Condotte e Comunità Slow Food resistono: la nostra forza in questo tempo sospeso.

Il senso di comunità, il mutuo aiuto, l’attenzione verso le categorie più in difficoltà o per chi sta lavorando per il bene di tutta la società, a cominciare dagli operatori ospedalieri, sono i sentimenti che più stanno emergendo in queste settimane di crisi sanitaria, economica, sociale.

Slow Food, per la sua vocazione di movimento presente a livello locale, formato da individui che conoscono i territori e le persone che con la loro attività produttiva li rendono vivi, sta giocando un importante ruolo di collettore tra produttori, artigiani, agricoltori che utilizzano metodi di coltivazione naturale, e la comunità di consumatori, nel tentativo di mantenere abitudini alimentari consapevoli, nonostante tutto.

Le nostre Condotte e Comunità con la loro attività non stanno semplicemente promuovendo le economie locali, ma stanno mantenendo vivo il cuore di un sistema fatto di persone: piccoli imprenditori che hanno deciso di fare della qualità – letteralmente – il loro pane quotidiano. E allora ecco una mappa dell’Italia diversa da quella che vediamo sui media in questi giorni, in cui i nodi non rappresentano i focolai del contagio, bensì i fulcri della solidarietà che la Chiocciola sta mettendo in moto ovunque.

Piemonte

I volontari di Slow Food Torino

Punto riferimento di moltissime persone, realtà e attività che sono l’anima della città, Slow Food Torino si è adoperata sin dalle prime ore di emergenza per mettere in contatto chi può donare o prestare aiuto con le realtà che in questo momento ne hanno maggior bisogno: in particolare gli ospedali e le mense dei poveri. Partita dall’iniziativa di Bricks Pizza & Tapas, parallela al lancio della raccolta fondi su Specchio dei Tempi a favore dei reparti di terapia intensiva, della #pizzasospesa per i medici e personale sanitario che lavora senza sosta nei nostri ospedali, l’onda di solidarietà si è allargata, coinvolgendo anche la rete dei Maestri del Gusto di Torino e Provincia. Ora, dalla cucina di Bricks, oltre alla #pizzasospesa, esce la #cenasospesa, preparata grazie all’aiuto e al sostegno di cuochi e produttori della rete di Slow Food, che hanno aderito con entusiasmo. Anche le mense, che da sempre distribuiscono pasti ai senza fissa dimora e ai nuovi poveri, sono in grande difficoltà per la carenza di risorse: molte sono state chiuse con il conseguente accentramento dell’utenza nelle poche rimaste aperte, costrette a fronteggiare una domanda molto alta.
www.facebook.com/slowfoodtorino

Lombardia

«Chiudere oggi per aprire al domani».

È questo il messaggio dei cuochi e dei pizzaioli dell’Alleanza Slow Food in Lombardia diretto a istituzioni e soci Slow Food. «Non sappiamo bene come andrà, non sappiamo come evolverà, in quali tempi. Ma sappiamo che questo è il momento di restare a casa, perché siamo già da tempo responsabili: verso i nostri clienti, verso i nostri produttori, verso il nostro territorio, verso la collettività, verso la nostra Terra! La chiusura di bar, ristoranti e pizzerie rappresenta una sofferta ma coraggiosa rinuncia, induce un grosso sacrificio a dipendenti e fornitori, per qualche tempo. Proprio perché sappiamo e siamo consapevoli, così come oggi siamo motivati ad affrontare un grosso sacrificio, saremo ancor più motivati domani a ripartire: i frequentatori del “buono, pulito e giusto” non resteranno a casa per sempre!». In tanti si stanno muovendo per dare una mano, ognuno secondo le proprie possibilità, a coloro che si trovano in prima linea: chi ha fatto donazioni di mascherine, chi sta portando pizze d’asporto ai medici e infermieri che senza sosta lavorano negli ospedali. Una attività tanto più importante se pensiamo a quanto sia drammatica la situazione nella regione più duramente colpita dal virus.

