Bee the Future 2022: facciamo fiorire le nostre città

Bee the Future è il progetto agricolo ideato da Arcoiris, Eataly, Slow Food e dalll’Università di Palermo per creare nuovi habitat per le api in Italia.

 

Donare, entro il 2023, 10 milioni di semi amici delle api a Enti, Comuni e associazioni impegnate nella cura del verde urbano. Bee the Future, progetto nato nel 2018 con la collaborazione di Slow Food e Arcoiris e l’Università di Palermo, prosegue la sfida e punta a far fiorire le città

Nel primo anno di impegno per salvare le api, sono stati donati oltre 4 milioni di semi destinati alle aree verdi di Milano, Torino, Roma, Piacenza, Genova e Pollenzo (Cn). Un piccolo gesto, dal grande significato: come sappiamo bene, proteggere le api vuol dire proteggere biodiversità ed ecosistemi.

Nella Giornata mondiale delle api, per partecipare alla nostra  Flower Power e preparare le vostre sfere di semi, (qua le istruzioni per prepararle al meglio) potete scegliere tra i semi Bee the future, semi di varietà biologiche selezionate insieme ad Arcoiris.

Dal 20 al 22 maggio Eataly Torino, Milano, Roma, Genova e Piacenza regaleranno, a chi acquista una bustina di semi Bee the Future a scelta, una paletta da giardinaggio personalizzata con grafica Bee the Future, per incentivare le persone a seminare sui balconi e terrazzi di casa i fiori amici delle api

Bee the Future – Le prime fasi del progetto

Nel 2017 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha deciso di designare il 20 maggio Giornata mondiale delle api. Nello stesso anno Eataly, Slow Food, l’azienda sementiera Arcoiris e l’Università di Palermo hanno stretto un’alleanza per creare Bee the Future, un progetto agricolo a favore delle api. Risale a Terra Madre 2018 il primo lancio di Bee the Future e dopo meno di tre anni possiamo dire di aver raggiunto il risultato sperato. Abbiamo coinvolto 50 Agricoltori Resistenti, produttori e agricoltori virtuosi (qui la video intervista di Raffaele Leobilla, agricoltore coinvolto nel progetto), che hanno riforestato oltre 100 ettari agricoli in cinque delle principali aree italiane destinate all’agricoltura intensiva. Con Bee the Future sono stati forniti agli agricoltori e in generale a proprietari di terreni semi di grano saraceno, trifoglio alessandrino, coriandolo, facelia, lino, senape, sulla, rucola, girasole, trifoglio incarnato.

Bee the Future 2022: facciamo fiorire le nostre città

Ecco dove sono stati seminati i semi di Bee the Future.

Eataly Torino Lingotto, dopo l’inaugurazione del 2021, prosegue le attività didattiche per i più piccoli nel vicino spazio del “Bee Garden, il Giardino del Rispetto”, un angolo verde completamente riqualificato, realizzato in collaborazione con Green Pea, e destinato alla biodiversità, dove trovare fiori e piante che contribuiscono alla salvaguardia degli insetti impollinatori. È stata inoltre realizzata un’area didattica per la semina e delle sedute a forma di celle esagonali per offrire un angolo di relax alla comunità del quartiere Lingotto. I semi di Bee the Future hanno poi arricchito l’“Or-TO urbano di Nizza Millefonti” e soprattutto hanno dato il via a una importante sinergia con gli Orti Metropolitani di Torino in collaborazione con Apes Apicoltura di Ariele Muzzarelli per la semina in altri sei orti della città: “Innesto”, “St’Orto”, “Barriera Rete Agro”, “Generali”, “Bunker” e “Raffinerie”.

Bee the Future 2022
La semina a Pollenzo (Cn)

A Pollenzo (Cn) è nata un’occasione unica frutto della collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche che ha portato alla semina di un orto sperimentale e di un orto didattico e all’organizzazione di attività con il coinvolgimento degli studenti dell’Università e delle scuole primarie di Pollenzo che parteciperanno alla costruzione di bug hotel mediante l’impiego di materiali di recupero. “Sensibilizzare le giovani generazioni sull’importanza della biodiversità è uno dei punti centrali delle attività educative svolte nell’orto di Pollenzo e nei corsi di agroecologia del nostro ateneo, così come sottolineare il ruolo fondamentale degli insetti impollinatori che svolgono un ruolo vitale di regolazione dell’ecosistema” ci ricorda Paola Migliorini, docente di Agroecologia UNISG e coordinatrice del progetto Orti Educativi a Pollenzo.

Eataly Milano Smeraldo ha lanciato una vera e propria chiamata alle armi ai responsabili dei circa 15 “Giardini Condivisi” della città per coinvolgerli nella semina. All’appello hanno risposto il “Giardino condiviso Lea Garofalo”, il “Giardino condiviso Via Scaldasole”, gli “Orti di Via Padova”, il “Giardino nascosto Elda Iannone”, il “Giardino condiviso delle Culture”, il “Giardino condiviso Terra Rinata”, il “Giardino condiviso via Cosenza/Bovisasca”, il “Giardino Bing Greco Pirelli” e il “Giardino Oreste del Buono”. Inoltre, fino al 2023, Eataly Smeraldo continuerà a curare le aiuole di Piazza XXV Aprile, già coltivate con una selezione di fiori e piante per la salvaguardia delle api.

Eataly Roma ha dato vita a una serie di iniziative tra cui quella con il Luneur Park: attraverso i semi Bee the Future verrà donata nuova vita all’area dello “Sferorto” all’interno del parco, creando un’oasi di rispetto dove sarà possibile organizzare attività didattiche con i visitatori del parco e raccontare il progetto di salvaguardia dei fiori amici delle api.

Anche Eataly Genova ha dato il suo contributo al progetto mediante un accordo stipulato con il Comune per piantare i semi nei giardini del Parco Storico Villa Duchessa di Galliera a Voltri dove sarà possibile dar vita ad attività didattiche e informative sui temi della biodiversità.

Eataly Piacenza sta portando avanti delle iniziative di semina e biomonitoraggio all’interno del Parco della Cavallerizza.

Scrivendo all’email beethefuture@eataly.it è possibile richiedere di essere inclusi nel progetto di semina nei contesti urbani di fiori amici delle api.