‘Ospedale più ospitale’ in Veneto: Slow Food e la ristorazione ospedaliera

Uno dei progetti ambiziosi di Slow Food è quello di affrontare la criticità del vitto in ospedale, lontano sia dalle abitudini che dai gusti dei degenti e dei malati. In un luogo dove i tempi sono scanditi dagli esami diagnostici e dalle terapie, vale la pena ridare dignità e spazio al momento del pasto, molte volte sacrificato in luoghi poco accoglienti e, in alcuni casi, addirittura inesistenti.

Dopo che il primo progetto è partito nel 2008, in collaborazione con l’Assessorato Agricoltura della Regione Piemonte, la direzione sanitaria e il reparto di dietologia e chirurgia oncologica del Presidio Ospedaliero San Giovanni Antica Sede di Torino, l’esperienza continua con un importante progetto di miglioramento della qualità della mensa ospedaliera presso l’Ospedale di Adria (Ro). L’obiettivo dell’accordo è quello di sviluppare da un lato la presenza di prodotti locali, stagionali e di qualità all’interno del menu dell’Ospedale, dall’altro di formare e informare circa il valore del cibo gli operatori sanitari e i degenti .

Venerdì 4 dicembre alle ore 11, presso la Sala Rossa dell’Azienda ULSS 19 di Adria (Ro), in Piazza degli Etruschi n°9, verrà sottoscritto il patto d’intesa e sarà presentato ufficialmente il progetto ‘Ospedale più ospitale’, alla presenza dell’Assessore al Bilancio della Regione Veneto Isi Coppola, del Direttore Generale Dr. Giuseppe Dal Ben, del Presidente di Slow Food Veneto Gino Bortoletto e del Fiduciario Slow Food di Rovigo Paolo Rigoni.

Per info:
Paolo Rigoni
339 8016937
p.rigoni82@libero.it

  • Hai imparato qualcosa di nuovo da questa pagina?
  • SiNo