Inaugura un nuovo Mercato della Terra di Slow Food in Puglia!

La sede in due città in provincia di Taranto, Martina Franca e Crispiano, che ospiteranno i produttori a mesi alterni. Primo appuntamento il 10 ottobre a Crispiano

Inaugura il terzo Mercato della Terra di Slow Food in Puglia: dopo quelli di San Severo e dei Monti Dauni, entrambi nel foggiano, ne nasce uno in provincia di Taranto: si svolgerà ogni seconda domenica del mese, dalle 9 alle 13, e verrà ospitato una volta a Martina Franca e la successiva a Crispiano, località che distano una ventina di chilometri l’una dall’altra. L’inaugurazione sarà domenica 10 ottobre 2021 a Crispiano in occasione della Settimana per la sostenibilità promossa dall’amministrazione comunale.

Mercato della terra martina franca e crispiano
I visitatori del nuovo Mercato della Terra troveranno anche il pomodoro giallorosso di Crispiano, Presidio Slow Food

Tre Presìdi Slow Food, quaranta produttori a rotazione e… un oil bar

«Le aree scelte, Villa Carmine a Martina Franca e la frazione di San Simone a Crispiano, rispondono a un’esigenza precisa – spiega Giuseppe Caramia, referente del Mercato della Terra di Martina Franca e Crispiano -. In entrambe le città, infatti, abbiamo optato per due spazi periferici con l’obiettivo dichiarato di avvicinarli al centro grazie alle attività del mercato. Sarebbe stato troppo facile scegliere due luoghi centrali: abbiamo volutamente accettato la sfida di farli in queste aree più periferiche».

Il Mercato della Terra di Martina Franca e Crispiano, che è stato fortemente voluto dalla condotta Slow Food Trulli e Grotte e che ha trovato il sostegno delle amministrazioni comunali locali, conta sulla collaborazione di una quarantina di produttori che parteciperanno a rotazione, mese dopo mese, a seconda della stagionalità dei prodotti e della disponibilità della merce. Ogni edizione, in questo modo, vedrà la partecipazione di circa 25 espositori.

Come sempre l’offerta sarà ampia: gli avventori troveranno tre Presìdi Slow Food della zona – il pomodoro giallorosso di Crispiano, il capocollo di Martina Franca e il cece liscio di Cassano delle Murge – ma anche vini, miele, taralli, oli extravergini, zafferano, estratti di frutta e molto altro. Saranno presenti anche la Comunità Slow Food per la tutela della ceramica d’uso grottagliese, che proporrà manufatti per la conservazione e l’utilizzo degli alimenti (come oliere, brocche, e piatti) e illustrerà la storia e le tradizioni di una cultura radicata da secoli nella città di Grottaglie, e la Comunità Slow Food pugliese a tutela degli insetti impollinatori PugliaForBees.

Mercato della terra martina franca e crispiano
Non mancherà il capocollo di Martina Franca, Presidio Slow Food

Una postazione fissa sarà inoltre riservata per l’allestimento di un oil bar per la promozione e la divulgazione della cultura dell’olio extravergine locale.

Un mercato tematico

Ogni edizione del Mercato della Terra di Martina Franca e Crispiano sarà caratterizzata dalla scelta di uno specifico tema, ambientale oppure gastronomico, che verrà sviluppato anche grazie alle attività collaterali organizzate in collaborazione con alcune realtà associative attive sul territorio, come la Pro Loco Martina Franca, Legambiente Valle d’Itria, l’associazione culturale “Amici da Sempre” e il Moto Club San Martino, attivo nel sociale. «Insieme svilupperemo laboratori e attività esperienziali rivolte al pubblico» aggiunge Caramia. Il tema scelto per il 10 ottobre è semplicemente “Benvenuti al Mercato della Terra”: «Sarà una sorta di punto di partenza, l’occasione per spiegare a tutti, espositori e pubblico, il significato di essere Mercato della Terra. A novembre, invece, il fil rouge sarà il vino». Ogni edizione del mercato, conclude il referente, avrà un momento dedicato ai bambini: «Per quella di ottobre abbiamo pensato ad allestire uno spazio che ospiti l’intervento di un animatore che tratti, con leggerezza e chiarezza, le tematiche che riguardano l’alimentazione».

Il Mercato della Terra di Martina Franca e Crispiano è dedicato alla memoria di Gigi Frassanito e Antonio Liviano d’Arcangelo: il primo, scomparso nel 2013, ha avuto un ruolo determinate per lo sviluppo del progetto dei mercati di Slow Food; il secondo, scomparso nel 2019, è stato un convinto sostenitore dello sviluppo ecosostenibile delle comunità locali.

  • Hai imparato qualcosa di nuovo da questa pagina?
  • SiNo