Il Consiglio di Amministrazione è il più alto organo di governo della Fondazione Slow Food.

È composto da un numero di membri variabile da un minimo di 5 a un massimo di 13, incluso il fondatore Carlo Petrini, il quale resterà in carica a vita salvo sua rinuncia.

È eletto dal Congresso internazionale di Slow Food tenutosi a Pollenzo il 16 e 17  luglio 2022 è composto da:

 

EDWARD MUKIIBI

Presidente di Slow Food

Vive e lavora in Uganda. Agronomo e imprenditore sociale, si occupa di educazione nei settori agricolo e gastronomico e ricopre il ruolo di direttore esecutivo di Slow Food Uganda.

Mukiibi è stato promotore del progetto Orti in Africa di Slow Food e una figura centrale nello sviluppo della rete Slow Food in Uganda. Il suo impegno risale ai tempi dell’università: fin dal secondo anno ha ricoperto posizioni rilevanti all’interno della sua facoltà, riuscendo in questo modo a difendere e promuovere l’agricoltura come settore lavorativo. In seguito, per portare su una scala ancora più grande il proprio lavoro, Mukiibi ha fondato il Project DISC, per sviluppare l’agricoltura nelle scuole. Fa parte del Comitato esecutivo di Slow Food dal 2012 ed è Vicepresidente dell’associazione dal 2014.

MARTA MESSA

Segretario generale

Dirige l’ufficio di Slow Food a Bruxelles. Lavora per l’associazione dal 2010, inizialmente coordinando il progetto Orti in Africa e successivamente spostandosi nella città belga dove vive dal 2014.

Insieme ai colleghi di Bruxelles, si occupa di advocacy a livello europeo: da un lato mantiene i contatti con i rappresentanti delle istituzioni comunitarie a proposito di tutte le politiche che riguardano il cibo, dall’altro si occupa di rafforzare la rete di relazioni strategiche con altre organizzazioni attive a livello europeo. Grazie ai suoi studi e al suo percorso professionale – a cominciare dal periodo trascorso all’United World College di Londra fino alle esperienze in Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Guatemala, Belgio, Italia e in nove paesi del continente africano – Messa ha sviluppato una profonda comprensione della comunicazione interculturale. Parla fluentemente cinque lingue.

JORRIT KIEWIK

È cresciuto in una piccola fattoria di Lonneker, nei Paesi Bassi. Fin dall’infanzia ha assistito la propria famiglia nella produzione artigianale di pane, formaggi e salumi. Dopo la laurea in Imprenditorialità Agricola all’Università di Scienze Applicate Aeres, a Dronten, ha frequentato il master in Comunicazione, Salute e Life Science all’università di Wageningen.

Kiewik si è occupato di “The Milk Story”, un progetto che punta a rendere gli allevamenti olandesi più sostenibili e a creare un legame più solido tra produttori e consumatori. Nel 2016 ha preso parte al progetto We Feed the Planet di Slow Food Youth Network (SFYN ) a Milano, dopo di che si è iscritto alla SFYN Academy olandese, diventando direttore di SFYN Paesi Bassi. Dopo il congresso di Chengdu ha fondato l’ufficio SFYN Global e dal 2019 è impegnato a far crescere la rete globale dei giovani attivisti di Slow Food. Kiewik è anche membro del comitato direttivo dello Young Professionals for Agricultural Development (YPARD) ed è segretario dell’AMANI Project, una squadra internazionale di ciclismo che promuove l’inclusività e offre opportunità per i ciclisti che vivono nell’Africa orientale. 

FRANCESCO SOTTILE

È un agronomo e professore all’Università di Palermo, dove insegna Biodiversità e Qualità del Sistema Agroalimentare e Tutela e Valorizzazione del Paesaggio Rurale. È autore di oltre 100 pubblicazioni scientifiche, coordina le attività dei Centri di Conservazione della Biodiversità ed è membro del Gruppo di lavoro per la biodiversità agricola del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e della nuova EU Biodiversity Platform. Dal 2000 è consulente scientifico per i progetti di Slow Food che riguardano la biodiversità in tutto il mondo e supporta il lavoro di Slow Food occupandosi di visite sul campo e laboratori di formazione, lavorando a stretto contatto con agricoltori e produttori. Ha fatto parte del Comitato esecutivo di Slow Food Italia tra il 2018 e il 2021.

