Gli allevatori slow aprono le porte ai visitatori: organizza una gita fuori porta e scopri come lavora un allevatore sostenibile.

Un buon allevamento è indispensabile, per il benessere degli animali, per la nostra salute e – soprattutto – per la tutela dell’ambiente e la lotta al cambiamento climatico.

Da questa considerazione gli allevatori – e gli stessi consumatori – dovrebbero partire per riflettere e ripensare l’allevamento, ricercando una relazione naturale con la terra e con gli animali, per offrire carne di qualità da consumare in quantità minori, ma con maggiore piacere e salute.

Molto spesso però questi discorsi appaiono teorici, ma in realtà non è difficile trovare allevamenti che possano aiutarci a comprendere cosa significhi, concretamente, sostenibilità.Nell’ambito della campagna Meat the Change, lanciata mediante il contributo del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Slow Food ha provato a delineare il profilo di un buon allevatore  e ha colto l’opportunità di un accordo con AirBnB per proporre, a chi abbia voglia di far conoscere la sua attività e a chi abbia voglia di conoscerla, esperienze dedicate al mondo dell’allevamento.

Tutti possono prendere parte a queste iniziative con un doppio vantaggio: conoscere come lavora un allevatore sostenibile e aiutarlo a portare avanti la sua attività. Airbnb, infatti, classifica le esperienze organizzate sotto l’egida di Slow Food come esperienze di impatto sociale, dando la possibilità di ricavare un guadagno per finanziare le attività dell’allevatore che le organizza e per sostenere la causa di Slow Food, rinunciando alla sua quota di guadagno, in modo che tutti i proventi vadano a sostegno delle organizzazioni non profit….. e Slow Food, in questo caso, utilizzerà i fondi per continuare a sostenere i suoi progetti nel mondo, volti a far sì che tutti abbiano accesso a un cibo buono, pulito e giusto.

«Finalmente abbiamo l’occasione di raccontare il nostro lavoro – spiega Damiano, giornalista enogastronomico, responsabile di Slow Food a Palazzolo Acreide -. Da molti anni accompagamo i viaggiatori curiosi alla scoperta delle forti sensazioni che la Sicilia offre da secoli, come la fragranza del vino, il gusto di centinaia di prodotti unici, il fascino delle sue storie, la bellezza dei suoi paesaggi e l’autenticità dei suoi abitanti. E per conoscere Slow Food bisogna conoscere anche il lavoro dei Presìdi, nel nostro caso di uno dei trasformati del Presidio del Suino nero dei Nebrodi. Cominceremo la nostra esperienza con la passeggiata nel bosco in cui vengono allevati questi sorprendenti animali che si cibano essenzialmente di ghiande, radici e tuberi. Proseguiremo poi con la visita del laboratorio in cui insieme prepareremo sia la salsiccia fresca che quella essiccata. Concluderemo l’attività con una ricca degustazione di pietanze a base di salsiccia e lardo di suino nero siciliano, accompagnata dai formaggi, dalle verdure di stagione e dalle bruschette di pane fatto in casa».

Dall’Italia agli Stati Uniti, passando per Cuba, la Spagna e non solo, diversi sono gli allevamenti disponibili e felici di aprire le loro porte ai consumatori.

«Gli ospiti si incontreranno nel nostro giardino all’inglese con vista sullo stagno e sulle zone umide boscose. – spiega Donna Simons della Pound Ridge Organics Farm – Faremo le presentazioni con una merenda a base di sidro locale caldo e gli spuntini biologici che preparo anche per la mia famiglia. Sarà possibile conoscere tutti gli animali della fattoria, imparando a distinguere le razze e scoprendo non solo le loro abitudini ma anche il nostro lavoro in azienda. Ovviamente non mancheranno le degustazioni dei prodotti che produciamo in azienda e un piccolo souvenir da portare a casa!».

«Non vedo l’ora di accogliere i visitatori. – racconta Pello Urdapilleta, proprietario di Caserío Elola in Spagna – Potranno godere dei boschi di faggi, querce, castagni, castagni, noci e nocciole tra i quali i nostri amati maiali vivono liberi lunga parte della loro vita. Faremo conoscere i nuovi arrivati in azienda con le loro mamme: se saremo fortunati assisteremo al momento dell’allattamento. Siamo felici di poter raccontare il processo di vita, allevamento e ingrasso dei nostri maiali felici oltre che la storia della nostra azienda secolare».

Qui tutte le attività disponibili, non resta che prenotare!

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