Viaggio nell’Italia dell’extravergine: la campagna olivicola 2020 regione per regione

Campagna olio 2020: viaggio nell’italia dell’extravergine regione per regione. Con le previsioni del gruppo di esperti di Slow Olive

Continuiamo il viaggio attraverso l’Italia degli olivi e dell’olio, per capire come l’emergenza climatica e l’intervento dell’uomo stanno incidendo sulla produzione di olive e le aspettative di produzione oleicola. I coordinatori regionali e i collaboratori di Slow Olive non hanno mai smesso di monitorare la situazione negli oliveti, parlando con produttori e frantoiani e verificando di persona lo stato delle coltivazioni.

Di seguito il loro racconto.

Marche

Da un rapido giro di pareri sul tema della imminente campagna olearia l’opinione comune è che queste sono le settimane decisive anche perché l’andamento climatico attuale potrebbe rivelarsi favorevole ad attacchi di mosca, forse più nella parte meridionale che in quella settentrionale della regione. Partendo da nord, dalla provincia di Pesaro Urbino, si riscontrano in diversi oliveti i caratteristici sintomi della siccità, con olive piccole e raggrinzite. Per fortuna nel Pesarese risultano fino a ora modesti gli attacchi di mosca, cosa che, invece, assume intensità maggiore scendendo verso sud, nelle province di Ascoli Piceno e Fermo, specialmente nella fascia litoranea.

Dal monitoraggio effettuato dall’Assam (Struttura di supporto all’agricoltura della Regione Marche) risulta in aumento la presenza attiva della mosca olearia anche nella provincia di Macerata, mentre in quella di Ancona la situazione è più sotto controllo.

 

Molise

Campagna olio 2020

In Molise la situazione è abbastanza diversificata, ma in linea di massima è possibile prevedere una produzione positiva che ricalca la situazione dell’anno precedente. Nel basso Molise buone performance della cultivar più rappresentativa, la Gentile di Larino, come pure per la Gentile di Mafalda. Il Leccino, come nel vicino Abruzzo, presenta un calo significativo del 40 – 50%.

Nell’alto Molise buone le previsioni produttive dell’Oliva Nera, anche se coesistono nell’ambito degli stessi appezzamenti alberi stracarichi accanto ad alberi con poche drupe. Anche per la Rumignana, in ripresa dopo le gelate di qualche anno fa, le previsioni sono buone, così come per l’Aurina che presenta una buona carica, + 30-40%. Fra le autoctone lo Sperone di Gallo presenta qualche problema, a causa di piogge durante la fioritura. Gli attacchi di mosca sono stati agevolmente controllati e contenuti con caolino e zeolite.

Veneto

Ripartire dopo la disastrosa campagna 2019-2020 poteva sembrare facile e così è stato. Recuperare, almeno in parte, il -95% dello scorso anno era l’imperativo e tutti i segnali primaverili portavano in quella direzione. L’ottima fioritura di maggio, pressoché uniforme in tutta la regione e quasi ai livelli della straordinaria annata 2018, faceva già allora presagire una splendida annata. L’allegagione è risultata ottima praticamente in tutte le zone olivicole Venete, in particolar modo nel Veronese sul Garda, mentre qualche problema si è avuto in Valpolicella a causa di forte vento e piogge violente che hanno ostacolato lo sviluppo dei piccoli frutti.

Campagna olio 2020

Successivamente, nel corso del mese di agosto, in alcune zone si sono avuti fenomeni metereologici straordinari che hanno influito pesantemente sui frutti. Per fortuna queste situazioni avverse sono state tutto sommato limitate e hanno interessato una minima parte della superficie olivicola veneta.

Preoccupa sicuramente di più l’aspetto sanitario: le abbondanti piogge e il caldo notevole del mese di agosto hanno favorito la presenza di occhio di pavone, cocciniglia e il ritorno, seppure parziale e molto ridotto della cimice asiatica. Molta attenzione viene posta al possibile sviluppo della mosca olearia, grazie al caldo umido persistente delle ultime settimane.

Continua a essere oggetto di studio una nuova malattia che minaccia gli olivi del Veneto: dal 2017 si stanno registrando fenomeni di disseccamento dei rami, di necrosi e cascola delle drupe, con grave danno ai raccolti, soprattutto negli areali della Pedemontana del Grappa ma anche nelle altre zone, dagli Euganei e Berici alle sponde del Lago di Garda. Uno studio sperimentale dell’Università di Padova ha già consentito di individuare in alcuni tipi di funghi della famiglia delle Botryosphaeriaceae gli agenti responsabili del disseccamento e del deperimento delle piante. In conclusione, ci si aspetta una ottima annata sia in termini qualitativi che quantitativi in tutte le zone olivicole venete, con un occhio sempre attento ai fenomeni climatici estremi che, purtroppo, stanno diventando sempre più frequenti.

Lazio

Nel Lazio tutto fa presagire una campagna olivicola e olearia generalmente positiva che, pur senza raggiungere numeri esaltanti, denota poche criticità. Si è partiti da una fioritura ovunque fittissima, che ha aperto il cuore verso alte aspettative. Tuttavia, il forte vento di scirocco ha ben presto portato una diffusa mancanza di allegagione che, in alcune zone della Sabina e della Tuscia, è perfino arrivata a ridurre del 50% le potenzialità produttive.

Campagna olio 2020

Nel resto della regione si trovano ora olive sane e in forma, grazie alle piogge sparse di qualche settimana fa e si stima un raccolto di buon livello, sia qualitativo che quantitativo. Vengono costantemente monitorate le temperature e le trappole per cogliere segnali precursori di attacchi della mosca, per fortuna finora non diffusi e preoccupanti.

Altre malattie si sono affacciate sporadicamente negli oliveti: cascola, secco, occhio di pavone, tuttavia senza grandi allarmi. È comunque netta la percezione che le piante siano ancora in una condizione di fragilità rispetto al pieno recupero, in conseguenza dei danni subiti nelle campagne degli ultimi due/tre anni. Gli olivi hanno manifestato una discreta incapacità di ritrovare l’autonomia dello sviluppo vegetativo, utile a sopportare i cambiamenti climatici sempre più incessanti ed evidenti.

A cura di Mauro Pasquali con la collaborazione di Bruno Scaglione, Antonio Attorre, Franco Saccà, Carmelo Maiorca, Saverio Pandolfi, Sonia Donati, Marco Antonucci, Angelo Lo Conte, Francesca Rocchi, Stefano Asaro, Pino Giordano, Marcello Longo, Pietro Paolo Arca, Lamberto Albonetti, Stelio Smotlak.

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