Food for Change e il senso di mangiar locale (e buono, pulito e giusto)

Vi siete mai chiesti da dove arrivi la frutta che avete mangiato a pranzo o la carne che avete in programma di cucinare la domenica? Ci sono tantissimi motivi per soffermarci sulle nostre scelte alimentari. Forse le prime sono il gusto e la salute, ma non sottovalutiamo l’impatto ambientale. Anche il nostro pianeta se ne gioverà.

Iniziamo dal cibo locale: preferirlo non è un imperativo su tutto, ma sicuramente ci sono alimenti e scelte che ci possono far guadagnare in salute, bontà e freschezza. Senza contare il taglio consistente alle inutili emissioni dovute al trasporto. Pensateci: che senso ha mangiare una pera che viene dall’Argentina, quando le varietà locali ci regalano gusto e biodiversità?

Secondo gli studi compiuti dall’università di Stoccolma, un pasto a base di alimenti importati genera una quantità di CO2 nove volte superiore rispetto a quella rilasciata da alimenti locali. Quindi la soluzione è scegliere cibi biologici o comunque provenienti da sistemi agroecologici!

Secondo la Fao, non solo l’agricoltura biologica consuma meno energia ed emette una minor quantità di gas serra, ma assorbe quasi una tonnellata e mezza di anidride carbonica per ogni ettaro coltivato. Non male, vero?!?

Insomma, scegliere cibo locale e possibilmente coltivato senza troppi pasticci chimici apporta numerosi altri benefici. Ecco che ve ne elenchiamo ben 10. Ci siamo dimenticati qualcosa?

1) Si inquina meno

Su questo punto ci siamo soffermati abbastanza! Ma un dato in più ve lo vogliamo dare: scegliendo regolarmente una dieta ricca di frutta e verdura locali, poca carne e buona, cereali e legumi, in un anno avremmo un risparmio di CO2 pari a quello che otterremmo lasciando l’auto parcheggiata per tre mesi. Non male no?

 

2) Il cibo locale è più fresco e più buono

Il cibo convenzionale che affronta lunghi viaggi spesso viene raccolto quando non è ancora maturo e può capitare che arrivi a destinazione ancora acerbo. Ecco che allora viene trattato con gas di etilene per accelerare la maturazione. Generalmente il cibo locale invece può maturare in modo naturale sulle piante ed essere raccolto al momento giusto. Cercate i mercati contadini, i produttori sapranno consigliarvi!

3) Il cibo locale è più nutriente

Le vitamine presenti nella frutta e nella verdura iniziano a deteriorarsi già dal momento in cui questi prodotti vengono raccolti. Cosa rimane del loro valore nutritivo dopo che avranno affrontato un lungo viaggio? Il livello di vitamine presente nella frutta e nella verdura non importate è superiore quasi del 117% rispetto a quello presente nei prodotti trasportati. Anche la quantità di flavonoidi è superiore del 150%. Direi che non c’è partita

 

3) Il cibo locale produce meno rifiuti

Una filiera più corta, con catene di distribuzioni ridotte o annullate, fa sì che molto meno cibo venga sprecato anche nello stoccaggio e merchandising

4) Il cibo locale moltiplica la biodiversità

Spesso le piccole aziende fedeli al loro territorio sono anche impegnate  nella conservazione della biodiversità di specie e razze autoctone, antiche o in via di estizione. Se acquistiamo i loro prodotti diamo un contributo importantissimo a tutelare un patrimonio di tutti!.

 

5) Il cibo locale ci regala un menù a sopresa

Seguire le stagioni, rinunciando a prodotti esotici o coltivati in serra, vuol dire anche lasciarsi ispirare dai banchi del mercato e arricchire il nostro menù. In questo modo potete anche riscoprire la gastronomia tradizionale: lasciatevi consigliare dal contadino o spulciate nei nostri ricettari. Ne scoprirete delle buone.

6) Il cibo locale sostiene le economie locali

In questo mondo super globale contribuire alle economie locali sane e pulite fa bene a noi e alla regione in cui viviamo. Soprattutto quando a pagare il conto del profitto a tutti i costi sono proprio i più deboli. In più i prodotti tipici buoni e sani ci danno l’opportunità di promuovere il territorio e rafforzare il turismo enogastronomico.

 

8) Il cibo locale contribuisce a proteggere la fertilità del suolo

Negli ultimi cinquant’anni in Italia gran parte dei terreni agricoli disponibili sono stati sigillati dal cemento. Che cosa succede se un agricoltore locale non può portare avanti la propria attività per mancanza di fondi? Presto o tardi i suoi campi spariranno per lasciare spazio a una nuova autostrada.

9) Scegliere il cibo locale può aiutare gli animali

Spesso rivolgersi alle piccole aziende locali significa anche dare una mano a quei contadini che non solo coltivano la terra, ma che pensano anche a proteggere gli ecosistemi circostanti e gli animali selvatici che vivono nella zona. Ad esempio potrebbero occuparsi di sorvegliare dei corridoi ecologici che favoriscono gli spostamenti e le migrazioni degli animali selvatici.

 

10) Scegliere cibo locale per una settimana ti fa partire con Slow Food Usa

Ci sono moltissimi motivi per partecipare alla Food For Change Challenge! È divertente sfidare gli amici, insieme possiamo contribuire davvero a ridurre le emissioni che alterano il clima e puoi partire insieme a Slow Food Usa!

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