Nel 2026 Terra Madre Salone del Gusto cambia pelle e coinvolge alcuni tra i luoghi più belli e iconici di Torino. Piazze e vie storiche, palazzi aulici ed edifici moderni di pregio, ecco tutti i luoghi in cui approda il messaggio di Terra Madre.
VIA ROMA – PIAZZETTA REALE – PIAZZA VITTORIO VENETO
È da sempre il cuore di Terra Madre, il luogo di incontro fra migliaia di visitatori e produttori da tutto il mondo, la vetrina della straordinaria diversità gastronomica dei cinque continenti: dai pani ai salumi, dai latticini ai prodotti ittici, il Mercato di Terra Madre si presenta con 600 selezionati produttori, tra cui moltissimi Presìdi Slow Food, tutti organizzati per regioni – novità di questa edizione – esempi di un ritrovato equilibrio con la natura, i suoi ritmi e le sue risorse. Per conoscerli basta percorrere la passeggiata tra via Roma e piazza Vittorio Veneto, passando per Piazzetta Reale e piazza Castello. Quest’ultima ospita il grande mercato internazionale di Terra Madre, con gli spazi di Slow Food Nippon, Filippine, Austria, Carinzia, Turchia, India e Azerbaigian, molti Presìdi Slow Food, tra cui l’Emmentaler dalla Svizzera, le ostriche dai mari di Bretagna e di Charent, lo zafferano di Jiloca spagnolo e tanti altri produttori dal mondo.
Il Mercato è aperto dal 24 al 27 settembre, dalle 10 alle 20.30.
In Piazzetta Reale si trova inoltre lo spazio di Regione Piemonte, animato da un ricco programma di presentazioni e degustazioni con la partecipazione di produttori, consorzi di tutela, associazioni ed enti territoriali, le produzioni di qualità e i progetti di promozione dell’agroalimentare e dell’enogastronomia piemontese con protagonisti principali le DOP piemontesi in abbinamento ad altri prodotti certificati di qualità.
PIAZZA CASTELLO
Nello spazio di Slow Food Italia in piazza Castello protagonista è la biodiversità. Qui una grande area espositiva, realizzata con il supporto del Masaf, è dedicata all’Arca del Gusto, con centinaia di prodotti provenienti da tutte le regioni italiane: frutta, verdura, formaggi, pani, dolci, salumi che rappresentano un patrimonio straordinario che rischia di scomparire. Nello stesso spazio è possibile diventare soci di Slow Food Italia, acquistare i libri di Slow Food Editore – tra cui i 18 Atlanti dell’Arca del Gusto, l’inedita enciclopedia della biodiversità con centinaia di prodotti da scoprire e tutelare regione per regione –, oltre che degustare tutto il buono della pizza, nel chiosco di Fulvio Marino. Slow Fiber, sostenitore ufficiale di Slow Food Italia, è invece protagonista con prove pratiche al telaio per raccontare il progetto attraverso le mani di sarte e giovani artigiani.
Lo spazio internazionale di Slow Food celebra l’attivismo della rete in tutto il mondo, che a Torino è presente con 1500 delegati provenienti da oltre 120 Paesi, riuniti, oltre che per Terra Madre, anche per l’Assemblea dei Partecipanti della Fondazione Slow Food ETS, il principale appuntamento congressuale mondiale della rete Slow Food. I lavori, aperti al pubblico e dedicati alle grandi sfide sociali, ambientali e politiche, si svolgono in diversi luoghi, tra i quali la Slow Food Arena, antistante a Palazzo Madama, e la Sala delle Feste di Palazzo Madama, che accoglie incontri, conferenze e momenti di confronto su temi strategici per il futuro dei sistemi alimentari. Un’altra parte consistente del programma si svolge in Sala Carpanini, presso il Palazzo di Città.
Da non perdere l’area immersiva Terre Connesse, che racconta il cibo come forza politica di relazione, attraverso filiere emblematiche come ad esempio quelle di cacao, caffè, mais, soia e riso, pratiche agroecologiche e storie della rete Slow Food. Il percorso combina contenuti narrativi, installazioni interattive ed esperienze sensoriali. A completare l’esperienza, l’area workshop con cucina attrezzata, dove saranno protagonisti cuochi, agricoltori e produttori della rete Slow Food.
