A ogni carattere il suo caffè

Se ne bevono oltre due miliardi al giorno, una bevanda universale che in pochi riconoscono per quel che è veramente: un prodotto agricolo.

Stiamo parlando del caffè, una abitudine talmente radicata che spesso ci fa dimenticare che cosa ci sia dietro la tazzina. Ma è di questa che ci occupiamo oggi: sono infinite ormai le varianti con cui gustare questa miscela nera che affonda le sue radici in Etiopia. Pensate che la tipologia possa riflettere la nostra personalità?

Noi ci abbiamo voluto giocare un pochino. Associando a ogni preparazione e a ogni caffè il suo carattere

Espresso – L’abitudinario

Caffè tipi
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Meglio non incorrere in stravolgimenti o cambi di programma. Per il purista, ça va sans dire, è senza zucchero. Il caffè rappresenta una delle poche certezze della vita.

Americano – Il work workaholic

Per americano si intendono due cose diverse: l’americano a cui si aggiunge acqua e quello realizzato con filtro. In questo caso parliamo del classico caffè allungato con acqua calda, noto anche come il fedele compagno di scrivania. Quello che ci vuole per dare la giusta carica ad un’intensa (intensissima) giornata di lavoro.

Macchiato – L’accomodante

Caffè tipi
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Come in altre circostanze, la soluzione è smorzare. La giusta quantità di latte per mitigare il gusto di chi non ama troppo acidità o amarezza.

Capuccino – L’animo sensibile

Caffè tipi
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Un ricco strato di densa schiuma cremosa si unisce alla confortante dolcezza del latte. Un risveglio pacato, da bere tiepido, a piccoli sorsi (il buongustaio sa il perché).

Latte macchiato – Il nostalgico

Caffè tipi

Ritorno a un passato candido e bucolico in cui si poteva fare colazione con calma pucciando i biscotti nella tazza e perché no, aggiungere anche una spolverata di cacao.

Decaffeinato – Il debole di cuore

Caffè tipi
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Perché purtroppo non tutti metabolizziamo il caffè allo stesso modo. Conosciuti anche come quelli che «Già ne ho bevuti troppi, meglio un deca che altrimenti sale la pressione!»

Vegetale – Modaiolo o semplice intollerante?

Caffè tipi
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Richieste anche da coloro che hanno voglia di variare, è difficile ormai non trovarle nei bar. Le bevande vegetali sono una valida alternativa al latte vaccino: una scelta per chi predilige un’alimentazione vegana, una salvezza per chi ha un intestino un po’ instabile.

Per gli amanti del cappuccino: utilizzate la soia, da un’ottima schiuma senza modificare troppo il gusto.

Lungo – Il socievole

Caffè tipi
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Il caffè non si beve. Il caffè è la scusa da sorseggiare al bar tra una chiacchierata e l’altra.

Ristretto – Il concreto

Caffè tipi
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Uno shottino pragmatico e funzionale, in cui il sapore più deciso e intenso compensa la minore quantità di caffeina. Sfatiamo dunque il mito secondo cui sarebbe più forte dell’espresso.

Marocchino – Il goloso

Caffè tipi

Un’ottima alternativa al dolcetto post-pranzo. Per chi ha voglia di zuccheri, ma non vuole strafare. Nasce dal bicerin di Cavour, ma mille sono le sue declinazioni da nord a sud; tuttavia la cosa importante è una: latte montato e (tanto) cacao.

Bere caffè quindi può significare anche scoprire qualcosa in più su se stessi. E se fosse un’occasione per conoscere anche chi c’è dietro la tazzina che beviamo?

Dagli agricoltori ai consumatori, dai baristi ai cuochi, senza dimenticare i torrefattori e le aziende che pensano e agiscono insieme per realizzare un prodotto di qualità.

Questo è l’obiettivo della nostra Slow Food Coffee Coalition: creare una rete inclusiva e collaborativa che unisca tutti gli attori della filiera. Per un caffè buono, pulito e giusto per tutte e tutti! Anche per chi… «Per me un deca ristretto, macchiato caldo, con due gocce di grappa, se possibile in vetro, grazie.»

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Se siete curiosi e volete avvicinarvi e saperne di più l’invito alla lettura è il Mondo del Caffè, manuale di Slow Food Editore che ben racconta che cosa c’è dietro la nostra tazzina di caffè che ricordiamo, è frutto di lunghi viaggi, di tecniche produttive, di abilità artigiane, di diverse possibilità di preparazione ed estrazione della bevanda.

Avrete tra le mani un testo completo e attento, costruito per soddisfare ogni livello di lettura: dal semplice curioso, in cerca di consigli utili all’acquisto, all’appassionato che vuole capire i segreti della degustazione e le differenze tra le origini, fino ai professionisti del settore.

 

 

A cura di Elena Coccia
e.coccia@slowfood.it