Isole del Gusto e Cucine per un viaggio enogastronomico in Italia e nel mondo

Un viaggio culinario prezioso e indimenticabile è quello che il visitatore del Salone del Gusto può compiere visitando le Isole del Gusto e le Cucine. Grazie alle numerose aree ristorazione dedicate a regioni italiane e Paesi stranieri nei padiglioni 2 e 3 è possibile scoprire prodotti e piatti tipici e ridare così ai territori la possibilità di rappresentare appieno la propria tradizione gastronomica.
Ecco tutte le tappe del viaggio enogastronomico in Italia e nel mondo:

Veneto e Friuli Venezia Giulia sono due regioni in cui mare e monti si incontrano, come ben si evince dalla loro cucina tradizionale. Una diversità di ambienti che regala un ampio ventaglio di prodotti: dai formaggi (asiago per uno e montasio per l’altra, solo per citarne alcuni), ai salumi (prosciutto veneto e San Daniele), fino ai pesci (moléche della laguna di Venezia e scampi).

I Presìdi Slow Food, custodi di saperi e tradizioni antiche, sono un ottimo biglietto da visita per regioni come Toscana e Campania, e le Cucine a esse dedicate ci permettono di constatare che la prima non è solo chianina, e la seconda non solo mozzarella di bufala.
Tra le proposte nuove non si possono trascurare la fagiolina del Lago Trasimeno e la copuleta di Ozieri, in Sardegna. A Torino si possono scoprire i sapori del mare e dell’entroterra della Liguria e la tradizionale cucina di strada da mangiare con le mani delle province del Lazio. E poi i pani, gli oli extravergini e gli ortaggi di Puglia, materie prime invidiate in tutto il mondo. Non può mancare un salto in Emilia Romagna, la regione italiana che vanta il maggior numero di dop della penisola: prosciutto di Parma, Parmigiano-Reggiano, culatello di Zibello sono nomi famosi in tutto il mondo e tesori di un territorio che sa esprimere molto altro. Come le 17 Perle della provincia di Ferrara, tra cui spiccano la coppia ferrarese (un tipo di pane), l’anguilla di Comacchio, la salama da sugo. A questo la provincia di Biella risponde con lo spiedino di agnello biellese, la carne della pezzata rossa d’Oropa, i caprini e i canestrelli biellesi. La provincia di Alessandria invece propone Monferrato, Barbera e agnolotti.

E se i confini nazionali dovessero risultare stretti, mai come quest’anno il padiglione 1 del Lingotto offre la possibilità di varcare il Bel Paese e andare alla ricerca di esperienze uniche.
Per la prima volta, supportata da un progetto di formazione e sviluppo della Regione Piemonte, al Salone del Gusto arriva la Romania in una Cucina in cui presenta i suoi grandi salumi (il Sibiu, gli Haiducesc brisket, il muscolo della Transilvania e le salsicce sottili) e i formaggi tradizionali come il Brânza de Burduf (Presidio Slow Food). In abbinamento una selezione di vini dalle cantine rumene che stanno lavorando per farsi conoscere nel mondo.
La Norvegia torna in Italia dopo il grande successo ottenuto durante Slow Fish 2005, proponendo un meraviglioso stoccafisso cucinato in tutti i modi, dai più semplici ai più sofisticati.
Inoltre, per la prima volta quest’anno, un’isola del gusto ha come protagonisti i prodotti scozzesi, con la birra Belhaven e le carni della Quality Meat Scotland.
E poi il Giappone: Sushi-Iwa, catena di ristoranti celebri in tutto il mondo per la maniera tradizionale di cucinare il sushi, è ormai una presenza costante al Salone del Gusto. Nel 2006, per la prima volta, l’area dedicata al sushi diventa anche la “casa” di Slow Food Japan, dove gli chef giapponesi si possono cimentare nel soba, un piatto che ha una storia risalente al sedicesimo secolo, con il riso, portatore di gustose sorprese, e con i piccoli dolci tradizionali. Si possono accompagnare i piatti della cucina giapponese con tè e sakè, oppure optare per quelli che ormai sono diventati i compagni di viaggio per eccellenza del sushi: gli eccezionali vini bianchi del Friuli radunati nel progetto SuperWhites, nato per promuoverli in Italia e nel mondo.
Infine, la Cucina dedicata agli chef di Terra Madre, vera Babele di piatti e tradizioni che parlano la stessa lingua, quella del piacere del palato e della conoscenza. E per concludere il viaggio culinario nel modo più dolce possibile, non resta che visitare la Cucina di Lindt & Sprüngli che offre una selezione dei grandi cioccolati Lindt in abbinamento ai pani di tutto il mondo.