In Piazza Castello trovano spazio anche le reti Slow Food, presenti a Terra Madre con produttrici e artigiani pronti a raccontare la loro storia e proporre in degustazione materie prime e trasformati, tra cui molti Presìdi Slow Food da ogni angolo della Penisola: Slow Olive, Slow Beans, Slow Grains, Slow Mays e Slow Rice.
Sostengono gli spazi dedicati alle reti la Regione Sicilia (Assessorato Agricoltura) e Tucano.
Con la rete Slow Olive – il cui spazio è realizzato con la collaborazione di Gruppo ASA e Consorzio Ricrea –, la Guida agli extravergini, centinaia di produttori che fanno parte dei Presìdi a tutela degli olivi secolari in Italia, Spagna e Turchia, Slow Food promuove pratiche agroecologiche e valorizza extravergini capaci di esprimere le peculiarità delle cultivar e dei territori.
Slow Beans è l’emblema della biodiversità nella varietà di colture, con decine di produttori dei Presìdi e di comunità che testimoniano il piacere di gusti diversi, legati alle culture gastronomiche dei legumi e dei loro territori.
Slow Grains è formata da produttori e trasformatori che, in tutto il mondo, custodiscono i semi e producono i grani in maniera sostenibile, mulini che macinano a pietra le farine, artigiani che realizzano pane, pasta, pizza e prodotti da forno.
Slow Mays opera a supporto delle varietà di mais tradizionali, selezionate da generazioni di comunità contadine, ingredienti cardine nelle gastronomie di tutto il mondo.
Slow Rice è una rete nata per riportare la biodiversità nelle risaie, superare la monocoltura e introdurre pratiche agroecologiche che permettano di salvaguardare la qualità del suolo e dell’acqua.
Gli spazi delle reti Slow Beans, Slow Rice, Slow Grains e Slow Mays sono realizzati con il contributo di Regione Siciliana – Assessorato Agricoltura e Tucano.
Non può mancare poi lo stand dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, con conferenze che esplorano argomenti d’attualità e grandi classici, dai social media alle ricette della memoria, in collaborazione con i docenti e gli alumni dell’ateneo e con le aziende partner; workshop sulla spesa del futuro e la possibilità di partecipare al test gustativo a cura del Sensory Behavior and Cognition Lab, nato per studiare il comportamento delle persone in relazione al cibo e favorire scelte alimentari salutari e sostenibili. Uno speciale programma vede anche la collaborazione tra Unisg e Politecnico di Torino, in particolare durante la Notte dei Ricercatori, il 25 settembre.
Sempre in piazza Castello, nella sede dell’Archivio di Stato di Torino, progettata e realizzata da Filippo Juvarra nel 1733, si svolgono i Laboratori del Gusto, suddivisi in due sale dedicate rispettivamente alle preparazioni fredde e ai piatti dei cuochi dell’Alleanza Slow Food. Lo spazio è realizzato con il supporto di Electrolux Professional e con la collaborazione di Arix Professional, Cuki, Pastificio Di Martino, Quality Beer Academy, Ricrea, Paderno e Acqua S.Bernardo.
Nel foyer dell’Archivio di Stato, Confartigianato Piemonte propone inoltre una mostra dedicata all’Artigiano del Futuro.
Tra piazza Castello e piazza San Carlo, nella Galleria Subalpina, lo storico Caffè Baratti&Milano, dal 1875 luogo di incontro di artisti, filosofi e poeti che ne diventano subito affezionati clienti, ospita gli Appuntamenti a Tavola. Sempre nella Galleria si trova il Ristorante Arcadia, dove si svolgono imperdibili Masterclass sui grandi vini pensate come ulteriore occasione di celebrazione dei 40 anni di Slow Food. Al centro di ogni incontro, l’etichetta più iconica della cantina protagonista, proposta in una verticale di almeno cinque annate, talvolta accompagnata da un vino “guest star”. Il ciclo si apre con Ceretto e si chiude con Bartolo Mascarello, due anime complementari delle Langhe.
