In occasione di Distinti Salumi Piazza San Francesco, nell’area antistante all’Istituto comprensivo statale F. Michelini Tocci ospita per due giorni l’Osteria dell’Alleanza, dove i cuochi dell’Alleanza Slow Food propongono piatti della tradizione marchigiana o elaborazioni più creative che mettono al centro la qualità e la sostenibilità della materia prima.

 

Orari

23 maggio, aperta dalle 12:00 alle 15:00 e dalle 19:00 alle 22:00
24 maggio, aperta dalle 12:00 alle 15:00 e dalle 19:00 alle 21:00

Il menù dell’Osteria dell’Alleanza può essere acquistato online a questo link o in loco durante i giorni dell’evento. Il menù include: antipasto, primo o secondo, dolce, acqua e un calice di vino o un bicchiere di birra. Ha un costo di 25€ (22€ per i soci Slow Food). In loco sarà possibile acquistare anche i piatti singoli. È disponibile anche un menù bimbi a 7€ comprensivo di pasta al pomodoro, dolce e acqua.

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Menù

Il menù per sabato a pranzo, sabato a cena, domenica a pranzo. Il menù di domenica a cena cambierà a seconda delle materie prime in cucina.

  • Antipasto
    Crema di fave di Fratte Rosa (Presidio Slow Food) con quenelle di ricotta e pancetta croccante
    Oppure, crema di (Presidio Slow Food) con quenelle di ricotta e pomodorini confit
  • Primo
    Pasticciamo, Il gratin del norcino, con pasta di Pastificio Di Martino, carne e verdure
    Oppure, Pasticciamo Il gratin dell’orto, con pasta di Pastificio Di Martino, cicerchia di Serra de’ Conti (Presidio Slow Food) e verdure
  • Secondo
    Terrina alla marchigiana e le sue verdure
    Oppure, Terrina di primizie e le sue verdure
  • Dolce
    Marche’s cake, frolla all’anice verde di Castignano (Presidio Slow Food), ricotta montata e amarena di Cantiano, un prodotto dell’Arca del Gusto.

La pasta è offerta da Pastificio Di Martino.

Il pane dell’Osteria dell’Alleanza è di PAU, Panificatori Agricoli Urbani mentre l’olio è del Consorzio Dop Cartoceto.

Le birre sono offerte da Quality Beer Academy.

Il programma degli show cooking

Nello spazio dell’Osteria le cuoche e i cuochi dell’Alleanza si alternano in un programma di show cooking pensati per introdurre il pubblico a tutto il buono delle Marche.

Sabato 23 maggio

ore 10:00 – La coratella – Con Maria Elena Cicchi (Villa Cicchi Agriturismo) e Luca Zanchetti (Osteria Zanchetti) – La reinterpretazione di un piatto simbolo del Centro Italia attraverso le diverse tradizioni delle Marche. Una colazione speciale per scoprire come lo stesso piatto cambi anima e sapori spostandosi dal nord al sud della regione.
ore 16:00 – La bandiera al coccio – Con Moreno Gabrielli (La Graticola) – Un piatto slow marchigiano a base di verdure di stagione preparate a fuoco lento e con una lunga cottura. Accanto al cuoco, un artigiano di Fratte Rosa svelerà i segreti della terracotta, plasmando dal vivo le tradizionali ceramiche.
ore 17:00 – La pasta fresca alle erbe spontanee – Con Simonetta Capotondo (Sfoglina Simonetta) e Davide Moioli (La Cantina Sociale) – La manualità della sfoglina Simonetta incontra la creatività dello chef Davide Moioli per dare vita a una pasta fresca che rappresenta i prati del territorio. Il cuore del piatto sarà un ripieno di ricotta arricchito dalle erbe spontanee raccolte tra i boschi e i prati che circondano la città di Cagli.