Emilia Romagna e San Marino

A volte le attività di volontariato hanno un duplice risvolto, non solo la ricaduta diretta nell’ambito in cui opera l’associazione ma anche un contributo per migliorare le condizioni economiche e sociali della realtà in cui essa è attiva. È il caso della Condotta Slow Food Rimini e San Marino che conta oltre 200 soci e che ha devoluto i proventi delle proprie attività, dai Master of Food alle visite aziendali, dalle degustazioni alle cene, al reparto di pneumologia dell’ospedale Infermi della città, attraverso una raccolta fondi avviata dalla Farmacia Cantelli, locale amico Slow Food.
www.facebook.com/slowfoodriminisanmarino

Marche

Un piccolo esempio di cosa vuol dire per noi di Slow Food aiutarsi in casi di necessità arriva dalla Comunità Slow Food di Favalanciata, frazione di Acquasanta Terme, in provincia di Ascoli Piceno. Nel piccolo borgo all’interno del cratere del terremoto dell’agosto 2016 due amici hanno avuto un’idea per tenere unita la comunità durante questa fase di ricostruzione, anche se il paese in effetti è ancora fermo al giorno dopo il sisma e la maggior parte degli abitanti vive ormai lontano dalla frazione: «Abbiamo messo insieme dieci orti privati e proposto a tutti i proprietari di far confluire il raccolto per la produzione di crema di fave. Il riscontro è stato immediato e abbiamo finito subito il prodotto. L’estate scorsa siamo diventati Comunità Slow Food e il riconoscimento ci ha dato ulteriore credibilità» racconta il portavoce, Matteo Mattei.
Adesso la nuova emergenza dovuto al Coronavirus rischia di tranciare il seme di speranza che iniziava a germogliare in quest’area al confine tra Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo: quest’anno alla crema di fave si sarebbero aggiunte le cassette di fave fresche, integrando la produzione di Favalaciata con quella delle vallate vicine, ma gli orti vanno curati e in paese sono rimasti solo alcuni dei proprietari. «Essere comunità vuol dire anche questo: qualche giorno fa, senza che io lo avessi chiesto, è arrivata una foto del mio orto con il terreno pulito dalle erbacce, le piante curate e bagnate. Anche se i terreni sono privati il progetto è comune e così i miei compaesani non hanno pensato solo al loro orticello, ma anche a quello di chi è costretto, dal terremoto prima e dal Coronavirus oggi, a vivere lontano dalla propria terra».

Campania

Leguminosa… da casa

Leguminosa non si arrende e si affida ai social per ricreare on line l’appuntamento organizzato da Slow Food Campania e previsto per il week end del 20, 21 e 22 marzo. Come? Basterà mettere in ammollo i ceci neri, scegliere i fagioli, sbucciare i piselli, realizzare la propria ricetta e condividere la propria storia di legumi sui social utilizzando #leguminosa, #slowfoodcampania e #leguminosadacasa su Instagram e Facebook taggando Slow Food Campania.

Puglia

In momenti di emergenza è opportuno reagire con precauzione, ma senza abbandonare nessuno, soprattutto le persone più fragili e vulnerabili. È questo il sentimento che ha guidato la Casa Accoglienza S. M. Goretti della Diocesi di Andria che insieme a tutti i volontari della Comunità Migrantesliberi continuano a garantire tutti i servizi anche durante queste settimane di emergenza da CoViD-19. I volontari infatti, muniti di tutte le precauzioni, si sono resi disponibili a continuare il servizio ai poveri, ai migranti e ai senza fissa dimora, garantendo il loro supporto e offrendo cibo, buono, pulito e giusto a tutti in questo momento storico, di emergenza ed urgenza. Dal 2017 la mensa del centro, che opera nella Città di Andria e sul territorio della Provincia Barletta-Andria-Trani, si è mutata in un ristorante sociale, La Téranga, che propone ricette intercontinentali preparate, curate e servite dai migranti, mediatori culturali e volontari della cooperativa sociale. Il ristorante, grazie alla collaborazione con la Condotta Slow Food Castel del Monte, si è costituito come Comunità Slow Food Téranga di Andria.

 

Mangiare buono, pulito e giusto si può, sempre…

I MERCATI

C’è un’alternativa alla corsa senza senso verso gli scaffali dei supermercati e sono le aziende del territorio e le botteghe di vicinato che offrono cibo sano, buono, pulito e giusto e vino delle cantine locali. In questo momento di chiusura delle attività e impossibilità di muoversi come si vuole, queste attività sono in estrema sofferenza, ed è in questi casi che sta emergendo chiaramente il ruolo di collettore sociale ed economico di Slow Food. Ma come metterli in rete? Ci hanno pensato diverse Condotte e Mercati della Terra in giro per l’Italia.

