Nuovo campo di Ogm a Rovigo. Slow Food: «violate norme e fiducia dei cittadini»

«L’Italia ha vietato le coltivazioni gm sul suo territorio ma oggi è stata chiaramente violata sia la norma che la fiducia di tutti i cittadini, che più volte si sono espressi contro gli Ogm su suolo italiano. Pronto l’intervento del corpo forestale dello Stato che vigila sul territorio e ha sequestrato il terreno in attesa di capire se i campi circostanti siano stati contaminati», commenta Gaetano Pascale, presidente di Slow Food Italia. «Questo in un momento in cui gli Stati Membri riuniti nel comitato permanente dell’Unione europea per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi (PAFF) stanno discutendo se autorizzare la coltivazione del mais geneticamente modificato 1507 e Bt11, e se rinnovare l’autorizzazione del mais GM Mon810».