Buon compleanno Luciana!

Oggi facciamo gli auguri a una grande amica che celebra un compleanno speciale: sono 90 meravigliosi anni di Luciana Castellina. Per raccontare i suoi intensi e straordinari anni ci vorrebbero molte pagine, perché sono tante le cose che Luciana ha fatto, sempre combattiva, protagonista di mille battaglie. La sua intelligenza, la sua vivacità, il suo straordinario dinamismo sono quelli di sempre.

Noi di Slow Food ci possiamo considerare particolarmente fortunati perché parecchie pagine di questo racconto ci riguardano, pagine che si rinnovano di giorno in giorno ancora oggi.

Luciana inizia a frequentare Carlo Petrini e Bra nella prima metà degli anni ’70, molto prima che Slow Food prendesse forma. Sono gli anni in cui si costruisce e cresce la rete attorno al quotidiano «il manifesto» e sono gli anni delle diverse formazioni politiche a sinistra del Pci, ambienti all’interno dei quali maturano conoscenze, relazioni, amicizie che contribuiranno non poco a sostenere i primi passi di quella che inizialmente si chiamerà Arcigola.

Luciana è tra i primi firmatari del Manifesto dello Slow Food, ma la sua firma non è semplicemente il gesto di un’amica: da quel momento parlando di Slow Food userà il “noi”. Si sente parte della nostra storia e soprattutto sente di avere un pezzo di responsabilità verso quel gruppo di ragazzi che stanno provando a fare una rivoluzione (perché questa sicuramente è una parola che le è cara).

Sono tanti i personaggi illustri e di grande valore che hanno attraversato momenti più o meno lunghi e importanti della nostra storia, ma sono pochi ad aver deciso di abitarla con quel senso di responsabilità e al contempo con grande rispetto.

Con una capacità di ascoltarci, capirci e consigliarci davvero fuori dal comune: Luciana non la vedi per un po’ di tempo, pensi che si sia persa qualche filo del discorso, e invece lei è sul pezzo e anzi, ha già fatto quei passi in più che tu non hai ancora compiutamente ragionato.

È successo in ogni Congresso a cui ha partecipato (rare le sue assenze) come in ogni altra occasione. Ed è anche per questo motivo che la gente di Slow Food la ama, compresi quelli che hanno un percorso politico e di vita diverso dal suo: Luciana con noi è sempre generosa, ci dona il meglio di sé stessa e non chiede nulla in cambio. Come probabilmente fa con tutti.

Oggi Luciana Castellina siede nel Consiglio d’Amministrazione dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, la cui nascita ha seguito e accompagnato sin dai primi momenti in cui Carlo Petrini gli raccontò di quella che era solo un’idea, come sempre un po’ folle. Anche in quella sede Luciana non manca di farci avere un contributo importantissimo, fatto di presenza costante e di riflessioni mai banali. L’ultima in ordine di tempo, giusto un mese fa, ha sollecitato “noi di Slow Food e dell’Università a mettere profondamente in discussione il modo in cui stiamo affrontando il tema della grande emergenza climatica”. Perché non basta aver intuito da tempo la gravità della situazione, non basta aver denunciato tra i primi le responsabilità del sistema alimentare in questa crisi, non basta aver proposto delle soluzioni: occorre il coraggio di nuove e più incisive parole, nuove e più incisive azioni.

Luciana, a 90 anni, ci obbliga con la forza gentile e determinata delle sue parole a guardare oltre, a non risparmiarci, a non arrenderci, a continuare a pensare e praticare piccole e grandi rivoluzioni. Lo fa prima di tutto con l’esempio: grazie Luciana e tantissimi auguri da Slow Food.

  • Hai imparato qualcosa di nuovo da questa pagina?
  • SiNo