Slow Fish: mercato, degustazioni, didattica

La manifestazione si svolge all’interno dei padiglioni B e C della Fiera di Genova e nello spazio esterno Marina Fiera.

Marina Fiera e Padiglione B

Mercato del pesce fresco
L’ambiente colorato e chiassoso di un grande mercato del pesce è stato ricostruito per i quattro giorni di Slow Fish nello spazio esterno di Marina Fiera: lungo il molo, percorrendo una breve passeggiata, il visitatore si trova davanti una fila di bancarelle dove è allineato e diviso secondo la provenienza, per la vendita al dettaglio, il pesce fresco di giornata. A Slow Fish si realizza infatti un vero e proprio Mercato del Pesce: i pescherecci arrivano al mattino presto per rifornire con il loro carico i banchi dei dettaglianti e attraccano lungo la banchina. Per tutta la giornata restano ormeggiati e aperti alla visita di quanti vogliano esplorare l’ambiente e gli strumenti di lavoro dei pescatori, eredi di questa professione tanto antica e importante per la nostra cultura. Ma il pesce, grazie ai moderni mezzi di trasporto, arriverà anche dall’Adriatico, dal Mare del Nord… per offrire tutta la varietà e la ricchezza oggi in commercio.
Dalle 11 del mattino, orario di apertura della fiera, il pubblico si trova nel bel mezzo di un borgo marinaro; non solo, alle 17 di ogni giorno Andrea Busin, presidente della cooperativa di pesca “G. Colombo”, dà vita a una vera e propria asta del pesce, a beneficio del pubblico, nel corso della quale si può acquistare l’invenduto di giornata, messo all’incanto in porzioni adatte al consumo di una famiglia o di un piccolo ristorante.
Per chi voglia approfondire la conoscenza delle tecniche di pesca è possibile visitare il Grillo, peschereccio didattico ormeggiato lungo il molo di Marina Fiera.
All’interno del Padiglione B, il mercato del pesce fresco trova un ulteriore spazio all’interno dello stand Coop, dove si svolge un intenso programma di eventi didattici, spettacoli, conferenze e musica… tutto rigorosamente legato al tema del mare (vedi comunicato specifico in cartella stampa).

Padiglione C

Mercato del pesce conservato
Il padiglione C ospita produttori artigiani e piccole realtà commerciali (italiane ed estere) accuratamente selezionati da Slow Food. Una zona del Mercato è dedicata all’olio extra vergine d’oliva, immancabile complemento dei piatti a base di pesce. Ciascun espositore, sostenitore della qualità, vende sì il proprio prodotto, ma è anche una preziosa fonte di informazioni per consumatori attenti e golosi.
Oltre alle aziende che sulle bancarelle mettono in vendita il loro prodotto conservato, sono presenti Consorzi, Enti o Istituzioni che uniscono la promozione di prodotti tipici del territorio a quella turistica. A Slow Fish non poteva poi mancare uno spazio dedicato al vino: in tre piccole enoteche all’interno del Mercato, sarà possibile degustare i Vini dell’Alto Adige, dell’Associazione Le Vigne del Lazio, dell’Associazione Strada del Vino Soave. L’attrazione del mercato sono poi, sicuramente, gli stand dei Presìdi italiani e internazionali del pesce, come le masculine da magghia da Catania, le salacche dal Regno Unito, le moleche dal Veneto, le ostriche cilene dal bordo nero… (vedi comunicato specifico in cartella stampa).

Isole del Gusto
Sono banchi di assaggio dove chef o artigiani del cibo presentano i loro migliori prodotti ittici. Si tratta di preparazioni conservate oppure veri e propri piatti cucinati, da spiluccare per ampliare i propri orizzonti culinari…
Dal Giappone, Toshihiko Watanabe, chef della Sushi-iwa di Tokyo, offre al pubblico la sua magistrale interpretazione di sushi e sashimi. Ad accompagnarli, i vini delle 40 aziende che si identificano con il marchio Superwhites, progetto nato da un’idea di Slow Food per promuovere i grandi vini bianchi friulani in Italia e nel mondo.
Le cucine tradizionali di territorio sono presenti con assaggi di terra e di mare, per far conoscere le loro preparazioni tipiche in altrettante Isole del Gusto: è presente la Regione Veneto, e le “terragne”, ma ricche di pesci d’acqua dolce nonché di ricette tradizionali a base di acciughe e pesce conservato, Provincia di Vercelli e Provincia di Alessandria.
Naturalmente non manca la Liguria, rappresentata dalla Provincia di La Spezia.
Alcune Isole del Gusto sono poi gestite da realtà associative e istituzionali: Unioncamere Liguria, Lega Pesca, AGCI Pesca, Federcopesca.
Anche le Condotte, struttura organizzativa territoriale, di Slow Food hanno voluto impegnarsi a Slow Fish, portando i piatti cucinati dei loro territori, nella Cucina delle Condotte del pesce.
A ogni Isola del Gusto è abbinata una selezione di vini, per esaltare il piacere degli assaggi.

