Aminata Traoré a Bra per incontrare la Fondazione Slow Food per la Biodiversità

Lunedì 4 e martedì 5 settembre Aminata Traoré, ex Ministro della Cultura del Mali e autrice di libri di denuncia della globalizzazione e delle politiche internazionali che penalizzano l’economia africana, sarà a Bra per incontrare Piero Sardo, presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus e Carlo Petrini, presidente di Slow Food Internazionale.
L’incontro sarà l’occasione per fare il punto sul progetto riguardante il mercato rionale nel quartiere di Missira a Bamako, capitale della Repubblica del Mali in Africa, e per progettare le iniziative future.
La Fondazione, il cui scopo è difendere la biodiversità alimentare e le tradizioni gastronomiche nel mondo, ha infatti già versato nei primi mesi del 2006 un primo contributo di 10 000 euro per contribuire alla ristrutturazione del mercato; il progetto ha implicazioni culturali, economiche e sociali, e la sua realizzazione è seguita dalla stessa Aminata Traoré.

Il mercato di Missira è uno dei più antichi di Bamako, pregevole anche dal punto di vista storico-architettonico. E’ ancora oggi luogo di incontro per i commercianti che mettono in vendita i loro prodotti tipici: dal burro di karité al pesce, dai gioielli artigianali ai tessuti multicolori, dagli incensi alle piante medicinali. A partire dal 2000 i commercianti di Missira, sotto la guida carismatica di Aminata Traoré, si sono riuniti in associazione per risanare lo spazio del mercato, che versava in condizioni precarie. I fondi raccolti dalla Fondazione Slow Food, grazie anche all’impegno di numerose condotte Slow Food che hanno organizzato incontri e degustazioni a sostegno dell’iniziativa, sono stati versati all’associazione Yeleen, incaricata della gestione del mercato. Il progetto Le soi, les voisins, le quartier (Il sè, i vicini, il quartiere), grazie all’impegno di alcuni artigiani locali, ha consentito la ristrutturazione del mercato coperto con le pietre rosse tipiche della zona.
Quello maliano è il primo progetto di promozione della filiera corta attraverso la valorizzazione dei mercati contadini tradizionali attivato nel Sud del mondo dalla Fondazione e si ripropone di restituire ai contadini uno spazio per la vendita diretta dei prodotti locali, preservare la tipicità delle coltivazioni locali, favorire la creazione di cooperative di produttori o di piccole imprese artigiane e recuperare i saperi tradizionali tramite la formazione delle nuove generazioni.

Aminata Traoré, insieme a un gruppo di donne del mercato di Missira, parteciperà a Terra Madre 2006, incontro mondiale tra le comunità del cibo, che si si svolge a Torino dal 26 al 30 ottobre 2006, ed è realizzato da Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Cooperazione Italiana allo Sviluppo – Ministero Affari Esteri, Regione Piemonte, Città di Torino e Slow Food in collaborazione con Coldiretti Piemonte e Fondazione CRT.