Ciao Ribelle

Mosè Manni, uno dei ribelli che nel 2001 avviarono la rivolta dei produttori per salvare il metodo storico di produzione del bitto e la gestione tradizionale dell’alpeggio, se n’è andato. Mosè aveva 87 anni, una vita di lavoro alle spalle e negli occhi la bellezza di settanta estati sulle montagne della sua Valgerola, molte delle quali all’alpe di Trona Soliva.

Era il patriarca dello storico formaggio della Valgerola. Di fronte ai continui allargamenti di un disciplinare di produzione, che sconfessava la storia del bitto e i saperi di generazioni di casari venuti prima di loro, Mosè ha detto no. E con lui dissero di no altri 14 produttori che, sostenuti dall’energia di Paolo Ciapparelli, fondarono il Presidio Slow Food. Nel 2013, a Cheese, glielo avevamo riconosciuto attribuendogli il premio Resistenza Casearia, ritirato dalla nipote Lucia, anche lei produttrice.

Mosé ha fatto molto. Ha fatto con grande sapienza e passione un mestiere che amava. Lo ha trasmesso, permettendo che non andasse perduto, e ha avuto il tempo di vedere anche i suoi nipoti salire in montagna a fare ancora, ogni giorno d’estate, il suo formaggio. I ribelli non muoiono.

Grazie Mosè.

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