Percorrendo l’asse di via Pietro Micca si incrocia via Bertola. Qui, nell’Auditorium di Reale Mutua – main partner dell’evento e protagonista di un rapporto pluriennale di collaborazione su temi e progetti centrali per Slow Food – sono ospitate le grandi Conferenze di Terra Madre, appuntamenti che vedono la presenza di ospiti di spicco quali Satish Kumar, Paolo Morley Fletcher e Barbara Nappini; Raj Patel, Edie Mukiibi e Jessica Duncan; Alice Waters; Julian Baggini, Elisabetta Recine ed Eric Schlosser; Roberto Danovaro ed Helen Scales; Tommaso Greco, Dali Nolasco Cruz e Sofía Monsalve. Tante voci autorevoli che si uniscono in una riflessione corale sul futuro del cibo che vogliamo: un cibo che parla di biodiversità, di giustizia, di pace, di resistenza ed empowerment. Le conferenze sono realizzate con il supporto di NaturaSì.
CORTE D’ONORE DI PALAZZO REALE
Nella Corte d’Onore di Palazzo Reale è possibile partecipare alle attività di Slow Food Educazione. Dai Laboratori del Gusto per le scuole secondarie con i prodotti dell’Arca del Gusto e dei Presìdi Slow Food alle merende buone pulite e giuste per le famiglie, da Galeotto Fud, un percorso tra pane, olio, erbe aromatiche e pomodoro che si conclude con la preparazione di una bruschetta biodiversa, fino alle attività alla scoperta degli Atlanti dell’Arca. E per chi vuole imparare divertendosi, c’è il Grande Gioco dell’Oca dei Presìdi Slow Food, un viaggio a colpi di dado tra prodotti, razze, varietà e comunità che custodiscono un patrimonio prezioso.
Lo Spazio Educazione è realizzato con la collaborazione di Hape, Irritec e Pastificio Di Martino. Qui trova spazio anche un Baby Pit Stop, realizzato in collaborazione con Giovani Genitori e Hape.
In prossimità di questo spazio, il percorso Esplora il bosco in tutti i sensi!, ideato da PEFC Italia, green partner dell’evento, riproduce suggestioni, materiali e atmosfere tipiche dell’ambiente boschivo mediante l’impiego di elementi naturali provenienti da foreste certificate, quali legno, cortecce, cippato, fogliame, essenze aromatiche e altri materiali forestali.
PIAZZA SAN CARLO – GALLERIE D’ITALIA – PIAZZA C.L.N
In piazza San Carlo trovano sede gli spazi di molti main partner dell’evento: Iren dedica il programma ai più giovani mettendo al centro transizione ecologica ed educazione alla sostenibilità e propone anche un’installazione immersiva “Look at You”, in Piazza Carlo Alberto, pensata per invitare i visitatori a riflettere sull’impatto dei comportamenti individuali nella raccolta differenziata e nella corretta gestione dei rifiuti; BBBell, che diventa per la prima volta main partner dell’evento per festeggiare il decimo anno di collaborazione con Slow Food, esplora il mondo del tech in diversi appuntamenti per adulti e bambini, dalla scoperta dei dispositivi tecnologici alla sicurezza delle proprie abitazioni, fino a settori innovativi come quello dell’intelligenza artificiale; Pastificio Di Martino, da più di 10 anni a fianco dell’associazione, racconta le tradizioni gastronomiche identitarie dei territori; Quality Beer Academy, da oltre 10 anni presente agli eventi Slow Food presenta un patrimonio di diversità brassicole da conoscere e valorizzare; mentre Acqua S.Bernardo, al suo esordio come main partner, ospita lo spazio che Terra Madre dedica alla discussione sul presente e sul futuro delle Terre Alte e di chi le vive. A completamento di questa area si può inoltre scoprire una collettiva di produttori della Rete dei castanicoltori.
