Gialli, verdi, arancioni o bianchi non importa: è il momento dei meloni!

È finalmente giunto il momento perfetto per trovare ottimi meloni, discretamente a buon mercato, prodotti praticamente in tutta Italia.

In Emilia-Romagna, regione particolarmente vocata per questa produzione, è partita bene la raccolta e oggi possiamo mangiare il succoso frutto (anche se tecnicamente o, meglio, scientificamente si tratta di verdura essendo una cucurbitacea) spendendo anche soltanto un euro e cinquanta al chilo.

Certo, in questi casi bisogna sapere scegliere bene e vi ricordiamo la regola aurea – che vale anche per i cocomeri – per cui tra due meloni di uguali dimensioni è sempre meglio scegliere il più pesante, sarà decisamente più maturo e con una bella polpa zuccherina.

I prezzi medi salgono anche fino a due e cinquanta al chilo, mentre per particolari selezioni, romagnole soprattutto, si può arrivare anche tre e cinquanta o oltre, ma in questi casi la qualità superiore è iper-garantita. Si tratta di meloni coltivati in veri e propri cru, terreni speciali con un’esposizione perfetta, come per le migliori uve da vino.

meloni arancioni tagliati

Troverete meloni a polpa bianca, dalla buccia gialla o verde, preferiti particolarmente al Centro Sud, mentre al Nord si vira generalmente sul melone a polpa gialla o arancione, categoria nella quale trionfano i classici retati o quelli lisci. Questi ultimi per un po’ di anni sono stati “dimenticati” dalla distribuzione nazionale e hanno resistito quasi soltanto per l’autoconsumo dei grandi produttori, i quali, conoscendone le caratteristiche di particolare dolcezza, li conservavano nei loro appezzamenti più piccoli. Oggi vivono una seconda giovinezza e sono molto di moda.

Tra i meloni dei Presìdi Slow Food, la varietà di Calvenzano nella bassa bergamasca arriverà più avanti, a luglio, mentre il melone porceddu di Alcamo in Sicilia sarà prodotto a fine estate e consumabile fino all’inverno. Ricordiamocene quando sarà il momento.

Melone purceddu d'Alcamo Presidio slow food
Melone purceddu d’Alcamo Presidio Slow Food

Per i meloni dolcissimi, poi, occhio all’abbinamento: il prosciutto crudo deve essere piuttosto salato come un toscano o si può utilizzare un salume molto grasso, addirittura come la salama da sugo ferrarese, che pare i locali in questo periodo amino abbinare anche cruda.

Infine, una nota sulle albicocche: si avvicina il “buco” preannunciato sabato scorso, per cui approfittatene ora che sono a prezzi buoni! Ritorneranno poi abbondanti dopo due o tre settimane, quando sarà il momento di comprarle per le confetture.

Carlo Bogliotti
Da La Stampa del 6 giugno 2020

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