L’Emilia-Romagna a Cheese 2007

Il formaggio italiano più famoso nel mondo è il parmigiano reggiano, ma l’Emilia-Romagna, soprattutto nel suo versante appenninico, riserva prodotti caseari di assoluta qualità, come ad esempio il Presidio Slow Food del raviggiolo dell’Appennino tosco-romagnolo. Questo e altri esempi dell’enogastronomia regionale come l’aceto balsamico tradizionale di Modena e la piadina romagnola sono presenti alla kermesse di Bra, perchè Cheese non è solo formaggio…

Da non perdere i tradizionali Laboratori del Gusto: seduti ai banchi come durante una lezione, i partecipanti assaggiano i formaggi proposti con l’aiuto di esperti e produttori. Tre sono i laboratori in cui sono protagonisti prodotti emiliano-romagnoli.

• Ven 21 h. 16.00, Dolce formaggio. Cascioni (o picconi) delle Marche, cannoli della Sicilia, torta di ricotta e pere e torta tramontina della Campania insieme alla ricotta candita dell’offelleria Rizzati di Ferrara, per un laboratorio che si propone di andare alla scoperta del lato dolce del formaggio. – LC06
• Ven 21 h. 16.00, La Banca del vino a Pollenzo. Verticale di Faro Palari e parmigiano reggiano dei Presìdi. Il Faro Palari di Salvatore Geraci è un vino ottenuto da tre uve autoctone (nerello mascalese, nerello cappuccino e nocera) coltivate nello stretto di Messina che viene proposto nelle annate 2003, 2002, 2001, 2002, 1999, 1998. La degustazione è accompagnata dal parmigiano reggiano delle vacche rosse reggiane e da quello della vacca bianca modenese, entrambi Presìdi Slow Food. – BV01
• Sab 22 h. 19.00, Parmigiano reggiano e aceto balsamico tradizionale di Modena. In questo laboratorio totalmente dedicato all’Emilia-Romagna, il Consorzio del formaggio parmigiano reggiano propone l’assaggio di tre stagionature del formaggio proveniente da uno stesso caseificio (il più vecchio abbinato a un aceto balsamico di Modena), accompagnati da vini provenienti della stessa regione. – LC17

In via Principi di Piemonte, un’intera area di Cheese è dedicata ai Presìdi Slow Food, tre sono quelli che provengono dall’Emilia-Romagna.
Il raviggiolo dell’Appennino tosco-romagnolo è un raro latticino dalla storia secolare, prodotto in alcune vallate dell’Appennino romagnolo con latte vaccino, senza rompere la cagliata, ma solo scolando la massa e salandola in superficie. Oggi nelle vallate forlivesi, in parte all’interno del Parco delle Foreste Casentinesi, alcuni casari lo producono a latte crudo ma, a causa della scarsa conservabilità (non più di 4 giorni), è disponibile solo da ottobre a marzo.
La vacca bianca modenese deriva dalla rossa reggiana. L’obiettivo del Presidio è arrivare a una produzione di eccellenza di parmigiano reggiano dop solo di latte di bianca modenese e in prospettiva valorizzarne anche le carni.
La vacca rossa reggiana ha dato i natali al parmigiano, ma dal dopoguerra la meccanizzazione e l’introduzione di vacche da latte più produttive rischiano di causarne l’estinzione. Il latte, ricco in proteine, calcio e fosforo, è di ottima qualità e con questa materia prima straordinaria cinque caselli producono parmigiano-reggiano delle vacche rosse.

In piazza Carlo Alberto e piazza Roma si trova il Grande Mercato dei Formaggi che ospita casari, selezionatori e affinatori da tutto il mondo; per l’Emilia-Romagna:

• Acetaia Paltrinieri, Sorbara (Mo) – Stand B80
• Antica Latteria Ducale, Loc. Cittanova (Mo) – Stand B81
• Az. Granelli Massimo, Borghetto di Noceto (Pr)– Stand B83
• Balsamico Leonardi, Magreta (Mo) – Stand B77
• Caseificio di Cavola 993 di montagna, Cavola (Re) – Stand B84
• Caseificio Rastelli – F.lli Rubiano, Robbiano di Sogliano (Pr) – Stand B76
• Caseificio Sociale S.Rita – Serramazzoni, Serramazzoni (Mo), Stand B78
• Fattorie Ferrarini – Il gusto di mangiare sano, Reggio Emilia (Re) – Stand S17-S18
• Caseificio Gennari Parma – Parmigiano 36/48 mesi, Collecchio (Pr)– Stand B79
• Latteria Sociale Santo Stefano, Basilicagoiano – Montechiarugolo (Pr) – Stand B82
• Ofelleria Rizzati, Ferrara – Stand B75
• San Patrignano, Ospedaletto di Coriano (Rn) – Stand B85-B86

Sono inoltre presenti nell’area del mercato:
• Regione Emilia-Romagna – Assessorato Agricoltura, la terra del buon vivere, Bologna – Cortile Scuole Maschili
• Coop Italia – Coop Liguria, Casalecchio di Reno (Bo) – Stand PS01-PS02-PS03
• Icea, Bologna – Stand B170

In piazza XX Settembre un’area è dedicata interamente al cibo di strada, in questo spazio l’Emilia-Romagna propone la piadina romagnola nella versione tradizionale.

I Chioschi di Degustazione sono luoghi di ristoro in cui realtà territoriali regionali, provinciali e consortili presentano il proprio territorio attraverso la cucina. Le ricette tradizionali a base di formaggio sono proposte al pubblico di Cheese in menù completi o veloci spuntini. In questo spazio in via Principi di Piemonte, Emilia-Romagna la terra del buon vivere ha allestito un suo stand con cucina attrezzata dove è possibile gustare le specialità del territorio.