X Congresso nazionale. Gli occhi di Slow Food Italia puntati su Genova

Il 3 e 4 luglio nel capoluogo ligure si celebra il X Congresso nazionale: in presenza e online, 750 delegati da tutta Italia coinvolti nella “sfida di un destino comune”

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Genova e la Liguria sono al centro dell’attenzione di Slow Food, non solo perché dal 1 al 4 luglio in quattro piazze del centro cittadino si tiene Slow Fish ma anche perché il capoluogo ligure il 3 e il 4 luglio ospita il X Congresso di Slow Food Italia.

Un appuntamento centrale per la vita dell’associazione, in cui si delineano i percorsi futuri e si rinnovano le cariche associative.

La sfida di un destino comune è quella che sappiamo di avere di fronte, una sfida che ha la sua premessa fondamentale nell’impegno a battersi per un cibo buono, pulito e giusto per tutti. Una sfida che ci richiama a un cambiamento urgente e profondo al tempo stesso, da affrontare insieme, consolidando e coltivando la rete delle attiviste e degli attivisti di Slow Food in Italia.

«In questo Congresso portiamo in dote il lavoro collettivo di condivisione e costruzione dei documenti che ne costituiscono l’anima politica e che ha caratterizzato il percorso congressuale che ha coinvolto tutta la nostra rete italiana. Documenti che sottolineano con forza quanto sia ancora centrale la missione di Slow Food nel mondo e in Italia.» afferma Giorgia Canali, a nome del Comitato esecutivo uscente

A Genova sono presenti 251 delegati in rappresentanza di tutte le regioni d’Italia, mentre altri 500 sono in collegamento online per questo appuntamento che consolida le basi politiche dell’associazione.

Ed è a partire da una visione comunitaria che Slow Food vuole affrontare le sfide future: «Dobbiamo riconoscere che cambiare rotta non è affatto banale, perché sui paradigmi della crescita infinita e dell’uomo signore del pianeta si è retta sin qui la modernità. Perché, in assenza dell’etica, la crescita continuerà a giustificare sé stessa distruggendo le condizioni necessarie alla vita. Quello che la modernità non vede è che l’entropia ci costringerà sempre più a riconsiderare i nostri stili di vita e ad adottare comportamenti compatibili con l’equilibrio sociale ed ecologico» (dal documento congressuale La sfida per un destino comune).

La risposta a questa condizione passa sempre più per una dimensione collettiva, dall’avere una visione sovranazionale e attenta ai territori. La centralità del cibo, che è propria di Slow Food, è fondamentale per una visione globale e trasversale, che tocca molti ambiti della nostra vita.

Quindi Genova è uno snodo importante per un Congresso che, forse primo in Italia, si tiene in parte in presenza, nella certezza che anche chi segue i lavori online non farà venire meno il suo contributo di idee e di entusiasmo.

A Genova ogni territorio della nostra nazione è idealmente presente con i delegati: 9 Abruzzo e Molise, 2 Basilicata, 10 Calabria, 17 Campania, 17 Emilia Romagna, 5 Friuli Venezia Giulia, 16 Lazio, 11 Liguria, 25 Lombardia, 11 Marche, 25 Piemonte e Valle d’Aosta, 20 Puglia, 3 Sardegna, 21 Sicilia, 24 Toscana, 6 Trentino Alto Adige, 5 Umbria e 14 Veneto (più 10 in rappresentanza degli organi dirigenti dell’associazione).

I 251 delegati presenti a Genova e i 500 che seguiranno e voteranno online rappresentano un’associazione forte di una presenza sempre più significativa sul territorio nazionale:

296 Condotte (i gruppi locali di Slow Food)

16 Associazioni regionali

250 Comunità Slow Food

344 Presìdi Slow Food

1077 prodotti censiti sull’Arca del Gusto

39 Mercati della Terra

451 Orti in Condotta

20.000 soci che, insieme a oltre 100 mila volontari e attivisti, con impegno, passione e continuità portano avanti i valori dell’associazione.

Numeri, quelli sopra esposti, che costituiscono un fondamentale contributo alla forza della dimensione globale di Slow Food, presente oggi in 160 paesi del mondo.

 

Il X Congresso nazionale di Slow Food Italia è realizzato in collaborazione con Regione Liguria, Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova, con il sostegno di RINA e grazie ai Sostenitori Ufficiali di Slow Food Italia: Agugiaro & Figna Molini, Alce Nero S.p.a, BBBell, Cuki, Eataly, Housatonic – We Make It Easy, Lavazza Group, Consorzio del formaggio Parmigiano Reggiano, Pastificio Di Martino Gaetano & F.lli S.P.A, Reale Mutua Assicurazioni e SAN BERNARDO S.P.A.

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