Consegnato il Premio Slow Food per la biodiversità

Si è tenuta in Portogallo nella splendida città di Porto, presso il Monastero San Bento da Vitória, la seconda edizione del Premio Internazionale Slow Food. Il Premio rappresenta un riconoscimento per coloro che in tutto il mondo lavorano per la biodiversità agricola e alimentare.

Cinquecentosessanta giurati da ottanta nazioni diverse – tra il parterre anche l’indiana Vandana Shiva – hanno votato, fra i quattordici finalisti già scelti, le cinque candidature meritorie del riconoscimento speciale della giuria, consistente in 7.500 Euro (che vanno ad aggiungersi ai 3.500 Euro destinati a tutti i finalisti): la Cooperativa Amal di donne berbere del Marocco che, dai frutti di un albero attualmente sfruttato in maniera intensiva per il suo legname, l’argan, ricavano un olio squisito, contrastando nel contempo la desertificazione avanzante; Bija Devi dall’India, che ha svolto un importante ruolo di promozione dell’agricoltura biologica e di catalogazione delle sementi a rischio di scomparsa nella sua zona; Doña Sebastiana Juarez Broca dal Messico, che, utilizzando metodiche tradizionali di produzione della cioccolata, impiega le donne del suo villaggio favorendo l’espansione delle coltivazioni di cacao biologico ed ecocompatibile; Thierno Maadjou Bah e Mamadou Mouctar Sow dalla Guinea, uno dei tre paesi più poveri del mondo, che si sono opposti all’invasione di prodotti industriali salvaguardando l’albero del neré da cui si ricava il soumbara, condimento tradizionale delle popolazioni peul; infine la società Necton dal Portogallo che ha salvato le saline del Parco nazionale di Ria Formosa cercando di ricreare quel tessuto di economia locale che si era perso con l’abbandono, e ha lavorato all’individuazione di nuovi sbocchi commerciali per un sale di altissima qualità.

Il presidente di Slow Food Carlo Petrini nel suo discorso introduttivo ha posto l’accento sulla valenza non solo agroalimentare dei progetti attuati dai premiati, ma anche sul loro spessore etico e culturale.

L’edizione del Premio Slow Food 2001 ha avuto l’importante partnership del Ministerio da Agricoltura, do Desenvolvimento Rural e das Pescas, del Ministerio do Turismo, dell’Instituto do Vinho do Porto e dell’ICEP, Ufficio Commerciale e Turistico del Portogallo, all’interno del grande progetto Gastronomy Cultural Heritage, che vede il patrimonio gastronomico portoghese entrare a far parte a pieno titolo dei beni culturali del paese.

  • Hai imparato qualcosa di nuovo da questa pagina?
  • SiNo