Osterie del Mare
Due importanti realtà territoriali della penisola italiana propongono piatti della loro tradizione culinaria. Nel proprio stand, attrezzato di cucina e capiente di ottanta posti a sedere, ospitano cuochi di osterie selezionate da Slow Food: si tratta della Regione Campania e della Regione Marche. Il visitatore, prenotandosi direttamente presso le osterie, può concedersi un momento di sosta e gustare ricchi menù a base di pesce.

Laboratori del Gusto
Non potevano mancare questi appuntamenti, “marchio di fabbrica” degli eventi organizzati da Slow Food: i nostri esperti, coadiuvati da guidano i partecipanti alla degustazione in modo consapevole e gioioso. Gli allievi possono toccare con mano, annusare, assaggiare, confrontare quanto descritto interagendo con i relatori. I Laboratori si svolgono in uno spazio appositamente allestito, isolato dall’animata area del Mercato (vedi Programma di Slow Fish).

Sulle rotte del sapere
Nell’ambito del progetto Master of Food, Slow Food ha previsto l’allestimento di due sale per guidare il pubblico in un percorso, pensato in collaborazione con l’Acquario di Genova, Associazione Aquatilia e il gruppo dei docenti Master of Food – Pesce, fatto di immagini, volti e parole che raccontano i temi centrali della manifestazione.
Sono lezioni della durata di 40 minuti circa, accompagnate da interviste, dibattiti e filmati alla presenza di pescatori, allevatori e chef per condividere con loro esperienze e problematiche del settore ittico: dalla pesca tradizionale all’acquacoltura di qualità, dal mercato del pesce alle proposte culinarie, dalla salute del mare a quella del consumatore, dalle legislazioni alle etichette…
La Sala Blu è dedicata ai temi del pesce sostenibile, cioè alle tipologie di pescato da riscoprire nel consumo quotidiano, alle tecniche di pesca che non aggrediscono l’ambiente marino, ai Presìdi italiani e internazionali che promuovono, insieme a un prodotto ittico, anche un piccolo ambiente sociale e culturale.
La Sala Rossa invece è dedicata all’acquacoltura di qualità: si parla di allevamenti di molluschi, vallicoltura, acquacoltura in risaia, nell’intento di valorizzare gli esempi di “coltivazione” del pesce in sintonia con l’ambiente e con le esigenze del consumatore.
L’ingresso alle sale è libero e gratuito. È consigliabile prenotare direttamente presso le sale, per assicurarsi un posto. Le lezioni si svolgono il venerdì 4 giugno dalle 16:30 alle 21, sabato 5, domenica 6 dalle 12:00 alle 21 e lunedì 7 giugno dalle 12:00 alle 16:30.
All’iniziativa Sulle rotte del sapere è abbinata un’Isola del Gusto dove è possibile assaggiare i prodotti dei Presìdi Slow Food e non solo, protagonisti delle lezioni. L’acquisto dei buoni degustazione è riservato a chi abbia seguito almeno una lezione e al cibo voglia abbinare anche cultura e conoscenza (vedi volantino in cartella stampa).

Teatro del Gusto
Quasi un corso di cucina, ripartito in una dozzina di lezioni di un’ora circa, in cui ci si avvicina al mondo del pesce dal punto di vista del consumatore: come riconoscere il pesce fresco, distinguere le diverse specie, pulirlo e cucinarlo utilizzando gli utensili giusti. Il tutto eseguito in diretta e sotto la guida di cuochi famosi, esperti, tecnici del settore e pescatori, nell’anfiteatro appositamente realizzato (vedi Programma di Slow Fish).

Appuntamenti a Tavola
Slow Fish non rimane confinato all’interno della Fiera di Genova, ma abbraccia l’intero arco ligure, da ponente a levante. I migliori ristoranti e le tradizionali osterie ospitano le cene a tema di Slow Fish: i piatti della tradizione ligure – che non è storicamente, come si potrebbe credere, incentrata sul pesce, ma ha in questo alimento espressioni d’assoluto valore – così come le grandi interpretazioni del pescato del giorno compongono i menù dei locali che aderiscono all’iniziativa. A completare l’offerta, poi, all’interno della Fiera di Genova, i ristoranti Ippogrifo e La Marina aprono le loro porte alla cucina ligure, ben rappresentata dal ristorante Locanda delle Tamerici e dalle Osterie della Liguria premiate da Slow Food con il riconoscimento della “Chiocciola”, ma anche di altre regioni: ecco allora sfilare le Osterie chiocciolate della Campania, i pescatori della Cooperativa di Orbetello e il ristorante la Campagnola di Salò, sul lago di Garda.
Particolare attenzione è rivolta all’abbinamento dei menù con i vini delle più rinomate cantine italiane e con gli oli extravergini d’oliva (vedi Programma di Slow Fish).