Salone del Gusto

Si è tenuta questa mattina – 5 luglio 2006 – presso l’Osteria del Treno a Milano la conferenza stampa di presentazione della VI edizione del Salone Internazionale del Gusto, a Torino dal 26 al 30 ottobre. La manifestazione fieristica, rivolta principalmente alle produzioni artigianali, su piccola scala e da salvaguardare, è organizzata con cadenza biennale da Slow Food, Regione Piemonte e, quest’anno per la prima volta, da Città di Torino.

Roberto Burdese, Presidente di Slow Food Italia, Elda Tessore, Assessore al post Olimpiadi, turismo e promozione della Città di Torino e Andrea Bairati, Assessore all’università, ricerca e internazionalizzazione della Regione Piemonte, hanno illustrato ai giornalisti il programma fitto di eventi e sottolineato le proficue sinergie tra i vari soggetti che hanno arricchito negli anni questa manifestazione.

Roberto Burdese ne ha ripercorso brevemente la storia: «Il Salone del Gusto ha saputo rigenerarsi a ogni edizione grazie alla forte relazione con i produttori, secondo un filo conduttore unico che dal lancio del progetto dell’Arca del Gusto, nel 1996, ha portato a Terra Madre, incontro mondiale tra le comunità del cibo, nel 2004. I due eventi sono in realtà le due facce dello stesso progetto, che mira alla salvaguardia del patrimonio agroalimentare tradizionale nel mondo». Burdese ha continuato ponendo l’accento su uno dei temi centrali per Slow Food: «Il Salone del Gusto è una fiera commerciale, ma è anche un momento fondamentale per fare educazione: noi crediamo che il consumatore debba essere sempre meno passivo e inconsapevole delle proprie scelte, e lavoriamo appunto perché diventi alleato del produttore, noi diciamo «co-produttore».
Insieme a Regione Piemonte e Città di Torino abbiamo saputo creare una squadra coesa e vincente proprio su questi temi».

Elda Tessore ha sottolineato l’importanza di occasioni come il Salone del Gusto per Torino: «Siamo molto contenti di dare il nostro contributo all’evento che riteniamo tra i più qualificanti. Torino non rinnega la sua storia di città industriale, ma, in quanto capoluogo di un territorio ricco di eccellenze enogastronomiche, che fanno da volano per il turismo, riteniamo possa verificarsi nel futuro, con l’integrazione tra le diverse risorse, uno sviluppo economico positivo per il nostro territorio. Il sistema cibo è un elemento prioritario del nostro vivere, si tratta di un dato culturale, sociale e di identità, da difendere e promuovere».

A concludere gli interventi, Andrea Bairati: «La Regione Piemonte è partner storico del Salone del Gusto. L’ingresso della Città di Torino è
segno di forte condivisione delle politiche di sviluppo del nostro territorio. Il Salone del Gusto è un importante momento di riflessione e di studio, di confronto internazionale sulle politiche del cibo. L’edizione 2006 mette l’accento su tre parole chiave: buono, pulito e giusto, tenendo conto dei rischi ambientali, culturali e di equità sociale. L’ambizione principale è proprio spiegare al mondo come piccole culture di nicchia possano diventare motore di crescita economica e intellettuale. Un modo di produrre diverso che dia più valore e più risorse a chi produce».