Biodiversità, sicurezza, educazione e cultura alimentare: presentiamo la terza edizione di Terra Madre Brasile

Terra Madre Brasile 2020: dal 17 al 22 novembre il grande evento che riafferma la forza della rete Slow Food in Brasile.

Agricoltori, attivisti, pescatori artigianali, casari, apicoltori, quilombolas (discendenti e testimoni delle comunità di ex schiavi), popolazioni indigene, popoli e comunità tradizionali, giornalisti e cuochi che compongono il mosaico variegato della rete di Slow Food parteciperanno virtualmente alla 3° edizione di Terra Madre Brasile (Tmb) dal 17 al 22 novembre 2020.

Terra Madre Brasil 2020

«Poiché Terra Madre Brasile non si svolgeva da dieci anni, abbiamo deciso di cambiare tutto e organizzare una edizione online che ci permettesse di non rinunciare a questo importantissimo appuntamento. Prima della pandemia, la rete di Slow Food Brasile e le organizzazioni partner dell’evento si erano già mobilitate, in attesa di questa occasione di confronto e scambio, diffusione di progetti e rafforzamento delle alleanze. In questo modo il movimento Slow Food in Brasile può continuare a operare con forza e con un nuovo impulso nel 2021», afferma Valentina Bianco, coordinatrice delle partnership istituzionali dell’Associazione Slow Food del Brasile.

«In questo momento, l’edizione on line ci regala molti vantaggi tra cui l’estensione e l’espansione della portata dell’evento e la riduzione dei suoi costi. Inoltre, realizzare la manifestazione in un momento in cui le scelte di vita e di consumo vengono fatte in modo più consapevole rappresenta una vera opportunità. Terra Madre Brasile 2020 dovrebbe considerare questi vantaggi come un vero e proprio patrimonio», sottolinea Guilherme Cerqueira Martins e Souza, responsabile Market Intelligence per il Progetto Bahia Proditiva, realizzato da Car.

Ed è per questo che Slow Food Brasile darà supporto logistico alle comunità rurali che partecipano all’evento e che hanno difficoltà di connessione.

Adilson Ribeiro, produttore di formaggio di capra di Bahia, presidente delle cooperative centrali Central da Caatinga e membro della rete Slow Food, considera l’evento un momento importante per i piccoli agricoltori brasiliani. Secondo lui,

«è un momento importante per Bahia e per il Brasile. Sarà uno spazio molto ricco per lo scambio di esperienze e conoscenze e offrirà occasioni di approfondimento. Essere parte di questa rete rappresenta un grande arricchimento in termini non solo di conoscenza, ma anche di sviluppo di culture locali che si sono perse con il tempo. Il movimento Slow Food valorizza la storia del sapere e dei sapori che vengono salvati dalle comunità rurali».

Terra Madre Brasil 2020
Terra Madre 2018 – Foto: André Frutuôso/ SDR GovBA

Terra Madre Brasile è parte della nuova, straordinaria edizione di Terra Madre Salone del Gusto 2020, un viaggio di sei mesi che prenderà il via l’8 ottobre, con un mix di innovativi format online e appuntamenti offline diffusi. Un evento che unirà le migliaia di nodi della rete di Slow Food e il suo milione di attivisti, oltre a tante altre organizzazioni, istituzioni e imprese.

L’evento si avvale della collaborazione del Governo dello Stato di Bahia, tramite il Segretariato per lo Sviluppo Rurale (SDR) e l’Azienda di Sviluppo e Azione Regionale (CAR).

PROGRAMMA

Questa edizione ruota intorno a tre temi principali che caratterizzano l’intero programma: cultura alimentare e biodiversità, educazione alimentare, sicurezza alimentare, con un’attenzione particolare verso alimentazione nelle scuole, impatto politico e mobilitazione della società civile.

Terra Madre Brasile cade nei giorni della Dia da Consciência Negra (Giornata della Consapevolezza Nera), il 20 novembre, giorno in cui il programma sarà dedicato alle questioni razziali e al cibo tradizionale del terreiro (luogo di cerimonie e offerte nella cultura afro-brasiliana).