Bologna

Foto dell’archivio Slow Food. I volontari al Mercato a Bologna

Hanno creato una piattaforma per organizzare la spesa a domicilio in queste settimane in cui il decreto ministeriale ha obbligato alla chiusura del Mercato della Terra di Bologna. Si tratta di un servizio che soddisfa sia i consumatori che si sono trovati all’improvviso a modificare le loro abitudini di vita e di acquisto, che i produttori, per la maggior parte piccolissimi che hanno solo questa occasione di vendita. La situazione più critica è ovviamente quella di chi ha animali da latte che devono necessariamente essere munti tutti i giorni e, nell’impossibilità di vendere i formaggi, c’è il rischio che il latte venga buttato via. Fare l’ordine è semplicissimo, basta scrivere a info@slowfoodbologna.it o al 393 8515555 per ricevere la lista dei prodotti a disposizione per la settimana e procedere con il proprio ordine. La spesa, per un minimo di 40 euro settimanali, viene consegnata a domicilio oppure si può ritirare presso due punti dedicati a est e a ovest di Bologna.
www.facebook.com/slowfoodbologna/

Civitella

Anche i produttori del mercato contadino Voler bene alla Terra di Civitella si sono attivati con l’iniziativa #restaacasacipensiamonoi. Nato dalla collaborazione tra la Condotta Slow Food Forlì-Appennino forlivese, Campagna Amica-Coldiretti e Comune di Civitella, si tiene ogni domenica ma, vista l’eccezionalità della situazione, sono i produttori stessi a portare a destinazione pane, biscotti, confetture, vini, miele, formaggi, salumi, carni fresche su richiesta, uova, e anche pietanze già pronte solo da scaldare. Tre le tipologie di cassette previste: da 20, 30 e 40 euro. Tutte le cassette sono disponibili anche in versione vegetariana.

Frascati e Terre Tuscolane

La Condotta Slow Food di Frascati e Terre Tuscolane ha selezionato alcune aziende agricole che partecipano attivamente ai Mercati della Terra settimanali, attualmente sospesi. Sono produttori che possono consegnare a casa o spedire molti prodotti freschi e altri non deperibili, che si possono ordinare direttamente alle aziende.
www.facebook.com/slowfoodfrascatitt

Tivoli e Valle dell’Aniene

Foto dell’archivio Slow Food

A partire dalla prossima settimana l’Archeo Mercato della Terra, organizzato da Slow Food Tivoli e Valle dell’Aniene, supera non solo le barriere dovute al blocco delle attività per il Coronavirus ma anche i limiti territoriali, trasferendosi in blocco a bordo del portale Papilla.net che garantisce consegne a Mentana, Guidonia, Tivoli e Monterotondo. I produttori uniti quindi mantengono l’identità della Comunità Slow Food e si presentano tutti insieme all’interno del mercato agricolo online. A questo link è possibile trovare i primi produttori on line che contribuiranno alla formazione delle cassette settimanali. Due le scelte al momento: l’orto biologico con le verdure di stagione e il kit mediterraneo. In quest’ultimo si trovano sia prodotti artigianali, dal pane di grani tradizionali al ciambellone senza glutine, dalle zuppe alla pasta di grano duro, dal vino alla mozzarella, che ingredienti per le proprie ricette, come farina, uova e, a richiesta, le carni.

Avellino

Anche Slow Food Avellino sta lavorando per raccogliere i dati di oltre 70 produttori associati e diffondere attraverso una mappa e un Excel in continuo aggiornamento i punti vendita aziendali e i rivenditori dei loro prodotti in tutta la provincia. Tantissimi i generi alimentari organizzati in un vero e proprio catalogo organizzato per l’occasione: dall’olio extra vergine d’oliva ai vini e distillati; dai salumifici ai formaggi, dalle gastronomie alle pasticcerie.

L’Aquila

Il Mercato Contadino Nutrire L’Aquila sta facendo la sua parte. In questi giorni difficili di obblighi e limitazioni, nei quali si può uscire solo per fare la spesa, dove tutto e chiuso, anche gli uffici, le forze dell’ordine presidiano le strade, la natura, intanto, segue il suo corso! L’agricoltura va avanti, non si può fermare nemmeno per decreto. Gli agricoltori anche in questi giorni difficili svolgono la loro attività… Gli agricoltori del Mercato Contadino Nutrire L’Aquila ogni giorno garantiscono con i loro prodotti l’approvvigionamento per i cittadini de L’Aquila. Forniscono sia un servizio di prenotazioni e un ritiro presso il Mercato che è aperto tutte le mattine dal martedì al sabato, che una consegna a domicilio nel pomeriggio.

