Due nuovi Mercati della Terra di Slow Food nel Bergamasco

Uno è nel quartiere cittadino della Malpensata, l’altro a Treviglio, comune della Bassa. Confermato, naturalmente, quello del sabato mattina al Sentierone

Cresce la rete dei Mercati della Terra di Slow Food in Lombardia: gli ultimi due che entrano a farne parte, in ordine di tempo, sono quelli di Bergamo Malpensata e di Treviglio e Gera d’Adda, una ventina di chilometri a sud del capoluogo orobico. In entrambi i casi, i mercati si svolgono già da alcune settimane: oggi, invece, arriva il riconoscimento ufficiale da parte dell’associazione della Chiocciola. Gli appuntamenti sono fissati, rispettivamente, per mercoledì 31 marzo e per sabato 3 aprile.

Bergamo città… e sono due!

Il Mercato della Terra Slow Food della Malpensata di Bergamo si svolge ogni mercoledì mattina, dalle 8.30 alle 13. È stato inaugurato il 4 novembre del 2020 ed è il secondo della città: dal 2016, infatti, clienti e produttori slow si incontrano già il sabato mattina al Sentierone, al mercato organizzato con il sostegno anche della Condotta Slow Food Valli Orobiche.

«Il mercato della Malpensata è stato promosso e fortemente voluto dalla Condotta Slow Food di Bergamo, dal comitato di quartiere e dall’amministrazione comunale» spiega Gaia Monzio Compagnoni, referente del progetto. «Per anni, quest’area ha ospitato un mercato comunale: da qualche tempo, però, per motivi logistici l’appuntamento è stato spostato in un’altra zona della città, privando gli abitanti di questo quartiere delle bancarelle alimentari. Il Mercato della Terra di Slow Food risponde a un’esigenza percepita dalla popolazione».

Gli spazi del mercato – che si svolge in Piazzale della Malpensata, tra via Mozart e via Don Bosco, alle spalle della stazione ferroviaria – possono ospitare dieci espositori ma, a causa delle norme per il contenimento della pandemia di Covid 19, al momento partecipano in sette, a rotazione: si tratta di produttori e artigiani delle zone del cremonese, del bresciano e naturalmente del bergamasco che propongono pane, verdure biologiche, vini fermi e spumanti, miele, confetture, salumi e formaggi a latte crudo. Da segnalare, tra i prodotti in vendita, anche lo stracchino all’antica delle Valli Orobiche, riconosciuto Presidio Slow Food.

Il Mercato della Terra della Malpensata, come consuetudine per gli appuntamenti targati Slow Food, non intende solamente mettere a disposizione dei clienti prodotti buoni, puliti e giusti: vuole essere un luogo di incontro e di confronto, capace di alimentare un sistema di relazioni e di cultura. «Troppo spesso la Malpensata ha mostrato il proprio lato di quartiere difficile – prosegue la referente del mercato -. Il comitato di quartiere e l’amministrazione sono impegnati in un’opera di riqualificazione che, grazie al Mercato Slow Food, ha acquistato ulteriore slancio». La condotta bergamasca avrebbe già voluto organizzare degustazioni ed eventi insieme alle scuole e ai ristoratori della zona, ma finora è stata costretta a rimandare a causa della pandemia di Covid-19. «L’intenzione e la volontà di farli c’è, speriamo di poter partire presto» conclude Monzio Compagnoni.

A Treviglio coinvolti i ragazzi dell’Istituto ABF

L’altra novità, come detto, riguarda Treviglio, comune della Gera d’Adda, il tratto della pianura lombarda compreso tra i fiumi Adda e Serio e il fosso bergamasco. Al Mercato della Terra di Treviglio e Gera d’Adda, che si svolge ogni primo sabato del mese tra le 8 e le 13, partecipano una quindicina di espositori: i clienti troveranno ortofrutta (tra cui il melone retato di Calvenzano, riconosciuto Presidio Slow Food, e i suoi trasformati come liquori e confetture), farine e cereali del territorio, pane a lievitazione naturale, e poi ancora vino, miele, salumi e formaggi, tra i quali due Presìdi Slow Food: il fatulì della Val Saviore e il silter di pascolo.

«Treviglio è un comune anomalo – sostiene Barbara Schiavino, fiduciaria della Condotta Slow Food Bassa Bergamasca e referente del mercato – perché anche se ci vivono appena 30mila persone ha un bacino d’utenza molto più ampio. Attorno alla città, infatti, gravitano moltissimi altri comuni: l’esigenza di un mercato contadino nasce proprio da questa peculiarità». Il Mercato della Terra di Treviglio e Gera d’Adda, inizialmente, avrà cadenza mensile, ma Schiavino assicura che l’intenzione è quella di raddoppiare l’evento, «facendolo diventare quindicinale. Le prime edizioni svolte, quelle di prova, sono andate benissimo, oltre ogni più rosea aspettativa».

La particolarità del mercato di Treviglio, nato dall’iniziativa della Condotta Slow Food Bassa Bergamasca e dalla nutrita comunità di produttori del territorio, è la collaborazione con l’Azienda Bergamasca Formazione di Treviglio (Istituto ABF): «Durante ogni edizione, quando le norme anti Covid-19 lo consentiranno, organizzeremo una degustazione guidata con i prodotti acquistati al mercato. A realizzare questo aperitivo saranno i ragazzi dell’ABF, alcuni dei quali diversamente abili». Si tratta, prosegue Schiavino, di un evento importante perché «rientra tra le attività educative rivolte anche verso i clienti del mercato».

La modalità di didattica a distanza adottata in queste settimane impedirà lo svolgimento della degustazione nell’edizione del 3 aprile, ma non mancheranno comunque le sorprese: «Sarà un mercato coloratissimo – assicura la fiduciaria della Condotta Slow Food Bassa Bergamasca – perché Michele Remonti e Luana Vertemati, la giovane coppia che guida l’azienda agricola Quindici pertiche di Castel Cerreto, porteranno i propri tulipani».

  • Hai imparato qualcosa di nuovo da questa pagina?
  • SiNo