Buono, pulito e giusto: il cibo caro a Slow Food trova una nuova casa in Cina

Il 5 settembre verrà inaugurato il primo Mercato della Terra Slow Food a Shangai

Dopo un’anteprima informale svoltasi lo scorso 8 agosto, il Mercato della Terra di Shangai è pronto ad aprire al pubblico il 5 settembre, giorno della sua inaugurazione ufficiale.

Allestito al piano terra dell’area commerciale MetroTown, nel sottodistretto ChangNing, il Mercato della Terra Slow Food di Shangai sorgerà in una zona strategica della metropoli, ben servita dai mezzi pubblici e vicina a due grandi aree verdi. L’obiettivo è quello di permettere al maggior numero di persone possibili di entrare in contatto e familiarizzare con un modello agroalimentare sostenibile e inclusivo.

Seguendo la filosofia Slow Food, infatti, il Mercato della Terra di Shanghai diventerà un luogo dove contadini e consumatori potranno incontrarsi e conoscersi, partecipare a dimostrazioni in cucina e a laboratori didattici, acquisendo nuove consapevolezze sulle maggiori criticità che affliggono il sistema alimentare locale. L’apertura del Mercato della Terra è particolarmente significativa in quanto arriva in un momento storico in cui, anche in Cina, la domanda di cibo prodotto in maniera sostenibile sta crescendo rapidamente, in particolare a Shanghai e nelle aree urbane più sviluppate.

Ciononostante, il lavoro da fare sull’agricoltura biologica in Cina è ancora molto: ottenere le certificazioni è molto costoso così come acquistare prodotti biologici, che possono costare da cinque a dieci volte più del normale. Inoltre, alcuni funzionari statali frenano sull’ipotesi di promuovere il modello di agricoltura biologica, esprimendo scetticismo sul fatto che tali coltivazioni possano essere sufficienti a nutrire l’intera popolazione cinese.

Nel 2017 la Cina è stato il terzo Paese a livello globale per quanto riguarda la produzione di biologico certificato, dietro ad Australia e Argentina. Guardando alle vendite, invece, è quarto, dopo Stati Uniti, Germania e Francia. Anche la produzione biologica non certificata si sta diffondendo.

Il mercato di Shanghai è il primo a essere avviato in Cina e si propone di diventare un luogo di confronto e comunicazione fra zone del Paese che normalmente faticano a dialogare fra loro, complici le profonde disuguaglianze socio-economiche che le dividono: «In Cina, purtroppo, continua a esserci un grande divario tra le aree rurali e quelle urbane e questo è un problema importante per lo sviluppo economico e sociale del Paese», sostiene Sun Qun, Segretario Generale di Slow Food Great Cina. «Un progetto come il Mercato della Terra, se replicato in diverse parti del Paese, potrebbe contribuire ad avvicinare due mondi che al momento dialogano troppo poco. La nostra speranza e il nostro impegno saranno diretti a far sì che il Mercato della Terra di Shanghai possa essere di ispirazione per molti altri».

 

Da 30 anni Slow Food sostiene l’agricoltura locale e difende la biodiversità. Quello di Shanghai e gli altri Mercati della Terra in tutti i continenti dimostrano il nostro impegno per costruire e difendere un sistema alimentare buono, pulito e giusto per tutti.

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