Sono previste tavole rotonde in cui membri della rete Slow Food Brasile – appartenenti alle comunità rurali e urbane – e delle organizzazioni partner si confronteranno e consolideranno iniziative congiunte nell’ambito dei tre temi citati.

Lo spazio educativo sarà dedicato a laboratori per bambini e Laboratori del Gusto. Saranno coinvolti cuochi della rete Slow Food, il cui lavoro mostra il valore dei biomi brasiliani, e rappresentanti delle comunità rurali impegnate nella salvaguardia degli alimenti dell’Arca del Gusto (il catalogo internazionale di alimenti di origine vegetale, animale e prodotti trasformati che sono il risultato di tecniche e conoscenze tradizionali e costituiscono la socio-biodiversità brasiliana).

Terra Madre Brasile prevede anche un ricco programma artistico-culturale: proiezioni di film e documentari seguiti da dibattiti, eventi culturali, una mappa interattiva dedicata alle Comunità Slow Food, all’agricoltura a conduzione familiare e alle indicazioni geografiche, oltre a un’installazione che si propone di rappresentare l’universo della manioca e la produzione della sua farina. Quest’opera si concentra su tre regioni: il nord in quanto centro di origine della manioca, il nord-est con le sue casa de farinha e il sud per la presenza di mulini. Questo spazio valorizza gli aspetti del patrimonio, della sicurezza alimentare e della cultura alimentare che permeano i territori in cui le farine vengono prodotte utilizzando tecniche e saperi tradizionali.

L’evento terminerà nel fine settimana con due grandi Dialoghi di Terra Madre, che si propongono come spazi di confronto, riflessione collettiva e ispirazione sul sistema del cibo e sul suo impatto in termini di cultura del cibo, giustizia sociale ed equilibrio ecologico.

SLOW FOOD IN BRASILE

Slow Food nasce in risposta al primo McDonald’s aperto in Italia, nel 1986. Si trattava di un’opposizione politica, simbolica e filosofica al fast food e a ciò che questo modello alimentare rappresenta: una massiccia standardizzazione di cibo di scarsa qualità, un modello chimico-agricolo legato alla produzione su larga scala e condizioni di lavoro inique.

Gli attivisti e i sostenitori della filosofia Slow Food fanno parte di gruppi di azione locale chiamati Comunità Slow Food, che riuniscono persone provenienti da ambiti diversi e con diversi interessi legati al cibo. Questi gruppi tessono una rete alimentare che ha il potenziale per pensare e costruire alternative all’attuale sistema alimentare a livello locale, regionale e globale.

In Brasile, il movimento è arrivato a Rio de Janeiro nel 2000, e ha tenuto le sue prime due edizioni di Terra Madre rispettivamente nel 2007 e nel 2010, entrambe a Brasilia. Dal 2013 la rete Slow Food Brasile ha il supporto istituzionale dell’Associazione Slow Food del Brasile (ASFB), che promuove e tutela i programmi, la filosofia e il marchio Slow Food in Brasile.

CAR – Companhia de Desenvolvimento e Acao Regional

L’obiettivo del governo di Bahia è sostenere, grazie all’Azienda di Sviluppo e Azione Regionale (CAR – Companhia de Desenvolvimento e Acao Regional), lo sviluppo locale attraverso l’inclusione socio-produttiva. Particolari sforzi sono stati fatti per combattere la povertà nelle comunità rurali, privilegiando il rafforzamento dell’agricoltura familiare, la solidarietà economica, la commercializzazione, la territorializzazione, la sicurezza dell’acqua, la resilienza alla siccità e la gestione sostenibile dell’ambiente.

CAR si è concentrata sul potenziale della regione, incoraggiando associazioni e cooperative che investono in attività e prodotti in grado di generare davvero occupazione e reddito e di stimolare lo sviluppo di diverse filiere produttive: apicoltura, allevamento di ovini, frutticoltura, pastorizia, produzione di cioccolato e lavorazione del latte.

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