, praticamente senza regole e dove le aziende artigiane faticano a trovare lo spazio che meritano.

Con questa pubblicazione vogliamo dare il nostro piccolo, seppur speriamo significativo, contributo a questa produzione che rappresenta l’orgoglio della eccellenza nazionale.

Per fortuna, siamo riusciti a segnalare anche molte novità, un segnale che mostra una certa vitalità nel settore, soprattutto tra chi lavora con attenzione e professionalità e rispetto dell’ambiente. Come nella scorsa edizione, troverete una breve descrizione dei protagonisti della Guida: gli olivicoltori.

Raccontiamo queste esperienze, evidenziando i tantissimi produttori che ormai certificano in biologico l’extravergine oltre che la coltivazione, i numerosi oli che aderiscono al Presidio Slow Food dell’extravergine italiano, le aziende che si distinguono per una coerenza totale con la nostra filosofia e che per questo ricevono il riconoscimento della Chiocciola, accompagnate dagli oli a cui i nostri degustatori, durante le selezioni regionali e nazionali, hanno assegnato l’indicazione di Grande Olio e Grande Olio Slow.

Quest’anno, abbiamo voluto cambiare il punto di vista per raccontarvi l’Italia dell’olio presentando aree più delle singole regioni in modo da far capire come opportunità e difficoltà non seguano confini amministrativi ma accomunino i produttori su scale geografiche e geoculturali più ampie. Perché sono tante le caratteristiche che accomunano queste: per questo vogliamo incentivare il contatto e la collaborazione tra loro, convinti che questo settore abbia bisogno di sviluppare un senso di Comunità. Dove questo è già avvenuto i risultati si vedono, come raccontano alcuni esempi che troverete sfogliando l’edizione 2020 della Guida.

Infine, con questo lavoro vorremmo farvi un invito: appena sarà possibile e avremo chiare indicazioni di come poter riprendere una certa socialità, andate a visitare queste realtà. Da sempre sosteniamo che la via migliore per conoscere il nostro cibo e sceglierlo buono, pulito e giusto quella di incontrare i protagonisti, e nel caso dell’olio significa toccare con mano un vero e proprio patrimonio, e un tipo di agricoltura che resiste a sistemi impattanti ed intensivi. Ultima novità che speriamo possa farvi piacere: in tanti, tra i produttori segnalati, saranno lieti di fare uno sconto ai nostri soci Slow Food. Con l’augurio che possiate (possiamo) presto avere la possibilità e l’occasione per andare a trovarli.

Intanto vi invitiamo a un viaggio virtuale per l’Italia attraverso le pagine della nostra Guida.

La redazione e i collaboratori

La nuova edizione si può acquistare su www.slowfoodeditore.it o scrivendo a f.baldereschi@slowfood.it

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