Slow Food Italia: «Ogm: necessario il rispetto della legalità in Friuli»

Con riferimento alla lettera inviata in data odierna dalla Task Force per un’Italia libera da Ogm al Ministro della Giustizia, relativa al mancato sequestro di materiale transgenico coltivato in Friuli, Cinzia Scaffidi, vicepresidente di Slow Food Italia, ha dichiarato che «ciò che sta accadendo in Friuli è molto grave e risulta incomprensibile ai cittadini. Esiste una palese violazione della legge, dove addirittura il reo è confesso. Esiste una sentenza del TAR, confermata dal Consiglio di Stato, che ribadisce la validità del decreto che viene violato con le semine di mais geneticamente modificato. Perché in un quadro giuridico così chiaro la Procura della Repubblica di Udine non interviene? Ci domandiamo quali siano le ragioni di tanta inazione.
La gravità della vicenda è sia di carattere giuridico, perché non si provvede a punire un reato, sia di carattere agronomico ed economico, perché così facendo si espongono le produzioni di mais di quel territorio alle contaminazioni con i pollini delle varietà Ogm. Il mais gm illegalmente seminato è infatti prossimo alla fioritura. Qui non si tratta di ideologia, di pro o contro gli Ogm.
Con buona pace di tutti i sostenitori degli Ogm, al momento esiste un decreto che vieta in Italia la coltivazione del MON 810 ed esiste anche una legge regionale che rafforza questo quadro. Non si può fare nessuna discussione se prima non si ristabilisce la legalità. A meno che non si voglia difendere il diritto di non osservare una legge, da parte di chi dissente dalla legge medesima. Comprese le leggi che vietano di rubare, di uccidere o truffare il prossimo.
Anche i fautori degli Ogm, che nella migliore delle ipotesi su questa vicenda stanno tacendo e nella peggiore delle ipotesi si schierano a fianco di chi viola la legge, dovrebbero esprimersi chiaramente per il rispetto delle regole. La Task Force per un’Italia Libera da Ogm, di cui siamo parte, ha espresso, con la lettera al Ministro Orlando, la preoccupazione non solo di chi non vuole gli Ogm, ovvero della maggioranza dei consumatori e degli agricoltori d’Italia, ma di tutti i cittadini onesti di questo Paese».
Oggi, inoltre, è stata presentata un’interrogazione parlamentare al Ministro Andrea Orlando da aprte degli onorevoli Serena Pellegrino, Franco Bordo, Nicodemo Oliverio, Giorgio Zanin, Alessandro Bratti, Adriano Zaccagnini, Aris Prodani, Filippo Gallinella e Walter Rizzetto, al fine di richiedere i provvedimenti ispettivi dell’operato della procura di Udine in ordine alle coltivazioni illegittime di Ogm.
Scaricate qui il comunicato inviato dalla Task Force per un’Italia libera da Ogm 

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