A due passi da Piazza San Carlo, l’area partner Caffè Costadoro dà invece appuntamento alla Costadoro Social Coffee Factory, per conoscere tanti caficoltori e caffè della Slow Food Coffee Coalition: dai Pequeños Productores del Volcán Galeras di Nariño in Colombia, alla lattina “Soy Mujer”, dedicata al progetto omonimo nato in Honduras per valorizzare il ruolo delle donne nella caficoltura, oltre all’evento off Rundom for Slow Food Coffee Coalition, una corsa che domenica 27 settembre porta running, community e cultura del caffè su un unico percorso, tra Mara dei Boschi, Costadoro Social Coffee e Ola Coffee Club
Tra i main partner anche Reale Mutua, sostenitore ufficiale di Slow Food Italia, con le sue iniziative di animazione e ingaggio.
Nella stessa cornice, trova spazio anche l’Enoteca di Terra Madre Salone del Gusto, realizzata con il supporto di Bormioli e IP Industrie, dove assaggiare centinaia di etichette italiane selezionate dalla Banca del Vino e da Slow Wine: tra i produttori spicca la folta rappresentanza di vignaioli che fanno parte della Slow Wine Coalition, una delle reti internazionali attraverso cui Slow Food mette in relazione gli attori di diverse filiere, dagli agricoltori ai consumatori. Alla Slow Wine Coalition si affiancano le Coalitions dedicate a caffè, cacao e sidro, in un’ area al tempo stesso educativa e commerciale, dove protagoniste sono le persone: delegati e delegate che arrivano da continenti e tradizioni diverse per raccontare le filiere di questi prodotti. E dove i prodotti si possono assaggiare, acquistare e portare a casa. L’area delle Coalition è resa possibile grazie al supporto di W.K. Kellogg Foundation, Domori, Sanremo Coffee Machines, BWT, Erbalatte, MIIR, C-Latitudes e Manitese.
Nella sala immersiva delle Gallerie d’Italia – un progetto di arte e cultura che coinvolge quattro diverse città: Torino, Milano, Napoli e Vicenza – si celebrano i 40 anni di storia di Slow Food Italia. In quattro giorni si alternano 40 voci, contadini, cuochi, scienziati, attivisti, giornalisti, filosofi che raccontano un frammento di questa storia comune. Tra le voci protagoniste, Massimo Montanari, Lella Costa, Moni Ovadia, Dario Casalini, Luciana Castellina, Paolo Hendel, Max Casacci, Andrea Satta, Stefano Sardo, Gigi Padovani, Eleonora Cozzella, Fulvio Marino, Anna Kauber. Tra gli appuntamenti dedicati ai 40 anni di Slow Food, quattro incontri sono realizzati con il supporto del Consorzio del Barolo e accompagnati da una piccola degustazione.
E tra un incontro, una degustazione e un acquisto nel Mercato, niente di meglio di un buon gelato in piazza C.L.N., sede dello spazio di Alberto Marchetti, area partner, dove trova casa la Gelateria dei Presìdi con un ricco calendario di Laboratori del Gusto.
Sempre in piazza C.L.N., in un edificio in prossimità della Fontana della Dora, i Laboratori del Gusto dedicati al vino, tra etichette storiche e vini iconici.
Nel contesto verde del Giardino Sambuy, antistante alla stazione di Porta Nuova, si trova l’area Slow Bees, dedicata al mondo delle api e degli impollinatori. Qui si alternano incontri, conferenze e momenti di degustazione in compagnia di apicoltori, tecnici ed esperti che invitano a guardare agli esseri minuscoli e indispensabili da cui dipende una parte enorme della biodiversità del pianeta. Partner dell’area Slow Bees è Conapi.
PIAZZA CARLO ALBERTO
In Piazza Carlo Alberto, tra il Museo del Risorgimento e il Palazzo che ospita la Biblioteca Nazionale, c’è la Piazza dei Maestri, che riunisce produttrici e produttori delle selezioni Maestri del Gusto, Torino DOC e Torino Cheese, un nuovo spazio dedicato alle proposte dei ristoranti nel circuito Mangébin. Sono loro tra i punti forti dell’intenso programma di incontri e degustazioni della Camera di commercio di Torino – main partner di Terra Madre –, con associazioni di categoria e consorzi di produttori locali. Nel suo spazio la Camera di commercio propone anche numerosi appuntamenti per scoprire gli artigiani del territorio e la storia gastronomica della Città e un’area lounge per operatori e buyer nella propria sede di Palazzo Birago di Borgaro.
