Il decalogo Slow Food per salvare la biodiversità #5: gli Orti in Africa e nelle scuole

«La biodiversità rende possibile l’amore» ci insegna Jonathan Franzen nel suo intervento a Terra Madre 2020.

«Il cambiamento climatico è un’astrazione, ed è difficile motivare le persone con le astrazioni. È molto più probabile che agiscano in nome di qualcosa che amano. Poiché la biodiversità è specifica e tangibile come il canto di un usignolo, il profumo di un suolo sano, la sensazione della terra tra le mani… rende possibile l’amore che spinge a prestare maggiore attenzione alla provenienza del cibo, al modo in cui è prodotto. Può spingere a sostenere i contadini locali che lavorano nel modo giusto. Può motivare ad agire per preservare i luoghi selvaggi più vicini a dove si vive. Può stimolare a lavorare per i politici che vogliono ridurre l’impatto dell’uomo sul mondo naturale. Solo perché si tratta di azioni piccole, individuali e locali questo non significa che siano inutili».

Anzi. La tutela della biodiversità può determinare il nostro futuro.

Ecco perché dobbiamo affrontare le crisi attuali a partire dalla tutela della biodiversità. 

Perché: «Il riscaldamento globale è davvero globale, troppo grande perché qualsiasi azione individuale possa fare la differenza. La biodiversità pur essendo altrettanto importante nel contesto globale, ha anche un enorme significato locale. La biodiversità sono i falchi che si riproducevano vicino a casa nostra finché è stato costruito il parco eolico. La biodiversità sono i ricci che si vedevano al tramonto, prima che la politica agricola comune ne distruggesse l’habitat. La biodiversità sono le rane e le farfalle della zona palustre locale, prima che venisse prosciugata. La biodiversità è la straordinaria varietà di pesci che si trovava nel Mediterraneo fino a pochi decenni fa» ben ci racconta Franzen. 

biodiversità e futuro

Ed ecco che le sfide attuali richiedono la risposta unitaria della comunità globale, i giusti mezzi, la necessaria consapevolezza. Per contribuire a fornire questi strumenti e conoscenze, Slow Food ha posto in essere in tutto il mondo tanti progetti educativi. Tra questi, gli Orti in Condotta e gli Orti in Africa ci rendono particolarmente orgogliosi.

Sono oltre 500 le scuole italiane che aderiscono al progetto Orto in Condotta. Qui i bambini scendono in campo e arricchiscono i loro studi con attività di orticoltura e giardinaggio, imparano a riconoscere varietà antiche, ad allenare i propri sensi, a prendersi cura della terra e dell’ambiente, a non sprecare nemmeno una briciola di pane. Grazie a questi progetti di educazione ambientale, sensoriale e alimentare i bambini diventano attori di cambiamento nelle loro comunità. 

Nei 10.000 Orti in Africa coltivati dalle Comunità Slow Food, si creano piccole economie locali dove i giovani sono formati al lavoro agricolo, approfondiscono la conoscenza dei prodotti e saperi tradizionali, vivono lo scambio con gli anziani e si responsabilizzano sull’uso di acqua e suolo. Grazie agli Orti, le comunità locali migliorano la qualità della loro vita, recuperano sovranità alimentare e rafforzano dignità e consapevolezza.

Il futuro è nelle nostre mani e dipende dalle scelte che compiamo oggi.

Con i progetti Slow Food come gli Orti in Africa e nelle scuole, mettiamo a disposizione delle comunità locali conoscenze e strumenti che possono aiutare a rispettare e preservare la biodiversità. Coltiviamo insieme un mondo per regalarlo alle nuove generazioni!

Scegli la biodiversità, scegli di destinare il 5×1000 alla Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus (CF 94105130481).

biodiversità e futuro 5x1000