Presentiamo i risultati del Presidio della Biodiversità dell’Alto Casertano

07-b56dd117c5Venerdì 20 febbraio presentiamo i risultati del progetto Presidio della Biodiversità dell’Alto Casertano. Appuntamento alle 11 all’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e Turistici Cappello di Piedimonte Matese (Ce).

All’incontro conclusivo partecipano l’assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Daniela Nugnes; l’assessore all’Agricoltura della Provincia di Caserta, Stefano Giaquinto; il presidente del Gal Alto Casertano, Ercole De Cesare; il coordinatore del Gal Alto Casertano, Pietro Andrea Cappella; il presidente Slow Food Italia, Gaetano Pascale; il presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità, Piero Sardo; il presidente Slow Food Campania e Basilicata, Giuseppe Orefice e il responsabile del progetto Presìdi Slow Food per Campania e Basilicata, Vito Trotta. Porteranno inoltre il loro saluto il sindaco di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello e i Sindaci delle tre città dell’Alto Casertano che saranno il cuore operativo dei tre nuovi Presìdi Slow Food realizzati con il progetto: Giuseppe Avecone, Sindaco di Alife; Tommaso Sgueglia, Sindaco di Caiazzo e Bartolomeo Cantelmo, Sindaco di Vairano Patenora.

Il Presidio della Biodiversità dell’Alto Casertano è composto da un paniere in cui sono incluse le seguenti eccellenze produttive agroalimentari:

  1. Cipolla di Alife (Macroarea D1 – Matese)
  2. Fagiolo Cerato di Alife (Macroarea D1 – Matese)
  3. Cece di Teano (Macroarea D1 – Monte Santa Croce)
  4. Aglio di Teano (Macroarea D1 – Monte Santa Croce)
  5. Lupino Gigante di Vairano (Macroarea C – Monte Maggiore)
  6. Oliva Caiazzana (Macroarea C – Monte Maggiore)
  7. Antiche varietà di castagna del Roccamonfina (Macroarea D1 – Monte Santa Croce)
  8. Caso peruto (Macroarea D1 – Monte Santa Croce)
  9. Pomodoro riccio del Caiatino (Macroarea C – Monte Maggiore)
  10. Oliva corniola (Macroarea C – Monte Maggiore)
  11. Cacioforte di Statigliano (Macroarea C – Monte Maggiore)
  12. Segale di Letino (Macroarea D1 – Matese)
  13. Patata di Letino (Macroarea D1 – Matese)
  14. Mais e fagiolo di Gallo Matese (Macroarea D1 – Matese)
  15. Mela scrocca (Macroarea D1 – Monte Santa Croce)

La scelta dei 15 prodotti si basa 38 schede risultato di un capillare censimento realizzato sul territorio, di analisi valutative condotte in campi sperimentali e di analisi degustative avvenute in 6 Laboratori del Gusto e 4 Test Gastronomici svolti in Campania. A questi si sono aggiunti 4 Laboratori del Gusto e un Test Gastronomico a Torino durante il Salone Internazionale del Gusto e Terra Madre che hanno permesso di restringere il campo d’azione.

Grazie a queste attività, sono stati 22 i prodotti che Slow Food Campania e Fondazione Slow Food per la Biodiversità hanno segnalato per l’inserimento sull’Arca del Gusto, il progetto internazionale di Slow Food per conservare la biodiversità agricola.

L’incontro di venerdì sarà aperto alle  9,30 da un Laboratorio del Gusto condotto da Domenico Gaudio, Fiduciario Slow Food Matese, per presentare i prodotti del Presidio della Biodiversità dell’Alto Casertano. Esso sarà riservato agli allievi dell’Istituto Alberghiero e dell’Istituto Agrario di Piedimonte Matese.

Il Presidio della Biodiversità dell’Alto Casertano è nato grazie all’intuizione del Gal Alto Casertano che ha inserito nel proprio Piano di Sviluppo Locale uno studio efficace per l’individuazione di colture e allevamenti tradizionali a rischio di scomparsa e la selezione di microfiliere locali. Il Presidio della Biodiversità dell’Alto Casertano è stato realizzato da Slow Food Campania e Fondazione Slow Food per la Biodiversità, in collaborazione con le Condotte Slow Food Massico e Roccamonfina, Matese e Volturno. 

Il Gal Alto Casertano ha deciso di sostenere l’attivazione di tale progetto utilizzando i fondi della Misura 412 del Piano di Sviluppo Locale (PSL) Alto Casertano “Giardino di Terra di Lavoro” (previste nel Programma di Sviluppo Rurale Campania -PSR- 2007/2013 – Asse 4 Approccio LEADER).

Per informazioni: www.altocasertano.itwww.slowfoodcampania.it

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