È il momento dei pomodori. Scatenatevi con bruschette e insalate!

Il freddo e l’umidità esagerati nei mesi di aprile e maggio stanno iniziando a creare invitabili “buchi di mercato” che ci accompagneranno per quasi tutta l’estate. Le api non hanno potuto svolgere il loro lavoro come al solito e quindi molte fioriture non hanno “legato” – come si dice in gergo – perché le impollinazioni sono saltate. Questo avrà tra l’altro pessime ripercussioni sulla produzione di miele nell’annata 2019 ma ha anche l’effetto collaterale di interi crolli, per una settimana o poco più in modo ciclico, delle quantità prodotte di frutta e verdura, anche fino al 70-80%. Continue oscillazioni dovute al fatto che le programmazioni produttive degli agricoltori non saranno rispettate, il che renderà i prezzi molto “ballerini”. Sarà necessario uno sforzo per monitorare continuamente l’offerta al mercato, un esercizio che dovrete abituarvi a fare con più attenzione nei prossimi due mesi.

Per esempio, questa settimana, dopo un lungo periodo di abbondanza a prezzi relativamente bassi, i meloni sembrano spariti, o comunque molto meno di prima. Un “buco” di approvvigionamento dovuto proprio ai fenomeni sopra descritti e che genera un innalzamento dei prezzi. A coloro che guardano soltanto questo dato ciò sembrerà un po’ folle se non ai limiti del truffaldino, ma come abbiamo visto una spiegazione c’è.

Se invece vogliamo passare a ciò che invece è in fase positiva abbiamo una buonissima produzione di pomodori, dovuta al persistere dei raccolti siculi, come a Pachino. Anche in fondo alla Penisola ha fatto più freddo del solito e i famosi pomodorini hanno prolungato di un mese la stagione. Normalmente adesso sarebbe alla fine, ma ci sono ancora e si portano un abbassamento generalizzato dei prezzi: da 1,50 a 2,50 euro al chilo per i cuori di bue e i costoluti (anche prodotti al Nord in serra) e circa due euro al chilo per i datterini and companyche di solito costerebbero il doppio. Altri prodotti in buona quantità ora sono le melanzane nere e le zucchine, entrambe acquistabili con una cifra tra 1,50 e 2.50 euro. Ma attenzione perché verrà anche per loro il momento del “buco” e non dovrete stupirvi se subiranno improvvise impennate di prezzo nelle prossime settimane. Chiosiamo sulle ciliegie: purtroppo non ci sono segnali di miglioramento. La stagione è ormai segnata e le poche che ci sono vanno via a prezzi molto alti, per una qualità davvero mediamente bassa.

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Carlo Bogliotti
Da La Stampa del 8 giugno 2019

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