SPECIALE CHEESE 2007 – Presentati quattro nuovi Presìdi italiani

Sono stati presentati all’edizione 2007 di Cheese, a Bra fino a lunedì 24 settembre, i quattro nuovi formaggi tutelati dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus. Ad arricchire la rosa degli oltre 200 Presìdi italiani sono il fatulì della Val Saviore (Lombardia), la vacca grigio alpina (Trentino Alto Adige), i formaggi di capra garganica (Puglia) e il castelmagno d’alpeggio (Piemonte).

La vacca grigio alpina del Trentino Alto Adige, esemplare dall’aspetto regale selezionato per adattarsi perfettamente alle dure condizioni ambientali delle regioni montane, viene ora allevato in alpeggio dai produttori del Presidio grazie al supporto di un rigoroso disciplinare. «Attualmente – ha affermato Cristina Müller, responsabile del Presidio – alleviamo sessanta capi dai quali ricaviamo sia carne che latte».

Il Presidio del fatulì è stato creato con la convinzione che salvare una razza o un prodotto significhi anche tutelare un territorio, come ha ricordato il Presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus, Piero Sardo, nel corso del suo intervento. Guido Calvi, responsabile del Presidio, ha sottolineato che il progetto del fatulì costituisce un importante punto di partenza e uno stimolo a migliorare ulteriormente il lavoro che si sta portando avanti con gli allevatori e quindi il prodotto stesso.

Pierangelo Masullo, giovane allevatore pugliese, ha raccontato l’esperienza delle produzioni ricavate dall’allevamento della capra garganica, razza estremamente rustica che ben si adatta al difficile ambiente dell’altopiano pugliese. L’animale, a rischio estinzione, riesce infatti a resistere alle alte temperature della zona e regala un latte profumato e ricco di aromi.

A chiudere, la presentazione del castelmagno piemontese diventato Presidio per tutelare e promuovere il prezioso lavoro di quei pochi malgari che continuano ancora a lavorare il latte delle proprie vacche in alpeggio secondo l’antica tecnica.