Speciale Slow Fish – Insieme per la natura

Oggi a Slow Fish Bormioli Rocco e Wwf hanno presentato Insieme per la Natura, un progetto di valorizzazione dell’ambiente marino e di tutela della biodiversità.
Il Mediterraneo sta evidenziando gravi segnali di sofferenza. Come afferma Silvio Greco, Presidente Comitato scientifico Slow Fish e Direttore scientifico Icram, il nostro mare subisce giornalmente gli effetti della presenza e dell’attività dell’uomo: pesca insostenibile, inquinamento da sostanze chimiche, rifiuti, scarichi, trasporto navale (nel Mar Mediterraneo si concentra il 30% del traffico mondiale), mettono in pericolo il delicato ecosistema marino.A ciò si aggiungono gli stravolgimenti climatici, visibili in una riduzione notevole della portata dei fiumi, e nell’aumento delle temperature medie delle acque (nel Canale di Sicilia quest’inverno è stato rilevato un incremento di 2,5° C rispetto alla media stagionale). «Ma l’emergenza ecologica», come ricorda Greco, «non è solo un problema ambientale, ma comporta anche pesanti ripercussioni sociali ed economiche. È necessario un impegno concreto di tutti per contrastare il declino che il nostro mare sta vivendo».

Le vie da seguire per il recupero della specie devono coinvolgere sia le istituzioni che i cittadini. A tale proposito il Wwf richiede una riduzione delle quote di pesca e un maggiore controllo per arginare le attività illegali, ma pone anche l’attenzione sulla necessità che il consumatore sia sensibilizzato sui rischi che derivano da un consumo irresponsabile.
Un altro esempio della drastica incidenza che le attività antropiche hanno sulla biodiversità marina, è quello delle tartarughe. Secondo Paolo Casale, membro del Coordinamento tartarughe marine del Mediterraneo Wwf Italia, le tartarughe sono state classificate come specie in grave pericolo di estinzione. Infatti, sebbene sia stata vietata ogni loro commercializzazione, la popolazione attualmente presente nel Mediterraneo sta subendo un veloce declino a causa delle catture accidentali negli attrezzi di pesca.

Per questo motivo Wwf e Bormioli Rocco si sono uniti in questo progetto Insieme per la Natura: istruire i pescatori al corretto recupero e salvataggio degli esemplari di tartaruga, accidentalmente intrappolate nelle reti o negli ami, e nella creazione di centri di recupero dove i pescatori possono portare gli animali feriti.