A volte ci vuole un villaggio: Birky, rifugio importante per polli e galline 

In tempi difficili, si mettono a disposizione talenti e conoscenze per aiutare come si può. E quando pensiamo alla guerra in Ucraina, le prime persone che ci vengono in mente sono soldati e medici. Ma che dire degli agricoltori, degli allevatori, dei veterinari e degli scienziati? Anche loro ricoprono ruoli vitali per la sicurezza alimentare del Paese, per la protezione del suo patrimonio alimentare e della biodiversità.  

Nel pittoresco villaggio di Birky, vicino alla seconda città più grande dell’Ucraina, Kharkiv, speranza e coraggio si esprimono in modi che non ci aspettiamo. Gli abitanti di questo villaggio si sono specializzati nell’allevamento di polli e galline. 

Perché è importante?

Abbiamo parlato con Natalia Shomina, vicedirettore per la ricerca presso la Stazione Statale di ricerca sul pollame dell’Accademia nazionale di scienze agrarie, per ascoltare la storia di questo luogo speciale – unico nel Paese. Fondato nel 1929, negli anni è cresciuto per diventare una base sperimentale dove scienziati e agricoltori uniscono le loro forze e combinano le loro conoscenze.

 

Dal 2010 gli esemplari delle razze più rare e preziose sono stati trasferiti alla stazione di ricerca da tutta l’Ucraina, e il team ha lavorato duramente per preservare il loro patrimonio genetico. Al momento, la Stazione Statale di Ricerca sul Pollame è l’unico istituto che conserva il pool genetico di queste razze ucraine. «Stiamo lavorando per preservare, riprodurre e migliorare l’eredità donata dal patrimonio degli allevatori ucraini» ci spiega Natalia.

L’Istituto si mantiene grazie agli sforzi di un team formato da 40 scienziati e tecnici, che curano circa 2000 polli e 600 tacchini. Parte del loro lavoro comprende la ricerca e la fornitura di servizi di assistenza e consulenza. Prendersi cura di tutti questi uccelli non è un compito facile, come sottolinea Natalia. «Ma non siamo solo professionisti che fanno il loro lavoro, siamo impegnati in quanto scienziati. E amiamo quello che facciamo».

Un patrimonio genetico unico?

Queste razze di uccelli sono uniche perché appartengono a generazioni di polli e tacchini allevati sul suolo ucraino, specie che si sono adattate al clima locale e nutrite di piante locali. Sono molto apprezzati negli allevamenti di piccola scala o familiari, e si possono trovare nei cortili e nelle case di tutto il Paese.

Grazie all’adattamento avvenuto nel tempo, queste razze sono più resistenti alle malattie, perché hanno sviluppato un’immunità naturale. Natalia ci racconta come le caratteristiche di queste razze migliorano anche il loro profilo gastronomico, descrivendo il loro «gusto e aroma pronunciati, e uova con tuorli grandi e ricchi di vitamine e minerali. Le persone si accorgono della differenza tanto da preferirle».

biodiversità polli ucraina

Una di queste è il pollo Birkivska Barvista, risultato di un lavoro di selezione e ricerca messo in opera tra il 1998 e il 2004. Gli studi condotti dagli scienziati della stazione hanno dimostrato che le uova di questa razza hanno maggiori proprietà nutrizionali rispetto alle uova delle razze commerciali importate. Il pollo Birkivska Barvista è solo una delle tante razze di cui gli scienziati della stazione sono orgogliosi di prendersi cura, soprattutto perché prende il nome dal villaggio di Birky.

Ma arriva la guerra

«Città e villaggi sono stati bombardati, case, strade e imprese distrutte. In questo momento, il nostro Paese pensa solo a difendersi e a proteggere la nostra gente», racconta Natalia.

Sopravvivere

La Stazione Statale di Ricerca sul Pollame è stata creata con una missione precisa: migliorare la sicurezza alimentare dell’Ucraina. Anche mentre il mondo sembra sgretolarsi intorno a loro, il lavoro di questi scienziati e veterinari va avanti, come anche il lavoro di conservazione del patrimonio genetico. Mantenere la Stazione operativa significa fornire agli animali cibo, acqua, cure veterinarie e attenzione: routine quotidiane che in passato funzionavano senza problemi. Ora, con la guerra alle porte, mantenere la Stazione è un compito arduo. Le entrate sono scarse, dato che la domanda dei loro prodotti e servizi è diminuita e, per sostenere le comunità locali, hanno venduto uova e pollame a prezzi più bassi, in perdita.

Cosa serve per mandare avanti la stazione?

Prima della guerra, il loro reddito per mantenere gli uccelli proveniva dalle consulenze e dalle vendite.

Ma con la mancanza di fondi e le difficoltà che aumentano, Natalia ci dice che il suo staff va avanti per puro senso del dovere. «Mettono a disposizione capacità, tempo e risorse finanziarie per comprare il grano per nutrire gli animali. Lasciarli morire di fame non è un’opzione, tantomeno ridurre la popolazione»

Ogni uccello non è solo un rappresentante di una razza da salvare per il bene della biodiversità, come vede Natalia, ma insieme «sono patrimonio del popolo ucraino, appartengono a tutti noi».

«Sappiamo che sopravviveremo perché ci sono persone che capiscono i valori che portiamo avanti. Grazie al supporto finanziario dei nostri amici e partner ai quali siamo infinitamente grati, continuiamo a fornire ai nostri uccelli tutto ciò di cui hanno bisogno. Quando la guerra sarà finita e la nostra gente potrà tornare alla sua vita pacifica, noi saremo ancora qui a Birky, a fare il nostro lavoro, a proteggere queste razze avicole e ad assicurarci che anche la comunità possa beneficiarne».

Per Natalia, il lavoro della stazione è un contributo a un futuro di pace, non solo per loro stessi e per i loro uccelli, ma per tutti coloro che si preoccupano di preservare il patrimonio genetico di queste razze ucraine rare e, in effetti, dei loro coraggiosi guardiani. 

Ringraziamo il direttore della Stazione di ricerca Katerinich Oleg Alexandrovich e Natalia Shomina per il loro impegno nel proteggere la vita animale e la biodiversità in questi tempi difficili.

Slow Food chiede il tuo sostegno: qualsiasi cifra tu possa donare è un aiuto prezioso. DONA ORA e condividi il messaggio con i tuoi amici e contatti, in modo che tutti noi possiamo garantire che il sostegno urgente venga dato dove è più necessario.