Carlo Petrini presenta a Milano presso l’Università Cattolica il suo nuovo libro Buono, pulito e giusto. Princìpi di nuova gastronomia Ne discute con Aldo Grasso e Paolo Massobrio

Lunedì 6 marzo 2006, alle ore 17.30, Giulio Einaudi editore presenta Buono, pulito e giusto. Principi di nuova gastronomia, di Carlo Petrini.
L’evento, in collaborazione con Slow Food, si tiene a Milano nell’aula Pio XI dell’Università Cattolica Sacro Cuore (largo Gemelli 1).

Discutono con l’autore Aldo Grasso, giornalista e docente di storia e critica della radio e della televisione, e Paolo Massobrio, giornalista.

«C’è ancora chi pensa ai gastronomi come a una cricca di mangioni egoisti, incuranti di ciò che sta loro attorno e per lo più appartenenti a un’élite facoltosa. Certo, il cibo può e dovrebbe essere un piacere, ma mangiare è anche un “atto agricolo”: selezionando cibi di buona qualità, prodotti con criteri di rispetto per l’ambiente e le tradizioni locali, favoriamo la biodiversità e un’agricoltura equa e sostenibile» dichiara Carlo Pettini spiegando gli intenti del libro. «Abbiamo fame di cambiamento. Perché allora non darci un progetto? Propongo la costruzione di una rete globale dei nuovi gastronomi che stabilisca un’alleanza tra le diverse comunità del cibo».
Massimo Montanari, docente di Storia medievale e autore di numerosi saggi di storia dell’alimentazione, ha recentemente scritto a proposito di Buono, pulito e giusto. Principi di nuova gastronomia: «Carlin Petrini disegna con estrema lucidità – ma con la passione del profeta, che è la sua cifra stilistica innata – la figura di un nuovo gastronomo. È un’opera che affonda le radici nel più profondo della nostra cultura e della nostra storia. Ma anche un libro nuovissimo, perché contiene – come nessun’altra riflessione sul cibo, né di Ippocrate, né di Platina né di Brillat-Savarin – una dimensione etica assolutamente inedita».
Anche Piero Bevilacqua, docente di Storia contemporanea e autore tra l’altro di La mucca è savia. Ragioni storiche della crisi alimentare europea, (Donzelli editore) commenta così: «È un libro delle sorprese e dello spiazzamento. Lo è in generale per il medio lettore colto, tuttavia spiazza anche gli storici, squaderna un sorprendente universo di connessioni che mostra – forse mai con tanta dovizia di informazioni e passione argomentativa – come il cibo sia al centro di una costellazione di storie e rapporti sociali fittamente intrecciati. Relazioni che si svolgono all’interno di una geografia vasta quanto il mondo».

L’ingresso alla presentazione è libero sino ad esaurimento posti.

Buono, pulito e giusto. Principi di una nuova gastronomia è in vendita al prezzo di 15,50 euro.