Mikhail Gorbaciov in visita al Salone del Gusto

Dopo la visita di Carlo d’Inghilterra nella giornata di ieri, il Salone del Gusto 2004 registra un’altra autorevole presenza: Mikhail Gorbaciov. L’ex presidente Urss, da tempo impegnato sostenitore del World Political Forum, è arrivato al Lingotto di Torino intorno alle ore 11.00, trattenendosi per poco più di due ore.

Accolto dal vicepresidente Slow Food Roberto Burdese, dal presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Piero Sardo, e dall’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte Cavallera, Gorbaciov ha iniziato il suo tour del Salone partendo proprio dal grande stand di Slow Food allestito nel secondo padiglione. L’ex presidente Urss ha ascoltato con grande interesse la storia del movimento, mostrando apprezzamento per il lavoro fatto da Slow Food non solo in quanto critica di un determinato sistema sociale ed economico, ma anche per le attività concrete che svolge in difesa della biodiversità.

Seguito da una crescente folla di giornalisti e di curiosi, Gorbaciov ha poi passato in rassegna alcuni stand relativi ai Presidi internazionali, dov’erano presenti alcuni delegati di Terra Madre, il primo Incontro Mondiale delle Comunità del Cibo svoltosi nei giorni scorsi al Palazzo del Lavoro di Torino. L’ex presidente si è intrattenuto con loro volentieri, mostrando reale passione per le loro storie e interessandosi alle loro problematiche.

Dopo una breve sosta di fronte allo stand della Fondazione Slow Food per la Biodiversità, Gorbaciov è stato raggiunto dal presidente internazionale di Slow Food Carlo Petrini e dal presidente della Regione Piemonte Enzo Ghigo. Insieme, all’interno di una saletta adiacente la sala Bistrot del Mondo, hanno discusso a lungo delle diverse tematiche legate alla biodiversità e alla nuova povertà.

Terminato l’incontro privato, Gorbaciov si è concesso brevemente ai giornalisti, ribadendo quanto sia importante che i finanziamenti alle ong che si occupano dei poveri del mondo giungano interamente a destinazione senza che si perdano nei meandri della burocrazia, a livello nazionale, regionale e locale.

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