Citra Vini d’Abruzzo partner del progetto Alleanza tra i cuochi italiani e i Presìdi Slow Food

Citra Vini d’Abruzzo, ambasciatore in tutto il mondo dell’espressione più vera del Montepulciano d’Abruzzo, del Trebbiano, del Cerasuolo e del Pecorino, è partner dell’Alleanza tra i Cuochi italiani e i Presìdi Slow Food.

A partire dal 18 luglio e per tutto il 2013, infatti, in 15 ristoranti selezionati per l’occasione e dislocati in tutta Italia, saranno organizzate speciali cene per promuovere il progetto. Protagonisti indiscussi delle cene, accanto ai Presìdi Slow Food, saranno i vini Citra, il principale consorzio di vini d’Abruzzo. Fondato nel 1973, Citra raggruppa 9 cantine sociali e 3000 soci che coltivano 6000 ettari di vigneti, un terzo dei vigneti abruzzesi. Da circa un milione di ettolitri di vino conferiti dalle cantine socie, Citra seleziona la qualità migliore per una produzione complessiva di 18 milioni di bottiglie l’anno.

Si comincia giovedì 18 luglio al ristorante Il Cellaio di Don Gennaro di Vico Equense (per prenotazioni: 081 8798713) con un menù che esalterà i Presìdi locali del latte nobile dell’Appennino campano e il pomodorino del piennolo del Vesuvio e i più “esotici” vezzena, formaggio trentino, la pugliese cipolla rossa di Acquaviva, e il lonzino di fico dell’anconetano. Per accompagnare i piatti sono stati scelti il Rino Pecorino Spumante, il Primae Lucis Rosè, il Tibi Passerina Superiore 2012, l’Omen Cerasuolo D’Abruzzo Superiore 2012 e il Moscardello Moscato.

Mercoledì 24 ci si sposterà invece a Civitavecchia dove gli chef de La Bomboniera (per prenotazioni: 0766 25744) proporranno ricette a base di formaggi – fiore sardo dei pastori da Nuoro, casizolu da Oristano e il caciofiore della campagna romana – in accompagnamento a pomodorino del piennolo del Vesuvio e pompìa, il ricercatissimo agrume sardo. In abbinamento per l’occasione il Quoque Pecorino Superiore 2012, il Tibi Passerina Superiore 2012, l’Omen Cerasuolo D’Abruzzo Superiore 2012, Aer Cococciola Superiore 2012, il Laus Vitae Trebbiano 2007 e il Moscardello Moscato.

Attivo da quattro anni, il progetto Alleanza tra i Cuochi italiani e i Presìdi Slow Food riunisce i cuochi che valorizzano il territorio con sapienza e creatività, i protagonisti e gli interpreti di cucina buona e autentica: una grande rete solidale all’interno della quale i cuochi incontrano e stringono un patto con i Presìdi Slow Food, impegnandosi a valorizzare la biodiversità. L’unione perfetta tra il piacere di realizzare grandi piatti e la responsabilità verso chi produce le materie prime: per un cibo buono, ma anche genuino, naturale, pulito e rispettoso verso chi lo ha prodotto, coltivato, allevato.

Il progetto, che a oggi riunisce più di 200 Presìdi Slow Food italiani e oltre 300 ristoranti e osterie, culmina ogni anno con le Cene dell’Alleanza organizzate in ognuno dei ristoranti aderenti alla rete.

Una parte del ricavato delle cene sarà impiegato per dare la possibilità a un nuovo prodotto di entrare nel progetto dei Presìdi Slow Food italiani.