Nella stessa area trova spazio anche lo Spazio B2B, realizzato con la collaborazione della Camera di commercio di Torino, ICE e Maestri del Gusto.
Nell’antistante Museo Nazionale del Risorgimento Italia in Sala Codici, Sala dei Plebisciti e nella Sala ricavata nella Corte interna trovano spazio i lavori dedicati alle food policies urbane, Nutrire le città del mondo. È in questo contesto che viene ospitata la tappa torinese degli Stati Generali della Cooperazione internazionale degli enti locali organizzati insieme alla Città di Torino, approfondendo le principali tematiche relative ai progetti di cooperazione territoriale delle città e alle politiche del cibo urbane: dagli sprechi alimentari all’agricoltura sociale, dai mercati contadini alla ristorazione collettiva, dal contrasto alle povertà alimentari al diritto al cibo in città. Partner dello spazio sono il Comune di Torino, il Comune di Roma e ICPI, insieme ai progetti Cleverfood, Akli Baladi e Racines, che portano esperienze e progettualità dedicate alla cooperazione territoriale e alle politiche alimentari locali. Nello stesso spazio trovano inoltre posto le attività di Slow Food in Azione e un importante convegno sulle mense che Slow Food realizza in collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche e la Città di Torino. Vicino alla Piazza, nella sede del Cinema Centrale ecco il programma di Sloweb, movimento nato per promuovere l’uso responsabile degli strumenti informatici, del web e delle applicazioni Internet attraverso attività di informazione, educazione e lotta agli usi impropri da parte di organizzazioni di ogni natura, inclusi gli oligopoli.
Vicino alla Piazza, nella sede del Cinema Centrale ecco il programma di Sloweb, movimento nato per promuovere l’uso responsabile degli strumenti informatici, del web e delle applicazioni Internet attraverso attività di informazione, educazione e lotta agli usi impropri da parte di organizzazioni di ogni natura, inclusi gli oligopoli.
Infine, anche se non aperti al pubblico, altri due luoghi centrale della manifestazione sono il Mercato Centrale di Torino in piazza della Repubblica, dove si svolgono i lavori di accredito dei delegati, e gli spazi del Mercato Ittico, utilizzati per la Mensa di Terra Madre, resa possibile grazie ai prodotti di Coop, S.Bernardo, Fessia e PAU.
L’edizione 2026 di Terra Madre Salone del Gusto è organizzata da Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte e resa possibile grazie al sostegno di istituzioni e aziende che hanno confermato il proprio supporto. Main Partner dell’evento sono Acqua S. Bernardo, BBBell, Camera di commercio di Torino, Iren, Pastificio Di Martino, QBA – Quality Beer Academy e Reale Mutua. In-kind Partner sono Bormioli Luigi, Coop Italia, IP Industrie e Ntt Data Italia; Green Partner sono Consorzio Ricrea e PEFC Italia; Area Partner sono Alberto Marchetti, Arix Professional, Banca d’Alba, Baratti&Milano, Caffè Costadoro, Confartigianato Piemonte, Consorzio del Parmigiano Reggiano, Humangest, Sebach, Smat, Sparco, Terre Bradaniche e Tucano. Sono partner scientifici il Politecnico di Torino, l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e l’Università di Torino. Federalberghi Torino è Hospitality Partner insieme a Edisu Piemonte, mentre Mobility Partner sono Bus Company e GTT. Collabora con la manifestazione anche Turismo Torino e Provincia. Nikon e tabUi sono Media Partner e l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) è Partner Culturale. L’evento è inoltre realizzato con il patrocinio del Masaf, del Maeci e di Ismea, il supporto di Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e della Liguria, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Federcasse, il sostegno di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, il contributo dell’Unione Europea, del programma LIFE, di IFAD, di W.K. Kellogg Foundation, di Meatless Monday, di GIZ, di Iila e di Tamalpais Trust.