Domenica 24 maggio

ore 10:30 – L’hummus di cicerchia di Serra de’ Conti col capocollo – Con Matteo Furiosi (Sotto Sale Cuoco a domicilio) – Una ricetta che esalta il territorio: un cremoso hummus di Cicerchia di Serra dei Conti abbinato alla sapidità del capocollo stagionato piastrato. Un connubio perfetto tra la delicatezza del Presidio Slow Food e la nota decisa delle eccellenze norcine marchigiane.
ore 17:00 – Un ultimo goloso saluto, a sorpresa – Con Lorenzo Zappi (Quei Dó) e Daniele Citeroni Maurizi (Osteria Ophis) – Una sorpresa gastronomica finale per celebrare i prodotti marchigiani e darci appuntamento alla prossima edizione.

 

I cuochi dell’Alleanza marchigiana vi aspettano!

Ecco i nomi dei cuochi che si alternano ai fornelli.

Davide Moioli è il cuoco del ristorante La cantina sociale a Cantiano. Prima dell’approdo nelle Marche, la sua storia inizia a Torino e passa per diverse esperienze. Oggi, la sua cucina si racconta attraverso cinque parole chiave: curiosità, il motore che permette di far rivivere tradizioni dimenticate e di sperimentare nuove ricette accogliendo le contaminazioni con dinamicità; impegno nell’offrire una cucina davvero sostenibile, supportata da una rete di produttori locali e al servizio degli ingredienti; gusto, dato dalla ricerca di sapori autentici, che abbiano un legame con le storie dei luoghi; umiltà, che esprime – benissimo – l’atteggiamento di gratitudine nei confronti della natura; inclusione, che significa rispetto per gli ingredienti e per le persone.

Lorenzo Zappi, Quei Dó, Castelfidardo (AN). Anconetano di origine, la cucina è sempre stata nel suo destino, anche se ci è arrivato dopo molte esperienze maturate all’estero e in Italia. Oggi, ancor giovanissimo, il suo obiettivo è quello di far conoscere la cucina marchigiana nel mondo, valorizzandone le ricette storiche, e trasmettere i giusti valori ai ragazzi. Da Queidò (“quei due”) insieme alla compagna Dafne Pespani offre un’esperienza che valorizza le ricette dimenticate, le materie prime più semplici e i sapori autentici della cucina popolare.

Simonetta CapotondoSfoglina Simonetta, Ancona. Simonetta è una sfoglina professionista, diplomata in “Tecnico dei Servizi di Ristorazione” e classificata al secondo posto del Concorso Internazionale “Sfoglino d’oro”. Da anni lavora nel settore della ristorazione e dell’insegnamento in Italia e con esperienze all’estero. Si definisce una sfoglina itinerante perché con semplici attrezzature (spianatoie e mattarelli), è possibile tenere lezioni ovunque. La sua passione per questa arte è legata ai ricordi di sua nonna: all’odore dell’impasto, ai gesti abili che faceva con il mattarello per stenderla, al rumore del coltello che tagliava veloce veloce sul tagliere, e poi a quel gesto che incantava ogni volta quando dalle sue mani si srotolavano le lunghe tagliatelle.

Daniele Citeroni Maurizi, offidano doc, è l’anima dell’Osteria Ophis di Offida (AP). Come dichiara lui stesso: «La cucina è la colonna sonora della mia vita. Nipote di due nonne maghe dei fornelli, buongustaio dalla nascita e cuoco sin dai primi anni dell’adolescenza. La passione e l’inclinazione naturale non bastano per ottenere risultati, per questo mi sono diplomato alla Scuola Alberghiera e ogni anno dedico all’aggiornamento una parte importante del mio tempo. Amo le cose ben fatte, la mia cucina è l’espressione della mia terra: le Marche e, nel particolare, il Piceno. Sapori veri, tecniche di trasformazione tradizionali si affiancano a idee e metodi di nuova generazione perché nel mio ristorante la sperimentazione è fondamentale».

