Il pianeta svenduto. Che cos’è il Mercosur e perché è importante fermarlo

Che cos’è il Mercosur? Per rispondere in poche parole è l’ennesimo partenariato politico ed economico che l’Europa intende stipulare per rendere più semplice il commercio con altri Paesi. In questo caso si tratta di un accordo con il mercato sudamericano (Mercosur appunto) e più precisamente con il blocco che comprende l’Argentina, il Brasile, il Paraguay e l’Uruguay.

Che cos'è il Mercosur
CAMPO VERDE, MATO GROSSO, BRAZIL – MARCH 02, 2008

Così presentava l’accordo raggiunto nel giugno del 2019 la Commissione europea:  «un partenariato politico ed economico strategico che creerà importanti opportunità di crescita sostenibile per entrambe le parti, nel rispetto dell’ambiente e tutelando gli interessi dei consumatori dell’Ue e dei settori economici sensibili.»

Ecco, noi facciamo non poca fatica a vedere tutta questa sostenibilità.

Fermiamo il Mercosur, difendiamo l’Amazzonia e i diritti dei popoli indigeni!

Come ben spiega la coalizione Stop Ttip Italia che (di cui Slow Food fa parte): «l’accordo Ue-Mercosur promuove un aumento delle importazioni europee di carne bovina, soia e biocarburanti, in cambio di maggiori esportazioni di automobili nei Paesi sudamericani.

Uno scambio fra agroindustria e automotive le cui pesanti esternalità ricadranno sulle condizioni della foresta amazzonica, già colpita da incendi e deforestazione guidata dai grandi allevatori e agricoltori.

L’Ue si renderà complice delle crescenti violenze e minacce nei confronti delle comunità native abitano la foresta, comunità espulse e decimate da paramilitari al soldo delle imprese.

Che cos'è il MercosurA soffrire per la liberalizzazione degli scambi saranno inoltre le deboli industrie sudamericane, così come l’agricoltura europea di piccola e media scala, costretta a competere con i colossi brasiliani e argentini. Infine, i consumatori saranno esposti a maggiori rischi di sicurezza alimentare, si a causa della possibile presenza di pesticidi vietati in Europa nei prodotti agricoli provenienti dal Mercosur, sia per gli scandali e le frodi di cui si è macchiata l’industria della carne brasiliana

Nonostante questo accordo rischi di alimentare la distruzione dell’Amazzonia e le violazioni dei diritti umani, soprattutto per i popoli indigeni, l’Italia si è allineata acriticamente alle posizioni favorevoli di altri paesi europei.

Oggi 9 novembre, in occasione del vertice del Consiglio Ue, partecipiamo e  vi invitiamo a partecipare a una mobilitazione on line per chiedere ai capi di stato e di governo, oltre ai ministri competenti, di pronunciarsi chiaramente contro il trattato Ue-Mercosur.

Vogliamo che sia chiaro il messaggio:

  • Questo accordo fa male al pianeta e alle persone
  • Questo accordo è morto, e non esistono dichiarazioni interpretative o documenti supplementari in grado di cambiarne la natura
  • Le persone non accettano questo trattato, la Commissione europea e i governi devono dichiarare il fallimento del negoziato
  • Vogliamo cooperazione fra Unione europea e Mercosur, ma non in questi termini: se vogliamo rafforzare le nostre relazioni con il continente sudamericano, cominciamo da solidarietà, cooperazione e mutualismo

L’Italia non si è ancora pronunciata sul trattato, e questo è molto grave. Siamo tra i pochi grandi paesi europei che hanno voluto insabbiare la questione nascondendo il tema agli occhi dell’opinione pubblica.

Questo pomeriggio alle 16.15 saremo in diretta Facebook sulla pagina del Gruppo di dialogo globale e della nostra pagina, insieme a tante associazioni e movimenti contrari all’accordo Ue-Mercosur. Abbiamo organizziato una “carovana virtuale” in streaming: condividila con i tuoi contatti!

Che cos'è il Mercosur

Che cos’è il Mercosur, un po’ di storia

Dopo 20 anni, i negoziati tra l’Ue e i paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay) sono culminati in un accordo politico nel giugno del 2019. Da allora la Commissione europea sta preparando il documento per la ratifica definitiva, che spetta al Parlamento europeo e ai Parlamenti nazionali. Ma questo accordo è molto controverso: i Parlamenti di Austria, Olanda e Vallonia lo hanno addirittura respinto per com’è oggi, mentre alcuni stati membri (Francia e Irlanda) hanno espresso chiare critiche.

È difficile infatti trovare un accordo commerciale più pericoloso per l’ambiente, il clima e i diritti umani di quello con il Mercosur. Le politiche antidemocratiche e del presidente brasiliano Jair Bolsonaro stanno colpendo tutti i cittadini, ma in particolare le minoranze e le comunità indigene. Inoltre, la sua vicinanza alle lobby della carne e della soia alimentano gli incendi nella foresta Amazzonica, che sta perdendo la sua capacità di mitigare il cambiamento climatico.

Noi crediamo che questa volta non debba vincere la voglia di fare affari o la paura di mettersi contro le grandi imprese multinazionali. Crediamo che l’Italia e l’Unione europea non debbano macchiarsi di complicità nella devastazione ambientale e nel massacro dei difensori della terra e dei diritti. Per questo chiediamo che il nostro Parlamento richiami il Governo a schierarsi immediatamente contro il trattato UE-Mercosur e a allinearsi agli altri membri Ue che ne chiedono la sospensione e la completa revisione.

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