Slow Food lavora per sensibilizzare l’opinione pubblica sul drammatico declino delle popolazioni di api e insetti in tutto il mondo e chiede che si ponga fine all’uso di pesticidi nocivi e alla distruzione della biodiversità associata a questo declino. Promuove da tempo un sistema agricolo pulito che protegga il paesaggio, non danneggi l’ambiente e preservi la biodiversità. In poche parole, l’agricoltura ideale per il benessere delle colonie di api.

Slow Food sostiene diverse campagne contro il declino delle api, molte delle quali indirizzate alla politica dell’Unione Europea. Già nel 2013, ad esempio, ha partecipato a una campagna per sollecitare le istituzioni europee a porre fine all’uso di pesticidi nocivi. Slow Food chiede che a livello europeo venga pienamente adottato il Bee Guidance Document, elaborato dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) nel 2013, che comprende anche la proposta di protocolli più adeguati e cautelativi nella valutazione dell’autorizzazione di nuove molecole.

Questi protocolli infatti non sono ancora stati recepiti e adottati da tutti i Paesi europei, per l’ostinata opposizione di singoli Stati membri e delle filiere produttive agricole, in cui è forte la capacità di lobbying delle aziende agrochimiche. L’EFSA (Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare) ha applicato appieno le nuove norme solo nella valutazione di tre neonicotinoidi (imidacloprid, clothianidin e thiamethoxam), vietati poi di conseguenza in Unione Europea dal 2018.

Per questo Slow Food chiede che queste linee guida vengano adottate al più presto da tutti, e fa parte di una coalizione di organizzazioni della società civile che chiedono a chi di fatto detiene il potere di salvare le api una maggiore trasparenza nel processo di valutazione del rischio. Slow Food teme che, in assenza di regole precise, continuino a essere usati molti pesticidi letali per le api e che altri vengano messi in commercio, rendendo inutili i tanto celebrati divieti europei sui neonicotinoidi.
Per salvare le api, l’Unione Europea deve bandire tutti i pesticidi, non solo i tre oggi vietati.

Nel 2020, Slow Food ha aderito alla ECI (Iniziativa dei Cittadini Europei) Salviamo api e agricoltori! per vietare i pesticidi, cambiare in meglio il modo di fare agricoltura, tutelare le api e la natura. Si tratta di una raccolta firme il cui obiettivo è riuscire a raccogliere un milione di firme entro settembre 2020, di modo che la Commissione e il Parlamento europei siano obbligati a legiferare sul tema, tenendo in considerazione i princìpi espressi nelle richieste. Hanno aderito all’iniziativa 90 organizzazioni presenti in 17 paesi dell’UE.

Slow Bees

Slow Bees è una rete informale di apicoltori o appassionati che lavorano in difesa degli impollinatori. Ne fanno parte apicoltori delle Comunità Slow Food di tutto il mondo, membri dei Presìdi, attivisti impegnati nella sensibilizzazione e tutela in favore degli impollinatori.

I membri di Slow Bees si incontrano ogni due anni in occasione dell’evento internazionale Terra Madre e durante l’anno organizzano azioni comuni. Le attività sono indirizzate a tutte le fasce di età: i bambini, ad esempio, possono giocare realizzando bombe di semi da lanciare nei giardini della città, i membri delle Comunità Slow Food possono far conoscere gli impollinatori dei loro territori, organizzare degustazioni di prodotti dell’alveare, insegnare a costruire un “bugshotel”, mettere a dimora piante mellifere…

Per unirti alla rete Slow Bees o sapere se vicino a casa tua esiste una Comunità puoi scrivere a:
m.pizzato@slowfood.it

 

  • Hai imparato qualcosa di nuovo da questa pagina?
  • SiNo