Cucinare allunga la vita vol 2: la ribollita

Care Chiocciolette, questo grigio fuori dalla finestra e il primo freddo non vi hanno fatto venire voglia di prepararvi un bel piatto caldo? A noi sì! Non solo una bella minestrina calda, ma anche una bella zuppa gustosa come la ribollita, tipica della tradizione toscana. Si tratta di un piatto  completo di tutti i nutrienti, perfetto anche per vegetariani e vegani. A cui consigliamo di guardare alla nostra tradizione gastronomica: ne troverete delle belle e soprattutto delle buone. E se vi spaventa l’idea di cimentarvi in una ricetta che richiede il giusto tempo di preparazione (nemmeno questo dovrebbe spaventarvi, cucinare allunga la vita), preparatene un po’ di più per avere un piatto pronto di cui approfittare nei giorni seguenti: scaldata in forno, con la crosta del pane resa croccante e l’olio a crudo sarà mille volte più buona!
Vi è venuta l’acquolina in bocca?

Vi lasciamo qui di seguito la ricetta estratta dal libro L’Italia in cucina di Slow Food Editore. Correte in libreria per tante altre gustosissime ricette come questa!

Ingredienti

 

per 8 persone

2 etti e mezzo di fagioli cannellini
2 etti e mezzo di fagioli rossi di Lucca
4 etti di cavolo braschetta
10 foglie di cavolo verza
3 etti di biete
4 patate medie
3 etti di zucca
4 spicchi di aglio, 2 cipolle, 3 carote, 2 porri
un rametto di timo
un rametto di rosmarino alcune
foglie di salvia
una tazza di passata di pomodoro
una pagnotta di pane toscano integrale
olio extravergine di oliva
sale, pepe

 

Preparazione

Mettete a bagno i fagioli in acqua tiepida per almeno otto ore, quindi scolateli e lessateli in un brodo vegetale (preparato con mezza cipolla, una carota, una costa di sedano) per un’ora e mezza. Spento il fuoco, scolateli e setacciatene i due terzi.

Nel frattempo preparate la verdura: pelate le patate, pulite il cavolo braschetta e il verza, eliminando le parti più dure, togliete la buccia alla zucca; lavate tutto, poi tagliate le patate a tocchetti, le cipolle a pezzettini, i porri e le carote a rondelle, la zucca a pezzettoni, bieta, cavolo braschetta e verza a tocchetti.

Rosolate lentamente in olio extravergine l’aglio, che poi toglierete, quindi unite le patate, le cipolle, i porri, le carote; salate e cuocete a fiamma dolce per una ventina di minuti, versando via via brodo o acqua. Aggiungete a questo punto la zucca, la bieta, i cavoli e i fagioli passati. Bagnate con acqua (il liquido deve superare di tre o quattro centimetri la superficie delle verdure) e continuate la cottura per una mezz’ora, inserendo le erbe aromatiche e i fagioli interi subito prima di spegnere il fuoco. Aggiustate di sale e insaporite con un pizzico di pepe.

Tagliate il pane a fette sottili (una o due per persona) e tostatele. Versate la zuppa in un tegame dai bordi alti, alternandola con strati di pane, e mettete il coperchio. Lasciate riposare almeno fino al raffreddamento (le nostre nonne solitamente aspettavano il giorno dopo), in modo che il pane assorba il liquido e si ammorbidisca.

Al momento di servire, trasferite il tegame su una fiamma bassa, aggiungete ancora un po’ di brodo, un giro di olio e fate ribollire la zuppa fino a quando non sarà ben calda.