Prende ufficialmente il via Slow Food On Film che sancisce l’unione tra Comune di Bologna, Cineteca di Bologna e Slow Food

Una chiocciola con il guscio a forma di bobina e una scia a 35mm… è questo il simbolo di Slow Food on Film, “gastronomia slow su pellicola”, festival del cinema e cibo che ha preso il via ufficialmente oggi con la conferenza stampa tenutasi a Bologna nella Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio alla presenza di Sergio Cofferati, sindaco di Bologna, Giuseppe Bertolucci, presidente della Cineteca, e Carlo Petrini, presidente di Slow Food.
L’iniziativa, che avrà luogo a Bologna dal 7 all’11 maggio 2008, affonda le sue radici nell’esperienza di Corto in Bra, rassegna promossa da Slow Food nel 2002 con la collaborazione operativa di Bracinetica, associazione alla quale spetta anche l’organizzazione di questa iniziativa che segna l’incontro tra Slow Food e la Cineteca di Bologna: «Un incontro all’insegna dell’eccellenza», come ha sottolineato Sergio Cofferati.
«E’ una iniziativa» ha continuato Cofferati «in cui l’amministrazione crede molto e rappresenta un motivo di orgoglio per Bologna aver portato in questa città un evento culturale di questa portata».
«Questo festival» ha evidenziato Bertolucci, «non si limiterà a un menu scontato di film di argomento culinario, ma cercherà di esplorare le affinità, le intersezioni e le reciproche contaminazioni tra due culture e due linguaggi, così come metterà in comunicazione i due mondi, dello spettacolo e della gastronomia, i grandi chefs e i grandi registi, le loro pratiche creative, i loro segreti. Ma non solo, perché la filiera del cibo, a percorrerla tutta – dalla produzione al consumo – ci fa compiere uno straordinario viaggio, attorno al mondo e attorno all’uomo: le implicazioni ambientali, il salto nel buio della globalizzazione, le vertiginose “modificazioni” tecnologiche, le continue, spietate rottamazioni culturali, la tragedia della fame, la vague mediatica delle lezioni di cucina, la diffusione a macchia d’olio di anoressia e bulimia… insomma il plateau dei nostri temi è davvero ricchissimo e ci mettiamo al lavoro certi dell’importanza di questo nuovo appuntamento, unico (per la portata, l’impegno e il prestigio dei soggetti coinvolti) nel suo genere».
«Le culture locali dei saperi materiali stanno scomparendo» ha dichiarato Petrini in chiusura, «ed è compito della cinematografia e di Slow Food on Film in particolare quello di impegnarsi a documentare i saperi della cultura contadina che stanno scomparendo. Questo festival ha numerose potenzialità, un futuro sicuramente interessante che abbiamo deciso di costruire con due realtà, la Cineteca e il Comune, di primissimo livello, con le quali ci unisce una piena sintonia operativa e comunanza d’intenti».
Per maggiori informazioni sul festival: Cineteca di Bologna tel. 0512194831