DALI NOLASCO CRUZ

Fa parte della popolazione indigena dei Nahua di Tlaola Pueba, fondatrice e membro del Network of Indigenous Women’s Organizations of Tlaola, Mopampa, Timo’Patla and Yoltik. Fin da giovane, Dali si è impegnata all’interno della propria comunità, in particolare nel coinvolgimento dei gruppi di donne indigene. Si è laureata prima alla facoltà di Psicologia dell’Università autonoma di Puebla, e successivamente in Popoli indigeni, diritti umani e cooperazione internazionale all’Università Carlos III di Madrid. Dal 2018, Dali è membro attivo di Slow Food. Nel 2016 è entrata a far parte dell’advisory board della rete Indigenous Terra Madre per occuparsi dei temi che riguardano i popoli indigeni a livello internazionale. Nel 2017, è stata nominata coordinatrice della rete Indigenous Terra Madre per l’America Latina e i Caraibi. Dali Nolasco Cruz vanta una lunga esperienza in tema di diritti umani, femminismo e questioni di genere, come anche in interculturalità, alimentazione ed economia sociale, che ha condiviso attraverso processi di formazione in diverse organizzazioni di donne indigene.

RICHARD MCCARTHY

È il co-fondatore del Crescent City Farmers Market e di Market Umbrella, organizzazione no profit e non governativa attiva fin dagli anni Novanta nell’area di New Orleans, negli Stati Uniti.

È stato direttore esecutivo di Slow Food USA per diciotto anni, e da sei anni ne è al timone. McCarthy fa parte del Comitato esecutivo di Slow Food dal 2013 ed è membro di Slow Food dal 1998. Attivista di lunga data, è promotore dello sviluppo delle connessioni tra città e campagna: ha co-fondato Voice for Farmers Markets negli Stati Uniti, la Farmers Market Coalition e la World Farmers Market Coalition. Nel 2020, McCarthy si è unito ad altri personaggi di spicco nel campo dei mercati contadini, fra cui l’HealthBridge Foundation in Canada e il New York City’s Project for Public Spaces, per promuovere un approccio ecosistemico a queste realtà: si tratta di Market Cities.

MEGUMI WATANABE

Laureata in Educazione presso la Waseda University di Tokyo, è entrata in Slow Food già durante gli anni universitari, quando insieme ad alcuni colleghi ha lanciato la Slow Food Youth Network Japan.

Nel 2014 si è trasferita in Italia per frequentare un Master all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Ha lavorato in ristoranti e agriturismi, sia in Giappone sia all’estero, accumulando esperienza nei settori della gastronomia, della produzione agricola e dell’accoglienza. Dopo aver fatto ritorno in Giappone nel 2016, ha avuto un ruolo centrale nell’avvio di Slow Food Nippon, di cui è presidente dall’aprile del 2019. Vive con suo marito, agricoltore biologico, e ha due figli. Megumi Watanabe parla e lavora in altre tre lingue oltre al giapponese: inglese, coreano e italiano.

NINA WOLFF

ha studiato filosofia e legge in Germania e Francia e frequentato un dottorato di ricerca in Legge ambientale europea e internazionale (2002). Ha lavorato come ricercatrice associata al Centro di Ricerca Ambientale di Lipsia, come project manager e consulente per diverse ong tra cui la Environmental Action Germany e la U.S. Pew Charitable Trusts, occupandosi in particolare di biodiversità e conservazione ittica e marina. Nel luglio del 2019, Wolff è diventata vicepresidente di Slow Food Germania e da luglio 2020 è presidente ad interim. Attualmente fa parte del Consiglio internazionale di Slow Food.

 

 

CARLO PETRINI

Membro di diritto in qualità di Fondatore

Nato nel 1949 a Bra, in Piemonte, Carlo Petrini è fondatore di Slow Food e Presidente internazionale dal 1989. È giornalista, autore e promotore di un sistema del cibo sostenibile ed ha lavorato per la promozione dell’ecogastronomia fin dagli anni 80.

Con la sua visione, Petrini ha giocato un ruolo determinante nello sviluppo di Slow Food, ideando e promuovendo innumerevoli progetti, che hanno ora acquisito un grande riconoscimento internazionale. Tra i numerosi successi c’è la creazione dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (vicino a Bra), la prima istituzione accademica ad offrire un approccio interdisciplinare allo studio del cibo. È stato inoltre l’ideatore di Terra Madre, che riunisce piccoli produttori quali agricoltori, pescatori, artigiani, ma anche cuochi, giovani attivisti, accademici ed esperti di oltre 160 paesi. Carlo Petrini viaggia per il mondo partecipando a conferenze, incontrando le comunità della rete Slow Food e tenendo conferenze in note Università tra cui quelle della Ivy League. Negli anni è stato inoltre invitato a dare il proprio contributo al dibattito su sostenibilità alimentare e agricoltura, da istituzioni europee e agenzie delle Nazioni Unite. Nei suoi decenni di attività Carlo Petrini è stato premiato con numerosi premi e riconoscimenti a livello internazionale (FAO, Time magazine, The Guardian ecc.), per il suo impegno nella promozione del cambiamento del sistema agroalimentare a livello globale.