Cogne inaugura il primo Mercato della Terra della Valle d’Aosta

I ristoratori e gli alberghi della zona saranno invitati a proporre ai clienti piatti preparati con gli ingredienti del mercato

Nemmeno il tempo di celebrare il primo Mercato della Terra di Slow Food in Calabria (a Camigliatello Silano, dove ha inaugurato il 10 luglio scorso) e quello in Trentino (a Primiero) che è già il momento di raccontarne un altro: quello di Cogne, in Valle d’Aosta, che diventa così la 16esima regione d’Italia a vantarne almeno uno.

Il Mercato della Terra di Cogne, località di montagna a 1600 metri di quota, inaugura sabato 17 luglio 2021 alle 10 e si svolge nell’ex piazza del mercato, oggi chiamata Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, a pochi passi dall’area pedonale del centro città. Dopo l’inaugurazione di luglio, i prossimi appuntamenti saranno il 21 agosto e il 16 settembre. Fondamentale per la sua riuscita la stretta collaborazione tra la Condotta Slow Food Valle d’Aosta, la Comunità del cibo Slow food La Terra che Ride, l’amministrazione comunale di Cogne e il Consorzio degli operatori turistici della Valle di Cogne.

Giorgio Elter, produttore e referente del Mercato della Terra di Cogne in una foto di Paolo Rey

 

«L’inaugurazione del Mercato della Terra di Cogne è un punto di partenza, non di arrivo» spiega Giorgio Elter, referente del mercato. «È da tempo che lavoriamo a questo progetto, ma non avevamo ancora trovato il luogo e le circostanze giuste per avviarlo. Con l’amministrazione comunale di Cogne, anche grazie all’attenzione rivolta alla sostenibilità, abbiamo invece instaurato una collaborazione proficua».

Un Mercato per difendere il paesaggio

L’area di Cogne, d’altronde, ha da sempre una forte vocazione naturalistica: la città è il centro urbano più importante del Parco Nazionale del Gran Paradiso, il primo parco nazionale istituito in Italia, quasi un secolo fa, il 3 dicembre del 1922. «La salvaguardia del territorio è un aspetto fondamentale per Cogne, comune che si trova quasi interamente nel Parco Nazionale del Gran Paradiso e che da anni si prodiga nella valorizzazione e tutela dell’ambiente» aggiunge Deborah Bionaz, assessore al turismo, sport e sostenibilità per il Comune di Cogne. «Per questo motivo, poter collaborare con Slow Food, associazione con la quale condividiamo i valori, è per noi un onore e una grande opportunità. Vogliamo ospitare questo nuovo Mercato della Terra con l’obiettivo di diffondere la cultura del giusto valore del cibo, dei prodotti, degli agricoltori e delle loro terre».

I produttori della Comunità Slow Food La Terra che ride presso l’Orto di Sant’Orso (Ao)

20 produttori coinvolti

I produttori coinvolti sono una ventina, provenienti anche da fuori regione: gli avventori troveranno ortaggi, frutta e piante aromatiche, confetture e sciroppi, pane biologico, la famosa motzetta, latticini freschi e stagionati, yogurt, ricotte e tome, miele e vino biologico, tanto per dare l’idea. Ma più ancora che un momento per fare compere, sottolinea Elter, il mercato di Cogne sarà «un momento di divulgazione, l’occasione per raccontare le esperienze degli espositori presenti e sviluppare il rapporto tra i produttori che scelgono di lavorare in modo compatibile con l’ambiente e i consumatori che desiderano sostenere questo approccio». L’obiettivo, insomma, è duplice: da un lato ampliare la platea dei clienti per diffondere la cultura del cibo buono, pulito e giusto; dall’altro stimolare la crescita di nuove realtà produttive, «superando le resistenze di chi, ancora oggi, è abituato a lavorare in modo tradizionale, senza particolari riguardi verso la sostenibilità degli ecosistemi».

Per raggiungere questi risultati, è importante riuscire a coinvolgere anche gli operatori turistici: per questo motivo, il Consorzio degli operatori turistici della Valle di Cogne sta coinvolgendo i ristoranti e gli alberghi della zona a proporre nei propri menù dei piatti preparati a partire dai prodotti in vendita presso il Mercato della Terra di Cogne. «Riteniamo che possa essere una bella occasione per attivare una rete di reciproco scambio tra produttori e ristoratori, chiamati a interagire e promuoversi reciprocamente in modo sinergico» conclude Raffaella Carlin del Consorzio turistico.

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