Cipollotti, la marcia in più per i nostri piatti

Ci concentriamo oggi su un prodotto tipicamente primaverile, poco costoso, che potrà dare una marcia in più ai piatti per mangiare all’aperto,  (vedi le buone insalate di misticanza e le bruschette) o durante le grigliate e che, comunque, è perfetto anche da utilizzarsi in casa, in una pasta o anche con qualcosa di più sostanzioso.

Parliamo di cipollotto, che non vive di solo pinzimonio in questa stagione, ma può servire in tantissime altre ricette. È il momento migliore per approfittarne: infatti i cipollotti altro non sono che cipolle colte prima della loro completa maturazione. In realtà sono varietà di cipolla che sono state selezionate appositamente per questo tipo di produzione, per far sì che si ripetessero con costanza e al meglio le caratteristiche richieste a questi vegetali: bulbo piccolo tenero e carnoso, gambo lungo con la parte bianca (o rossiccia) estesa e sapore il più delicato possibile. Per esempio l’hanno fatto a Tropea, dove le famose cipolle rosse hanno dato vita a una selezione particolare di cipollotti che sono utilizzati appositamente per questo tipo di raccolta. Anche se i cipollotti sono un prodotto reperibile tutto l’anno perché coltivato in serra, il meglio della freschezza lo possiamo apprezzare ora. Orientatevi dunque su quelli locali, anche se esistono alcune eccellenze nazionali come i già citati tropeani o il Cipollotto Nocerino, di calibro un po’ più piccolo, di colore bianchissimo e che vanta una dolcezza impareggiabile nonché addirittura una denominazione di origine protetta. Queste eccellenze costeranno un po’ di più, ma partiamo da un euro al mazzo, il che ci suggerisce che con pochissimo potremmo anche creare piatti d’alta scuola. In tema, infatti, non si può non citare il classico di Aimo e Nadia Moroni de Il Luogo di Aimo e Nadia, quegli spaghetti cipollotto e peperoncino che negli anni Sessanta scrissero la storia della nostra ristorazione. Dal nome della ricetta si intuisce la semplicità e anche il costo che avrebbe questo piatto se lo realizzassimo a casa nostra. Proviamoci, ma magari consultiamo prima la ricetta originale (che vi riportiamo): la perfezione della semplicità in cucina si conquista, non si improvvisa.

INGREDIENTI
Ingredienti
  • Spaghettoni 300 g., di Benetto Cavalieri
  • Cipollotto 300 g., di Tropea e pulito
  • Pomodoro100 g., pachino
  • Aglio 2 spicchi
  • Alloro 2 foglie
  • Peperoncino1/2 cucchiaio, fresco e tritato
  • Basilico5 foglie
  • Prezzemolo 1 cucchiaino, tritato
  • Timo1 rametto, le foglie fresche
  • Brodo 200 ml., vegetali
  • Olio 6 cucchiai, evo
  • Parmigiano Reggiano 20 g., stravecchio e grattuggiato
  • Sale q.b.

Tritare l’aglio.
Tagliare i cipollotti a striscioline sottili.

In un tegame ampio scaldare a fuoco dolce 3 cucchiai di olio con l’alloro; unire l’aglio e i cipollotti e cuocere a fuoco dolce e scoperto per circa 15 minuti, bagnando di tanto in tanto con poco brodo.

Togliere dal fuoco, unire il peperoncino e le foglie di timo.

Aggiustare di sale.

Tagliare a metà i pomodori, togliere i semi e tagliarli a cubetti.

Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolarli al dente e unirli al condimento (calcolare circa 70-80 g di condimento per persona).

Insaporire la pasta a fuoco vivace per 1’, unire i filetti di pomodoro e il prezzemolo, poi il parmigiano e amalgamare bene il tutto.

Aggiustare di sale e peperoncino e togliere dal fuoco.

Servire gli spaghetti al cipollotto e peperoncino in piatti caldi completando con il basilico tagliato a striscioline disposto sulla pasta e il resto dell’olio a filo.

La ricetta è stata raccolta da finedininglovers.it/

L’articolo, a cura di Carlo Bogliotti, è uscito su La Stampa del 20 aprile

  • Hai imparato qualcosa di nuovo da questa pagina?
  • SiNo