Slow Food porta il modello degli Orti a scuola al di fuori del contesto scolastico.

Gli orti collettivi sono un’opportunità importante nelle società moderne: costituiscono dei laboratori permanenti all’aria aperta in cui coltivare relazioni sociali, inclusione, partecipazione e cittadinanza attiva.

L’orto può aggregare soggetti diversi intorno a una comunità che compie azioni condivise per fronteggiare pratiche scorrette, una tra tutte lo spreco alimentare. L’orto può favorire comportamenti e scelte più consapevoli e responsabili, come per esempio il tempo dedicato alla cucina e alla cura di sé, a favore del benessere personale, collettivo e ambientale.

L’obiettivo generale

Slow Food vanta a livello internazionale una rete di orti diffusi oltre le mura scolastiche. In Italia invece la rete si è costituita attorno alle scuole. A partire dal 2024, parallelamente al costante e continuo lavoro di consolidamento degli Orti Slow Food a scuola, l’impegno dell’associazione sarà diretto a coinvolgere e avviare iniziative di orti comunitari e sociali.

Si tratterà di costruire una grande rete nazionale di orti comunitari e sociali, sia attraverso il coinvolgimento di realtà già esistenti, sia con la creazione degli strumenti utili all’avvio di nuove iniziative.

Entrare in una rete, per i progetti già avviati, significa rafforzarsi, valorizzarsi, condividere esperienze e buone pratiche, crescere, acquisire maggiore consapevolezza del proprio ruolo e del proprio potenziale.

Creare gli strumenti per favorire la nascita di nuove iniziative significa, invece, supportare coloro che, a livello locale, ricorrono all’orto come a una risorsa creativa per gestire situazioni di bisogno.