Maria Elena Cicchi, Villa Cicchi Agriturismo, Abbazia di Rosara (AP). La sua cucina parte dalla tradizione, dal calendario delle festività e dei ricordi. E così a Natale spuntano gli spignoli e gli zitti di magro, a Pasqua i piconi, le pizze di formaggio e di uvetta e canditi. Timballi, cannelloni, ravioli e l’irresistibile fritto ascolano che da noi si arricchisce di tutte le verdure dell’orto, inclusa la salvia, gli arrosti al forno a legna che irradiano profumi seducenti ancor prima di essere serviti…

Moreno Gabrielli è il cuoco di La Graticola, a Fratte Rosa (PU), patria del Presidio della fava coltivata sui “lubachi”, ovvero i terreni ricchi di argilla bianca che caratterizzano il territorio e che hanno dato origine a due produzioni tipiche: i cocci e le fave, appunto. Inutile dire che nella sua osteria si fa molto uso delle ceramiche d’uso frattese per la cottura, ai fini della loro valorizzazione, cultura, identità e tradizioni. Il resto? Presìdi Slow Food, materie prime locali, sapori del territorio.

Luca Zanchetti, Osteria Zanchetti, Fossombrone (PU). La sua cucina reinterpreta la tradizione culinaria locale, quella delle nonne e quella dell’Italia futurista degli anni ’20. Le ricette utilizzano ingredienti sani prodotti da chi ha a cuore la terra, gli animali, l’uomo di oggi e di domani. L’oste ti offre una cucina fresca di idee, dove la staticità non esiste, dove la vivanda non è solo un piacere momentaneo ma è una rievocazione storica culinaria, un ritorno reale alla tradizione attraverso giochi di fiamme e lame.

Matteo Furiosi, Cuoco a domicilio, Cantiano (PU). Dopo svariati anni come chef in ristoranti di livello, Matteo ha deciso di portare le sue pietanze direttamente al commensale, dove vuole lui, con il servizio di Chef a domicilio, un’esperienza già presente nelle grandi città italiane, ma fino a poco tempo fa assente sul territorio marchigiano.

Elisabetta Stella, CalaLaPasta, Recanati (MC). Scegliere CalaLaPasta significa sposare la filosofia dell’Alleanza dei cuochi: piatti che rispettano la tradizione, esaltano la qualità e sostengono i produttori locali. Un impegno che CalaLaPasta porta in ogni sua ricetta. Ad esempio, le tagliatelle rustiche, fatte con farine selezionate, che esaltano la bontà di un ragù bianco preparato con animali da cortile, per un piatto che sa di casa e di domenica in famiglia.

L’incontro regionale dell’Alleanza Slow Food dei cuochi

Prosegue il tour Regionale dell’Alleanza Slow Food dei Cuochi che propone, nella cornice di Distinti Salumi, un momento riservato a tutti i cuochi e le cuoche della rete marchigiana. Insieme gusteremo un programma che prevede momenti laboratoriali e di formazione, pensati e incentrati di volta in volta sulle tematiche care alla regione che ospita l’appuntamento. Nella sua seconda edizione consecutiva per le Marche, ospitata a Cagli nel Palazzo dell’Episcopio il 25 maggio, l’incontro sarà una festa dei cuochi e delle cuoche, per ringraziarli di tutto l’impegno messo in campo durante Distinti Salumi.

Rete è condivisione, sostegno, formazione…e anche sedersi attorno a una tavola e brindare insieme “Alla salute!”

#Distinti Salumi è un evento organizzato dalla Città di Cagli in collaborazione con Slow Food Italia e Slow Food Marche. Vi aspettiamo nel centro storico di Cagli dal 23 al 24 maggio 2026 per il Mercato, gli assaggi nei Cortili del Sale, l’Osteria dell’Alleanza, i Laboratori del Gusto e le attività per le scuole