Inaugura il Mercato della Terra di Primiero, in Trentino

La sede scelta è la Casa del Cibo a Tonadico, dove ogni ogni mese (in estate l’appuntamento è quindicinale) si riuniranno una dozzina di produttori della valle

«La nostra fortuna, che talvolta può essere sembrata una sfortuna, è di vivere in una valle periferica, dove si arriva soltanto se lo si desidera. Non è un punto di passaggio, insomma, e questo ha fatto sì che sia stata preservata dai “saccheggi” ambientali a cui a volte assistiamo in altri territori turistici». La valle di cui si parla è quella di Primiero, nella provincia autonoma di Trento, e a descriverla in questo modo è Elisa Tavernaro, referente del Mercato della Terra Slow Food di Primiero (in Trentino-Alto Adige) che inaugura giovedì 15 luglio. L’appuntamento è per il pomeriggio, dalle ore 15.30 alle ore 18.30, a Palazzo Scopoli nella frazione di Tonadico.

L’edificio che ospita il mercato ha mille anni di storia alle spalle e recentemente è stato ristrutturato per volere del Comune di Primiero San Martino di Castrozza, che lo ha reso la Casa del Cibo, grazie al lavoro di coordinamento condotto dalla Strada dei formaggi delle Dolomiti: uno spazio dove l’alimentazione diventa elemento trainante (e narrante) della cultura del territorio in un calendario che conta, da luglio a metà settembre, oltre 70 attività ed esperienze legate al mondo del gusto. La valle di Primiero, d’altronde, da sempre sa mettere a frutto le proprie caratteristiche morfologiche a favore dell’agricoltura e, soprattutto, dell’allevamento: «Qui non si sono sviluppate coltivazioni preponderanti come accaduto altrove, ad esempio le mele nella vicina Val di Non – prosegue Tavernaro -. La nostra zona ha mantenuto una grande biodiversità perché il territorio non si presta a coltivazioni intensive, al punto che storicamente siamo più legati all’allevamento che all’agricoltura».

Palazzo Scopoli, sede del Mercato della Terra di Primiero

A farla da padroni, qui, sono infatti i formaggi e i prodotti caseari: molti allevatori conferiscono il latte al caseificio della zona, dove si producono tre Presìdi Slow Food: «Abbiamo il Botiro di Primiero, un burro da panna di alpeggio che in passato veniva destinato alla nobiltà veneziana e utilizzato come moneta di scambio, il Puzzone di Moena e il Trentingrana» racconta Filippo Moroni, fiduciario della Condotta Slow Food di Primiero. «La nostra intenzione, in futuro, è quella di organizzare, in collaborazione con i cuochi che fanno parte della Condotta, degli eventi durante i quali far conoscere i nostri Presìdi e la filosofia casearia nella quale crediamo». Il primo di questi appuntamenti è già in calendario per il 26 agosto con protagonista il burro d’alpeggio a panna cruda mentre l’autunno sarà dedicato ai due Presìdi caseari più stagionati.

I formaggi – quelli di capra e quelli a latte crudo vaccino – saranno tra i protagonisti nelle bancarelle dei 13 espositori che inaugureranno il Mercato della Terra di Primiero. Oltre ai prodotti lattiero-caseari, gli avventori potranno acquistare cioccolato e altre leccornie a base di frutta secca, mieli, biscotti, ma anche scegliere tra ortaggi, succhi di frutta e confetture, e poi ancora scoprire le erbe officinali e aromatiche del territorio e alcuni prodotti di artigianato locale, di seta e di feltro. La lana locale sarà infine protagonista (il 15/7, 12/8 e 9/9) anche di tre laboratori manuali dedicati ai più piccoli in collaborazione con il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino.

E poi, naturalmente, ci sono i cereali: «Da alcuni anni in valle si è ricominciato a coltivarli» racconta Massimo Scalet, referente del Mercato della Terra di Primiero insieme a Elisa Tavernaro. «Si tratta di una tradizione che negli ultimi quarant’anni era andata perduta, un po’ perché richiedeva molto lavoro e altrettanta fatica, un po’ perché in commercio si erano diffuse varietà economiche che sconsigliavano di proseguire nella coltivazione. Oggi, però, stiamo assistendo al ritorno dei cereali: non soltanto per ciò che possono dare all’alimentazione umana ma anche per gli utilizzi in quella animale e per i benefici che assicurano alle rotazioni colturali».
Proprio ai cereali è legato uno dei progetti più affascinanti che ruotano attorno al Mercato della Terra di Slow Food: si tratta del forno a legna comunitario allestito all’interno di Palazzo Scopoli: «L’idea è di far sì che, almeno una volta a settimana, chiunque possa portare a Palazzo Scopoli il proprio impasto per cuocerlo nel forno» conclude Scalet. Una filiera che chiude il suo cerchio con il nuovo mulino che sarà presto presente all’interno del Palazzo, mentre è già in azione una cucina professionale che dà modo a chef e artigiani del gusto di far testare ai visitatori gli usi culinari di queste eccellenze agroalimentari.

La Casa del Cibo, insomma, sarà il punto di riferimento di un’intera vallata in cui abitano circa diecimila persone e dove, assicura Tavernaro, «ci si conosce tutti». La cosa più bella di questi mesi di avvicinamento al Mercato della Terra, un periodo purtroppo segnato dalla pandemia di Covid-19, «è stato lo spirito di collaborazione tra i produttori: un segnale che ci fa ben sperare!»

Nei mesi estivi il Mercato della Terra di Primiero si svolge il giovedì (15 e 29 luglio, 12 e 26 agosto, 9 e 23 settembre) dalle ore 15.30 alle ore 18.30. Nel resto dell’anno l’appuntamento è per il primo sabato del mese.

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