Alto Salento

C’è chi oltre a non fermare la propria attività decide di andare avanti per dare una speranza al proprio territorio. È il caso di Francesco Cito, portavoce della Comunità Slow Food dei produttori dell’Alto Salento per valorizzare i formaggi liberi e naturali, che oltre a produrre formaggi di alta qualità, naturali, senza fermenti industriali aggiunti, rispettosi del benessere animale e ambientale, ha creato una comunità, una filiera, un indotto di produttori e prodotti, il cui numero cresce sempre di più. In questi giorni, Francesco, con la sua famiglia, oltre a portare a domicilio i suoi formaggi, per tutto il suo paese col suo furgoncino, è andato oltre e ha deciso di non fermarsi e continuare ad accettare latte. Darà vita a formaggi che mangeremo quando tutto questo sarà terminato e che avranno un gusto ancora più speciale, il gusto della resistenza, della tenacia umana, della comunità, del sorriso di tutti gli interpreti della filiera.
www.facebook.com/SlowFoodPuglia

Montecatini Terme

A Montecatini Terme il Mercato della Terra è stato sospeso ma si è ormai formata una comunità tra produttori e consumatori e gli stessi avventori si sono messi a disposizione dell’organizzazione per trovare la forma migliore di ordinazione e consegna delle cassette.

Milano

Dalla Toscana alla Lombardia, dove alcuni produttori del Mercato della Terra di Milano si sono offerti di consegnare frutta e verdura, formaggi, creme spalmabili e tanto altro ancora a domicilio.

Piambello

Così come i protagonisti del Mercato della Terra di Piambello, che copre praticamente tutta la provincia di Varese, si sono attrezzati per la consegna a domicilio dai formaggi ai salumi, dai prodotti da forno agli ortaggi.

Como

Formaggi caprini e vaccini, miele bio, broccoletti e cavolo nero, ossobuco, anatre e salumi di capra, prodotti naturali fitoterapici e nutraceutici… per chi si trova nel territorio della Condotta Slow Food Como, l’appello #iorestoacasa ha anche il sapore della buona cucina. Infatti sono gli stessi produttori a garantire la consegna a casa richiedendo una spesa minima alla portata di tutti i nuclei familiari, anche i più piccoli, intorno ai 20/25 euro. Tra le proposte, anche la pizza a domicilio di uno dei pizzaioli dell’Alleanza Slow Food locale. Il raggio di consegna è locale, tant’è che i giovani apicoltori, entrambi under 30, consegnano solo fin dove riescono ad arrivare con le loro bici elettriche.

Treviso

Slow Food Treviso ha mappato i produttori e gli esercizi commerciali selezionati dalla Condotta in quanto aderenti alla filosofia del Cibo Buono Pulito e Giusto, che hanno deciso di riservare ai soci un piccolo sconto sulla spesa (per usufruirne esibisci la tua tessera in corso di validità).
Scopri chi sono! 😊 e man mano potrai leggere anche le loro storie, prima o dopo averli conosciuti di persona.

e la Comunità Educativa Gastronomica Etnea

Foto dell’archivio Slow Food

Chiudiamo con la Sicilia dove Mario Traina, portavoce della Comunità Educativa Gastronomica Etnea, sta mettendo in piedi una community educativa di condivisione tra l’umano e il gastronomico, sia per gli oltre 250 studenti che frequentano i corsi di formazione professionale in ristorazione e gastronomia alla Piazza del Mestieri di Catania, sia per i membri della Comunità Slow Food. Si tratta di interventi di professionisti di cucina, panificazione, pasticceria, produttori, freelance e artisti che a livello nazionale e internazionale condivideranno più che nozioni e contenuti, valori, racconti di vita, esperienze che siano di ispirazione per i ragazzi. Le lezioni si svolgeranno attraverso le piattaforme per la formazione a distanza che i ragazzi stanno già utilizzando e che permettono di far sentire gli studenti una comunità viva e unita. Ci saranno anche compiti, racconta Mario: «Chiederò ai ragazzi di lavorare sul cibo che ci solleva il morale, di preparare piatti che ci fanno sentire vivi, ma deve esserci una forte spinta data dai commensali di questi giorni di intimità gastronomica».

L’abbraccio di Slow Food Toscana a tutta le rete sui territori

Cliccate sull’immagine per guardare il video!

Continuate a raccontarci storie dalla nostra rete

Nei prossimi giorni continueremo a raccogliere informazioni e notizie su cosa sta accadendo in giro per l’Italia. E non smetteremo di raccontare cosa succede nel mondo, perché purtroppo il virus sta arrivando dappertutto e dappertutto la nostra rete si sta mobilitando. Seguite i nostri siti e social, che continueremo ad aggiornare pur con le difficoltà che stiamo vivendo anche negli uffici della sede nazionale.

Scriveteci a info@slowfood.it

Auguri per la salute di tutti. Manteniamoci in forma fisica, cerchiamo di mangiare buono, pulito, giusto e sano e prepariamoci ad affrontare il dopo con tutto il meglio delle nostre energie fisiche e mentali.

E con il nostro grande cuore. Viva Slow Food!

 

A cura di Elisa Virgillito
e.virgillito@slowfood.it

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